I CENTRI DELLA CONOSCENZA

Avvicinandoci alla città ci fu possibile comprenderne l'estensione. Manco a dirlo non assomigliava a nulla che avessi già visto: era caratterizzata da un gran numero di solidi edifici ognuno dei quali circondato da magnifici alberi e giardini, con pozze di acqua scintillante qua e là, chiara come il cristallo ma in grado di riflettere ogni sfumatura di colore conosciuta sulla terra insieme a molti altri colori noti solo nel mondo degli spiriti.

 

Non si deve pensare che questi magnifici giardini abbiano la minima somiglianza con quelli terreni: i migliori giardini della terra sono miserabili paragonati a quelli che ci sono qui, con la loro ricchezza di colori perfetti e la profusione di profumi paradisiaci. Camminare su prati con una tale esplosione di natura ci lasciò senza parole, soprattutto dopo avere immaginato che la bellezza della campagna dove avevo avuto la mia prima esperienza del mondo dello spirito difficilmente poteva essere superata.

 

La mia mente ritornò alle piccole e affollate strade della terra, agli edifici addossati l'uno all'altro poichè lo spazio è prezioso e costoso, all'aria pesante e inquinata dal traffico; pensavo al caos e alla frenesia senza sosta della vita commerciale, all'eccitazione di piaceri passeggeri. Non avrei potuto concepire l'idea di una città di bellezza eterna, così lontana da una città terrestre come la luce del giorno dalla notte. Vedevo raffinati sentieri di erba verde smeraldo che irraggiavano, come i raggi di una ruota, da un edificio centrale che rappresentava il cuore dell'intera città. C'era un grande fascio di luce purissima che scendeva sopra la cupola di questo edificio e capimmo istintivamente - senza spiegazioni da parte di Edwin - che questo era un tempio dal quale avremmo potuto inviare i nostri ringraziamenti alla Grande Sorgente di Tutto Ciò Che Esiste, e che lì avremmo trovato la Vera Gloria di Dio.

 

Gli edifici non erano molto alti se paragonati alle strutture terrestri, ma erano per lo più molto vasti. E' impossibile dire con quali materiali erano costruiti perchè erano essenzialmente fabbricati dallo spirito. La superficie era liscia come il marmo, ma con la tessitura delicata e traslucente dell'alabastro e ogni edificio emanava nell'aria circostante un fascio di luce dalle più tenui sfumature di colori. Alcuni edifici erano decorati con disegni di fiori e foglie, mentre altri erano completamente disadorni e di stile semi-classico. E sopra a tutto c'era la luce del Paradiso che brillava in eterno e senza interruzione, così che non esistevano luoghi oscuri.

 

Questa città era dedicata alla conoscenza, allo studio e all'esercizio delle arti, e ai piaceri di tutti gli abitanti di questo reame. Non era esclusiva di alcuno, ma libera per la gioia di tutti con egual diritto. Qui era possibile sviluppare molte occupazioni utili e piacevoli già iniziate sulla Terra, inoltre qui molte anime potevano indulgere in alcune diversioni che erano state loro negate per svariati motivi mentre erano incarnate.

 

Il primo Centro in cui ci portò Edwin riguardava l'arte della pittura. Questo Centro era molto grande e conteneva una lunga galleria nella quale erano appesi tutti i grandi capolavori conosciuti dall'umanità. Erano posizionati in modo tale che ogni tappa del progresso umano poteva essere seguita nell'ordine appropriato, incominciando dai tempi più antichi fino ai giorni presenti. Era rappresentato ogni stile di pittura, raccolto da ogni punto della terra. Non si deve pensare che questa collezione fosse interessante solo per coloro che hanno una piena conoscenza e comprensione della materia, ciò non può essere più lontano dalla verità.

 

C'era un buon numero di persone quando entrammo nella galleria, alcune di loro si spostavano seguendo il loro interesse, ma c'erano anche molti gruppi che ascoltavano le parole di abili insegnanti che stavano spiegando le varie fasi della storia dell'arte, dando un'esposizione così interessante e chiara che nessuno poteva non comprendere.

