I FIORI

Dopo essere arrivato nel mondo degli spiriti, una delle mie prime esperienze fu la coscienza di un sentimento di tristezza - non la mia, poiché ero immensamente felice - ma una tristezza di altri, ed ero fortemente interessato a capire da dove aveva origine.

 

Edwin mi disse che questa tristezza proveniva dal mondo terreno ed era dovuta ai sentimenti di altri causati dalla mia morte; tuttavia il sentimento di tristezza cessò presto ed Edwin mi informò che la gente della terra mi aveva già dimenticato. Questa esperienza, amici miei, da sola è in grado di indurre una grande umiltà, se l'umiltà non esisteva già prima!

 

Vi assicuro che non ho mai approffitato della mia popolarità, pertanto la scoperta che la mia memoria era rapidamente svanita dalle menti terrene non mi ha disturbato molto. Ho scritto e pregato per tutto il buono che c'era in loro, e ora capivo che ciò era microscopicamente piccolo. Edwin mi disse che molte persone, la cui pubblica ammirazione era considerevole quando erano incarnati, dopo aver abbandonato i loro corpi scoprivano che la loro fama e la loro grande reputazione non li avevano preceduti nel mondo dello spirito; l'ammirazione pubblica, loro esperienza quotidiana, se ne era andata per sempre. Naturalmente queste anime erano molto rattristate per aver perso la loro importanza terrena, e ciò procurava loro un grande senso di solitudine, soprattutto se, per di più, la terra dimenticava rapidamente tutto ciò che li riguardava.

 

La mia fama sulla terra non era particolarmente grande, ma pensavo di essermi scavato una nicchia almeno fra i miei compagni di fede.

 

La mia transizione è stata calma e piena di pace e priva di circostanze spiacevoli; non è stato un problema per me lasciare il mondo terreno. Non avevo legami eccetto il mio lavoro: ero quindi molto avvantaggiato. Edwin mi raccontò di persone il cui passaggio era estremamente infelice e il cui stato spirituale al loro arrivo era ancora più infelice. Molti "grandi"” si trovarono molto piccoli in spirito, e molti sconosciuti sulla terra si trovarono qui così famosi da esserne sopraffatti: non tutti sono destinati alla bellezza dei reami dell'estate e della luce eterni.

 

Vi ho già dato una piccola descrizione dei reami oscuri e semi-oscuri, dove tutto è freddo, grigio e spento e dove dimorano molte anime, anime che potrebbero elevarsi al di sopra dell'oscurità se solo lo volessero e se lavorassero per quel fine. Molti di noi passano il loro tempo visitando queste tristi regioni per cercare di portar via questi sfortunati dalle loro miserie e di incamminarli sul sentiero della luce e della progressione spirituale.

 

E' stato mio privilegio visitare con Edwin e Ruth le regioni oscure situate oltre la cortina di nebbia che le separa dalla luce: non voglio parlarvi ora di questi reami di infelicità e miseria, vi darò più tardi un resoconto delle nostre esperienze; per il momento vorrei parlarvi di altri argomenti, molto più piacevoli.

 

Molti sulla terra cercano di spiegare i numerosi misteri dell'esistenza proponendo teorie di diverso genere che, nel corso del tempo, vengono considerate grandi verità. Alcune di queste ipotesi sono talmente lontane dalla verità da non poterlo neanche immaginare, altre semplicemente non hanno alcun senso. Ma ci sono anche persone che rifiutano di pensare con le loro teste e che si mantengono testardamente attaccati all'idea che non possono sapere nulla della vita spirituale fintanto che sono incarnati. Affermano che Dio vuole tenerli all'oscuro e che sapranno tutto quando arriverà la loro ora. Sono i due estremi di pensiero: i teorici e i partigiani delle "porte chiuse"”. Entrambe le scuole ricevono un forte shock quando entrano nel mondo dello spirito dove vivranno per l'eternità. Gli individui con strane teorie se le trovano demolite dal semplice fatto di trovarsi di fronte alla verità assoluta, scoprendo che la vita nel mondo spirituale non è così complessa come si aspettavano; per molti versi è molto più semplice che sulla terra poiché non abbiamo i problemi che preoccupano e angosciano costantemente la gente terrena, per esempio i problemi relativi alla religione e alla politica che hanno sempre causato rivalità sociali e che hanno ancora le loro ripercussioni nel presente. Gli studiosi di scienze occulte cadono spesso negli stessi errori degli studiosi delle religioni: in ogni momento fanno asserzioni dogmatiche come quelle che provengono dalla religione ortodossa, asserzioni che nella maggior parte dei casi sono molto lontane dalla verità.

