FENOMENI TELECINETICI

Si definisce: Un movimento a distanza di oggetti, senza contatto, provocato dalla presenza di un «medium».

Secondo le leggi della fisica meccanica e fisiologica la forza meccanica agisce direttamente su le resistenze opposte dai corpi materiali; nei fenomeni telecinetici invece le azioni si esercitano «per influenza» da lontano. Anche in questi fenomeni quindi la legge fisica è superata, o meglio agisce indipendentemente da quella psichica.


Il fenomeno telecinetico era noto sin dall'antichità. Citiamo, fra le altre la testimonianza di Tertulliano il quale c'informa che ponendo le mani su una tavola questa dava risposte intelligenti. Si tratta, evidentemente, delle tavole parlanti.

Il movimento dell'oggetto può avvenire per effetto della meccanica normale muscolare; in tal caso, - come giustamente osserva il Richet, - se le mani degli assistenti e del «medium» toccano la tavola, e il movimento dell'oggetto avviene, esso va ascritto esclusivamente all'azione muscolare incosciente. Pertanto possiamo concludere che tutte le volte che si osserva un contatto delle mani su la tavola l'ipotesi metapsichica dev'essere rigettata.

Ma quando manca l'azione muscolare a chi dobbiamo attribuirlo? Scartata l'ipotesi della frode, la causa va ricercata, probabilmente, in una «forza» di natura ignota, emessa dal «medium» in «trance» la quale esercita l'azione a distanza. Questo nelle sedute medianiche, vale a dire, durante gli esperimenti che sono organizzati allo scopo di studiare i fatti. Ma anche quando il fenomeno avviene senza una causa apparente, dobbiamo sempre ammettere la esistenza di un soggetto medianico fino allora non ritenuto tale.

E' da rilevare infine che i movimenti meccanici possono rivelarsi «intelligenti», vale a dire come aventi origine da una volontà «intelligente» personale, quali ad esempio la scrittura automatica e la scrittura diretta dei quali ci occuperemo nel capitolo dodicesimo.


Il merito dell'accertamento sperimentale della «forza» che dà origine al fenomeno telecinetico, spetta al dr. Eugenio Osty. Egli, nella sede dell'Istituto Metapsichico Internazionale, sottopose a severi controlli il "medium" Rudi Schneider, utilizzando le proprietà dei raggi infrarossi, perchè, come i nostri lettori già sanno, le sedute medianiche si svolgono nell'oscurità. Riassumiamo la relazione del dr. Osty:

«Mentre il nostro scopo tendeva a fotografare automaticamente gli oggetti al loro primo istante dello spostamento, le foto successive ci dimostrarono l'esistenza di una energia invisibile che le determinava». Ma, alla quattordicesima seduta, entrato lo Schneider in "trance" si proiettò a distanza una "sostanza" invisibile, non fotografabile, localizzata nello spazio che arrestava o deviava i fasci infrarossi dell'apparecchio fotografico. Allora lo Osty, intuendo che la "sostanza" fosse emanata dal "medium", comanda allo Schneider di ritirarla, ciò che provoca il ritorno alla normalità degli infrarossi. Nuovo comando di proiettarla verso lo oggetto e nuovo disturbo degli stessi. Erano così provati gli spostamenti, il comando psichico e l'esistenza della "sostanza" invisibile. Restava, e resta ancora da stabilirne la natura psico-biofisica.


Nel 1929 il Prof. Ochorowicz, esattamente 21 anni prima degli studi dell'Osty, esperimentando con la "medium" Stanislawa Tomczyk, riuscì a fermare un pendolo chiuso dentro una scatola a vetri. Successivamente, ottenne di rimetterlo in moto; di fermarlo di nuovo, a vetri aperti, con la sola forza dello sguardo e di farlo nuovamente funzionare in queste condizioni. Riuscì anche a fermare la pallina della "roulette" su i numeri precedentemente scelti.


TEORIA DI CRAWFORD. Questo emerito psichicista sintetizzò in una frase la sua teoria. «Tutto lascia a credere - lasciò scritto - che esista un rapporto meccanico tra il medium e la tavola» e questo rapporto viene stabilito dall'ectoplasma che, a guisa di una leva psichica, la quale, per sua natura, può curvarsi, inchinarsi, prendere una determinata direzione, determina a distanza i movimenti degli oggetti. La leva psichica ha un raggio di azione di un metro e cinquanta centimetri; sceglie gli oggetti, diventa dura per battere colpi violenti. Variabili sono le sue dimensioni. Se si cinge di un vestito il corpo di un «medium» la leva ectoplasmica può attraversare questo vestito, soprattutto se la stoffa è aderente al corpo, perchè a una certa distanza, le tele, i tessuti, la carta impediscono alla forza di agire. Alla sua: estremità ha una certa forza adesiva come se dovesse attaccarsi all'oggetto che dev'essere sollevato. La sua struttura - non è stata ancora determinata. Sebbene esca dal corpo del «medium» questi non avverte alcuna pressione, nè prova alcuna impressione».


Fonte: Sherpes, William - SPIRITISMO ANTICO E MODERNO pagg. 167-168.