 

Riconobbi molti di questi dipinti, poichè avevo visto gli originali nelle gallerie d'arte terrene. Ruth e io fummo sbalorditi quando Edwin ci disse che quelli che avevamo visto sulla Terra non erano affatto i dipinti originali! Ora VEDEVAMO GLI ORIGINALI PER LA PRIMA VOLTA. Quelli che avevamo visto erano una controparte terrena, che era deperibile per varie cause - per esempio per il fuoco o per il generale deperimento legato al passare del tempo. Ma qui vedevamo il risultato diretto del pensiero del pittore, creato nel mondo eterico PRIMA che egli trasferisse questi pensieri sulle tele terrene. In molti casi si poteva osservare chiaramente dove la copia terrena era difettosa o ciò che il pittore aveva in mente. Egli si era sforzato di riprodurre esattamente la sua idea, ma a causa delle limitazioni fisiche questa idea era stata realizzata in modo impreciso. In alcuni casi erano i colori a essere difettosi quando, soprattutto nei tempi antichi, l'artista non era riuscito a procurarsi o a elaborare la particolare sfumatura di colore che desiderava. Ma anche se la riproduzione era carente sul piano fisico, la sua mente sapeva esattamente quello che voleva creare: l'aveva realizzato nel mondo dello spirito-pensiero - i cui risultati potevamo ammirare ora - anche se non era stato in grado di riprodurli con precisione sulla tela materiale.

 

Notai una grossa differenza nei quadri, se paragonati a quelli che avevo visto nel piano terreno. La maggiore discrepanza - la più importante - era il fatto che qui i dipinti erano VIVI. E' impossibile descrivere questa enorme differenza: queste pitture spirituali devono essere viste per poter comprendere. Posso solo suggerire un'idea: questi quadri, sia i ritratti che i paesaggi, non erano mai "piatti", cioè non sembravano essere dipinti su tele piatte, ma possedevano tutta la pienezza del rilievo. Il soggetto spiccava come se fosse un modello - un modello che conteneva tutti gli elementi che componevano il soggetto del dipinto. Le ombre erano ombre reali prodotte da oggetti reali, i colori brillavano di vita persino nei lavori più antichi quando l'arte era ancora primitiva.

 

Nella mia mente sorse un problema, per la cui soluzione mi rivolsi naturalmente a Edwin: sarebbe stato indesiderabile e forse impraticabile esporre in queste gallerie OGNI dipinto realizzato sul piano terreno, ma un trattamento preferenziale basato sul giudizio di altri non sembrava in armonia con la legge dello spirito così come l'avevo conosciuta. Quale criterio era usato per la selezione dei dipinti da appendere su queste pareti? Mi fu detto che era una domanda che facevano spesso i visitatori di questa galleria. La risposta è che ogni artista - bravo, pessimo o mediocre - una volta abituato alla sua nuova vita, non si fa più illusioni - se mai ne ha avuta alcuna - riguardo al pregio del suo lavoro. Di solito si instaura un estremo criticismo derivato dall'immensa e superlativa bellezza di questo reame, così generalmemte il problema diventa di scarsezza anzichè di abbondanza di dipinti da esporre!

 

Guardando i ritratti di molti uomini e donne di fama mondiale, vissuti in tempi remoti o contemporanei, Ruth ed io provammo una strana sensazione pensando che ora abitavamo nello stesso reame e che loro, come noi, erano vivi e non mere figure storiche delle cronache terrestri.

 

In altre sezioni di questo edificio c'erano stanze dove gli studenti di arte potevano imparare: grande era la gioia di questi studenti, finalmente liberi dalle restrizioni terrene e dalle limitazioni corporee! Qui l'istruzione è facile, e, per coloro che desiderano imparare, l'acquisizione e l'applicazione della conoscenza sono egualmente facili. Non esistono le battaglie degli studenti che devono affrontare le difficoltà terrene dell'apprendimento e il progresso è di conseguenza facile e rapido. La felicità degli studenti era condivisa e recepita da tutti intorno a loro: non c'è più alcun ostacolo al loro miglioramento quando tutti i limiti terreni e le piccole vessazioni dell'esistenza mondana sono abbandonate per sempre. C'era da stupirsi se gli artisti in questo Centro e, per la verità, in ogni Centro della città, si godevano profondamente la loro ricompensa spirituale?