 

Il tempo da me trascorso nel mondo degli spiriti è nulla - nulla! - paragonato a quello delle grandi anime con le quali ho avuto il privilegio di parlare; loro hanno condiviso con me una piccola quantità della loro vasta conoscenza, ma solo ciò che la mia mente era in grado di comprendere: per il resto io - in compagnia di milioni di altri - sono felice di aspettare il giorno in cui la mia intelligenza sarà sufficientemente evoluta per poter afferrare le più grandi verità.

 

Una materia che fa sorgere spesso grandi perplessità riguarda i fiori che vivono nel mondo spirituale. Qualcuno potrebbe chiedere: perchè ci sono fiori? Qual'è il loro scopo? Hanno qualche significato simbolico?

 

Poniamo la stessa domanda alla gente che vive sulla terra: i fiori terreni hanno qualche significato speciale? Hanno qualche significato simbolico? La risposta a entrambe le domande è NO! I fiori esistono per rendere più bella la terra, per la gioia e il piacere di quelli che ci abitano. Il fatto che essi assolvano a qualche altro utile scopo è una ragione aggiuntiva alla loro esistenza. I fiori sono essenzialmente belli, concepiti dalla Mente Creativa Suprema per essere un dono prezioso, rivelando nei loro colori, nelle loro forme e nei loro profumi un'espressione infinitamente piccola di quella Grande Mente. Sulla terra avete questa bellezza: dobbiamo esserne forse privati noi per la convinzione che i fiori siano forme di vita terrene, o perchè debbano per forza avere un profondo o astruso significato?

 

Qui abbiamo fiori magnifici, alcuni simili a quelli terreni, altri presenti solo nel mondo dello spirito, ma tutti sono di una bellezza superba, ed è una gioia continua per noi esserne circondati. Sono creazioni divine, ogni singolo fiore respira l'aria pura dello spirito e sono mantenuti vivi dal loro Creatore e da tutti noi con l'amore che dimostriamo loro. Se non ci piacessero - cosa impossibile! - sparirebbero. Cosa avremmo al loro posto? Dove troveremmo la grande ricchezza di colori che ci donano i fiori? E qui non abbiamo solo fiori, non c'è un singolo albero o cespuglio che possiate immaginare (e anche quelli che non potete immaginare) che non sia fiorente in abbondanza e perfezione. Sono sempre in piena fioritura, non appassiscono o muoiono mai, e i loro profumi si diffondono nell'aria agendo come un tonico spirituale su tutti noi. Sono tutt'uno con noi, e noi con loro.

 

Quando all'inizio fummo introdotti ai fiori, agli alberi e a tutta la natura lussuriosa del mondo spirituale, percepimmo istantaneamente qualcosa che la terra non possiederà mai, e cioè un'intelligenza intrinseca in tutto ciò che vive. I fiori terreni, anche se vivono non danno una risposta immediata quando li si avvicina; qui è molto diverso: gli spiriti dei fiori sono indistruttibili, e questo dovrebbe suggerire immediatamente che possiedano ben di più della mera vita biologica; gli spiriti dei fiori, come tutte le altre forme di vita vegetali, sono creati dal Grande Padre dell'Universo attraverso i suoi agenti nei reami dello spirito. Sono parte di quell'immensa corrente vitale che fluisce direttamente da Lui, e questa corrente fluisce attraverso ogni specie di vita vegetale. La corrente non cessa mai, non rallenta mai, ed è continuamente nutrita dall'ammirazione e dall'amore che noi versiamo con gratitudine su questi preziosi doni del Padre. Quando teniamo tra le mani il più piccolo bocciolo, sentiamo un grande influsso di energia vitale che eleva il nostro essere più profondo: in verità sappiamo che queste forze vitali provengono direttamente dalla Sorgente di Vita. No, non c'è altro significato nei nostri fiori spirituali se non l'espressione della bellezza del Padre dell'Universo e, sicuramente, ciò è sufficiente. Non intendeva conferire strani simbolismi alle Sue creazioni perfette, perchè dovremmo noi?

 

La grande maggioranza dei fiori non devono essere raccolti, tuttavia strapparli non significa distruggerli; se qualcuno lo fa non si verifica nessuna disastrosa calamità, ma costui se ne pentirebbe profondamente. Pensate a qualche piccola cosa per voi molto preziosa, e considerate di distruggerla deliberatamente: fare ciò vi causerebbe molta tristezza, anche se la perdita dell'oggetto in sé stesso non vi causerebbe danni concreti. Provereste esattamente questa emozione se sbadatamente sradicaste questi fiori spirituali che non sono creati per essere raccolti.

 

Ma ce ne sono molti altri che sono lì espressamente per essere presi, e molti di noi li raccolgono per adornare le proprie case esattamente come sulla terra. Questi fiori sopravviveranno finchè noi lo desidereremo; quando il nostro interesse nei loro confronti comincerà a scemare, loro svaniranno presto. Non rimarrà però alcun residuo appassito, poiché non ci può essere morte nella terra della vita eterna; semplicemente se ne andranno e, se vorremo, potremo sostituirli con altri.