 

Uno studio completo di tutti i dipinti della galleria avrebbe richiesto troppo tempo per il nostro scopo presente, che era quello di farci un'idea complessiva di questo reame per poter tornare in seguito nei posti che avevano la maggior attrattiva per noi (questa era un'idea di Edwin, e io e Ruth eravamo pienamente d'accordo con lui). Così non indugiammo ulteriormente nel Centro della pittura e passamo a visitare un altro edificio immenso.

 

Era il Centro della Letteratura e conteneva ogni libro degno di attenzione. Il suo interno era diviso in stanze più piccole rispetto a quelle del Centro della Pittura; Edwin ci condusse in un ambiente spazioso che conteneva la storia delle nazioni terrene. I volumi che riempivano gli scaffali di questa sezione erano illuminanti: ogni parola contenuta in questi libri corrispondeva alla VERITA' assoluta, le mistificazioni erano impossibili poichè solo la verità può entrare in questi reami e il lettore era in grado di conoscere per la prima volta la VERITA' sulla storia della sua nazione.

 

Tornai diverse volte in questa libreria e trascorsi molto tempo con questi libri approfondendo la storia: fui molto sorpreso quando cominciai a leggere, poichè mi venivano presentati tutti gli atti ed eventi storici come realmente erano avvenuti. Ma un'altra cosa mi lasciò sbalordito: a fianco di ogni evento narrato da storici, da uomini di stato e da re, erano descritte le reali motivazioni che avevano determinato quell'evento, in piena e totale verità. Molte di queste motivazioni erano elevate, ma nella maggior parte dei casi erano meschine, distorte e sbagliate. In questi annali, scritte in modo indelebile, c'erano le vere storie di migliaia e migliaia di esseri viventi che durante il loro viaggio terreno erano stati attivi partecipanti negli affari della loro nazione. Alcuni erano stati vittime della meschinità e della ingordigia altrui; altri erano la causa e l'origine di quella meschinità e ingordigia. Nessuno fu risparmiato - re o persone comuni, uomini di chiesa o nobili - nessuno fu dimenticato: la verità era lì a disposizione di tutti, nulla era nascosto. Gli scrittori erano testimoni della storia così come si era svolta realmente, senza commenti o abbellimenti. E fui profondamente grato che questa verità ci sia stata tenuta nascosta fino a questo momento, solo ora le nostre menti sono preparate per rivelazioni di questo genere.

 

Ho menzionato fin qui solo la storia politica, ma studiai anche la storia della chiesa e ciò che mi fu rivelato in questo settore non era meglio di quello che atteneva alla sfera politica. Anzi, era persino peggio, considerando che molti atti diabolici furono commessi da uomini che professavano di servire Dio, ma in nome di Dio servirono soltanto se stessi.

 

Edwin mi aveva descritto ciò che avrei trovato consultando queste storie, ma non mi sarei mai aspettato un tale livello di pienezza e profondità nella narrazione: notai che in moltissime occasioni le motivazioni presentate nei libri storici terreni erano lontanissime dalla realtà!

 

Sebbene questi libri testimoniassero molti fatti terribili della storia mondiale terrena, descrivevano anche azioni grandi e nobili: non erano scritti allo scopo di dare giudizi, ma per il puro piacere di leggere e conoscere la verità. Qui il bisogno di conoscenza è molto maggiore che sulla terra, poichè non esiste più la necessità di dedicare le nostre menti ai bisogni urgenti e alle esigenze della vita incarnata.

 

Attraversammo molte altre stanze dove volumi su ogni soggetto immaginabile erano a disposizione di tutti coloro che desideravano studiarli. E forse uno degli argomenti più importanti era quello che è stato chiamato da alcune anime illuminate "scienza psichica" - poichè di scienza si tratta. Fui sbalordito dalla quantità di letteratura sull'argomento. Sugli scaffali c'erano libri che negavano l'esistenza di un mondo spirituale e negavano la realtà del ritorno allo spirito. Molti di questi autori avevano ora l'opportunità di vedere i loro stessi lavori con sentimenti molto differenti! Erano diventati testimoni viventi della falsità del contenuto dei loro libri.

 

Fummo molto colpiti dalla bellezza delle copertine che rilegavano i libri, il materiale sul quale erano scritti e lo stile della scrittura. Chiesi informazioni a Edwin: mi disse che la riproduzione dei libri nel mondo dello spirito non seguiva lo stesso processo della pittura. Avevo visto da me stesso come la verità fosse stata soppressa nei volumi terreni sia intenzionalmente sia per ignoranza dei fatti reali. Nel caso della pittura l'artista desiderava dipingere la verità, per così dire, ma senza reale colpa se non era stato in grado di farlo: non aveva rappresentato il falso, al contrario la sua mente aveva registrato la verità. Viceversa l'autore di un libro difficilmente scrive idee diametralmente opposte alle sue intenzioni. Chi allora scrive il libro della verità nel mondo degli spiriti? Lo scrive lo stesso autore della copia terrena quando arriva qua, ed è felice di farlo: diventa il suo lavoro, mediante il quale la sua anima è in grado di progredire. Questa volta non avrà difficoltà a registrare i fatti come sono realmente accaduti, perchè la verità è lì da vedere!

 

I libri vengono scritti con i nostri metodi di stampa che sono totalmente diversi da quelli sulla Terra. Abbiamo i nostri esperti, artisti nel loro amato lavoro: Il metodo di riproduzione qui è interamente un processo mentale, come tutto quanto, e l'autore e lo stampatore lavorano insieme in perfetta armonia. Il libri che nascono da questa stretta cooperazione sono opere artistiche, sono creazioni che, a parte il loro contenuto letterario, sono anche belle da vedere. La rilegatura dei libri è un altro processo eseguito da artisti esperti con bellissimi materiali mai visti sulla Terra. Ma i libri così prodotti non sono oggetti morti che richiedono completa concentrazione mentale per essere letti, ma sono "vivi" come i quadri. Prendere in mano un libro e incominciare a leggerlo significa percepirlo con la mente, in un modo impossibile sulla Terra, come se la storia fosse interamente raccontata al lettore qualunque sia la materia trattata. Il libro, appena preso in mano, istantaneamente risponde, nello stesso modo che rispondono i fiori quando ci si avvicina. Ovviamente lo scopo è diverso.

 

Tutti i libri che vedevamo erano lì per chiunque provasse piacere e diletto nel leggerli. Non c'erano restrizioni di sorta, nessuna noiosa regola burocratica. Al cospetto di tale mole di conoscenza Ruth ed io ci sentimmo profondamente ignoranti: Edwin ci rassicurò dicendoci che non dovevamo farci spaventare alla vista di tanta conoscenza, poichè avevamo l'eternità di fronte a noi! Era un pensiero confortante e, strano a dirsi, un fatto che si è inclini a ignorare: occorre tempo per eliminare finalmente quella sensazione di temporaneità e provvisorietà così strettamente associata alla vita terrena. Cercavamo infatti di vedere tutto il più in fretta possibile, nonostante il tempo, inteso come fattore fondamentale delle nostre vite, avesse cessato di esistere.

 

A questo punto Edwin pensò che doveva mostrare a Ruth qualcosa che aveva un significato speciale per lei, e così ci portò nel Centro delle Stoffe. Anche questo era molto spazioso, ma le stanze erano di dimensioni maggiori rispetto ai due Centri che avevamo già visitato. Qui erano contenuti migliaia di tessuti e stoffe di ogni secolo, dei quali non rimaneva praticamente più nulla sulla Terra. Era possibile vedere ogni esemplare di tessuto di cui avevamo letto nelle cronache delle cerimonie di stato e delle occasioni di festa, e nonostante il mutamento dello stile e del gusto attraverso le ere, la Terra aveva certamente perso molti colori in cambio di un grigiore monotono.

 

In molte delle vecchie stoffe i colori erano semplicemente superbi, con disegni meravigliosi che ci rivelavano che questa arte era andata persa: sebbene siano deteriorabili sulla Terra, non lo sono nel mondo dello spirito. Naturalmente il processo di eterizzazione conferiva a questi tessuti una bellezza perfetta, ma rendevano comunque un concetto sufficientemente chiaro di come dovevano sembrare nella loro controparte terrena. Qui era anche possibile ammirare il graduale progresso della fattura e del design dei tessuti terreni, anche se a un certo punto la ricchezza di stoffe e colori sembrava andare in direzione opposta - parlando naturalmente in senso generale.

 

La stanza delle tappezzerie conteneva alcuni esemplari superbi del genio dell'artista, la cui controparte terrena era sparita per sempre dalla nostra esistenza. Annesse a questo ambiente c'erano delle stanze più piccole dove molte anime felici e laboriose studiavano e imparavano l'arte della tappezzeria, al fianco di altre anime che erano ugualmente felici di aiutare e istruire. Non era un lavoro noioso e scolastico, ma il godimento di un puro piacere che insegnanti e allievi potevano sospendere in qualunque momento quando desideravano dedicarsi ad altro. Ruth disse che le sarebbe piaciuto moltissimo unirsi ad un gruppo impegnato nella elaborazione di una grande tappezzeria: le fu detto che avrebbe potuto farlo in qualunque momento e che sarebbe stata accolta con grande gioia in questa comunità di amici. Al momento preferì tuttavia continuare con noi la nostra spedizione.

 

Si potrebbe pensare che quello che stavamo visitando non fossero altro che musei celesti contenenti meravigliosi oggetti mai visti sulla Terra, ma comunque musei. Di solito i musei terreni non sono luoghi molto gioiosi, odorano di vecchio e di sostanze chimiche impiegate per impedire il deterioramento e il decadimento di quanto esposto, che deve essere anche protetto dagli uomini con antiestetiche gabbie di vetro. Ma qui non ci sono queste restrizioni: tutto quanto è a disposizione di tutti, gratuitamente, e può essere osservato e maneggiato. Niente è stantio, ma la bellezza degli oggetti emana profumi delicati, mentre la luce del Paradiso si diffonde in ogni angolo per esaltare la gloria delle creazioni umane. No, non sono musei, niente di tutto questo: piuttosto sono dei tempi nei quali ringraziamo eternamente il Grande Padre per averci donato felicità senza limiti in una terra della quale la maggior parte degli uomini negano l'esistenza. Negano tutto questo, e per cosa? Non lo sanno. Ci sono molte bellezze sulla Terra, ma noi spiriti non ne abbiamo!! Probabilmente questa è un'altra ragione per la quale ci è mostrata una profonda simpatia quando passiamo nel mondo degli spiriti - perchè abbiamo lasciato indietro per sempre tutto ciò che c'è di bello per passare in uno stato di vuoto - un vuoto celestiale. Tutto ciò che è bello, quindi, appartiene solo al mondo terreno. L'intelligenza umana non è più di alcun aiuto una volta che si è arrivati qui, perchè qui non c'è nulla per poterla utilizzare!! Solo vuoto!! Nessuna meraviglia quindi che la rivelazione della realtà e dell'immensa pienezza del mondo dello spirito provochino uno shock a coloro che si aspettano un'eternità di nulla celestiale!

 

E' essenziale comprendere che ogni occupazione ed ogni obiettivo perseguiti dagli abitanti di questo e di reami più alti sono svolti con piena convinzione, per il puro desiderio di farlo, e mai per dovere. Non esiste nulla di simile all'obbligo di svolgere un compito, ed è sempre presente il desiderio e il piacere nello svolgerlo. Non voglio dire che tutto sia possibile: noi siamo in grado di vedere il risultato finale delle nostre azioni - quando non siamo in grado possiamo chiedere aiuto ad altri di maggior saggezza e conoscenza - e quindi sappiamo se intraprendere il nostro compito subito o rimandarlo. Non ci mancano mai aiuti e consigli: certamente ricorderete il mio desiderio di tentare di comunicare con il piano terreno per correggere molti aspetti della mia vita e che Edwin mi avvisò di rimandare questo obiettivo e farmi aiutare da altri. La verità è che il desiderio di fare e di aiutare qui è la norma. Parlo di tutto questo per fare meglio comprendere il particolare Centro in cui ci portò Edwin dopo aver lasciato il Centro delle Stoffe.

 

Era una scuola, dove le anime che sfortunatamente non avevano potuto godere dei benefici di una conoscenza e di una educazione terrena potevano evolvere intellettualmente.

 

Tuttavia la conoscenza e l'apprendimento, l'educazione e l'erudizione, non connotano una spiritualità elevata, e l'incapacità di leggere e scrivere non implicano l'assenza di questa. Ma quando un'anima passa in questa vita, quando vede il grande, enorme cammino spirituale che si apre con le sue opportunità multiformi, vede anche che la conoscenza può aiutarla nella sua evoluzione. Può non essere capace di leggere: e tutti quegli splendidi libri devono rimanere per sempre inaccessibili, ora che ha l'opportunità di leggerli, ma manca l'abilità? Vi chiederete: certamente non è necessario saper leggere nel mondo degli spiriti, ci deve essere qualche forma di percezione mentale che permette di assimilare il contenuto dei libri senza il bisogno di interpretare le parole stampate, così come per i quadri e qualsiasi altra cosa. Da dove nasce il bisogno di qualcosa di tangibile? Ma questa linea di pensiero non ci porterà a niente: l'anima che non è in grado di leggere SI SENTIRA' mentalmente incapace di conoscere il contenuto del libro che tiene fra le mani. Ma un'anima che PUO' leggere, entrerà immediatamente in rapporto con il pensiero dello scrittore e il libro le risponderà subito.

 

Essere in grado di scrivere non è necessario, e molti che non erano capaci di farlo prima di arrivare qui, non si sono preoccupati di rimediare a questa carenza.

 

In questa scuola trovammo molte anime occupate con i loro studi, divertendosi pienamente. Acquisire la conoscenza qui non è noioso perchè la memoria funziona perfettamente e i poteri della percezione mentale non sono limitati e confinati dal cervello fisico. Le nostre capacità di apprendimento sono molto raffinate e l'espansione intellettuale è sicura e perenne. La scuola è il luogo delle ambizioni realizzabili per la maggior parte degli studenti che la frequentano. Chiacchierai con alcuni di loro e ognuno mi raccontò che quello che stava studiando era ciò che desiderava studiare sulla Terra senza averne avuto l'opportunità per ragioni fin troppo note: alcuni non avevano avuto il tempo per motivi di lavoro, altri erano stati assorbiti completamente dalla battaglia per la sopravvivenza.

 

La scuola era molto confortevole, ovviamente non c'era alcun tipo di disciplina e ogni studente seguiva il suo corso di studi indipendentemente dagli altri. Si sedeva comodamente nell'aula o nei giardini fuori dalla scuola; cominciava quando voleva e finiva quando voleva: più si concentrava nei suoi studi e più ne era interessato e affascinato. Posso confermare questo personalmente, poichè ho provato la stessa cosa studiando per molto tempo nella grande libreria.

 

Appena lasciata la scuola Edwin suggerì di riposarci sedendoci sull'erba sotto alcuni magnifici alberi. Era il suo semplice modo di esprimersi: in realtà non possiamo soffrire per la fatica fisica, ma allo stesso tempo non ci dedichiamo incessantemente alla stessa occupazione, sarebbe monotono, e qui non esiste la monotonia come la conosciamo sulla Terra. Ma Edwin sapeva per esperienza quante emozioni hanno luogo nella mente dei nuovi arrivati, e bloccò per un po' le nostre ulteriori esplorazioni.