IL SUOLO

Per avere un'idea adeguata del terreno sul quale camminiamo e sul quale sono costruite le nostre case e i nostri edifici, dovete liberare la vostra mente da ogni concetto terreno. Prima di tutto, non abbiamo le strade così come sono concepite sulla terra: abbiamo grandi viali ovunque ma non sono pavimentati con un materiale robusto per conferire la necessaria solidità e resistenza al passaggio costante del traffico. Non abbiamo traffico, e le nostre strade sono ricoperte da erba verde e fitta, soffice come il muschio: l'erba non cresce mai oltre un certo limite, eppure è viva, è sempre allo stesso livello, perfetto per camminare e perfetto da ammirare.

 

In alcuni luoghi dove sono desiderabili dei piccoli passaggi e dove l'erba è poco utile, abbiamo delle pavimentazioni apposite come sulla terra, ma sono costruite con un materiale molto diverso: assomiglia alla pietra ma non ne possiede il colore grigio e spento, ricorda da vicino l'alabastro, ed è lo stesso materiale con cui vengono costruiti gli edifici; i colori variano, ma sono tutte delicate tinte pastello.

 

E' molto piacevole camminare su questa pietra, sebbene naturalmente non sia altrettanto soffice dell'erba, anche se possiede una certa flessibilità, molto somigliante a quella dei legnami usati sulla terra per costruire i pavimenti - è l'’unico paragone che mi viene in mente per darvi un'’idea della differenza fra la pietra terrena e la pietra spirituale.

 

Naturalmente sulla superficie di questi sentieri di pietra non ci sono aree in cui il colore è sbiadito, ma preservano sempre la loro originale freschezza. Spesso la pavimentazione rivela una rete di disegni raffinati formati da materiali di colori diversi che si miscelano armoniosamente fra loro.

 

Avvicinandosi ai confini dei reami più alti, le pavimentazioni diventano visibilmente più traslucide e sembrano perdere la loro apparenza di solidità, sebbene rimangano davvero solide!

 

Quando invece ci si avvicina ai confini dei reami più bassi le pavimentazioni assumono un aspetto più pesante, cominciano a perdere il loro colore fino a diventare grigie ed opache, come il granito terreno.

 

Intorno alle nostre case abbiamo prati, alberi e letti di fiori con sentieri di pietra simili a quelli che vi ho descritto; non vedrete mai tratti di terra nuda poiché qui non esiste l'’indifferenza o la pigrizia e tutto è magnificamente curato. Quando ci guadagnamo la nostra casa spirituale abbiamo anche il desiderio costante di mantenerne e incrementarne la bellezza; non è molto difficile assolvere questo compito, poiché la bellezza risponde e prospera in seguito alle nostre cure e ai nostri apprezzamenti: maggiore è l'’attenzione e il riconoscimento che le diamo, maggiore sarà la sua risposta, e maggiore sarà il suo fiorire. La bellezza spirituale non è una cosa astratta, ma una forza vivente reale.

 

Dalla mia casa la vista spazia su campi verdi, su belle abitazioni circondate da boschi e giardini e sulla città in lontananza; in nessun punto sono visibili tratti di terreno nudo e incolto: ogni centimetro di terreno è curato amorevolmente e l'’intero paesaggio è una fantasia di colori, dal verde smeraldo brillante dell'’erba ai fiori multicolori, tutto incoronato dal cielo blu del paradiso.

 

Vi chiederete di cosa sia fatto il terreno sul quale crescono i fiori e gli alberi - è terra di qualche tipo? Certamente è un suolo fertile, ma non ha la stessa costituzione in minerali del suolo terreno: bisogna comprendere che qui la vita deriva direttamente dalla Grande Sorgente e il suolo varia in densità e colore a seconda dei luoghi come sulla terra. Posso tuttavia dare una piccola idea del suo aspetto e delle sue caratteristiche: prima di tutto è perfettamente asciutto - non ho mai trovato alcuna traccia di umidità; l'’acqua scivola via dalla terra nello stesso modo in cui scivola via dalle mani. I suoi colori hanno una grande quantità di tonalità diverse, ma non si avvicinano mai all'’aspetto scuro e pesante del suolo terreno. In alcuni luoghi è finemente granulare, mentre in altri è composto da particelle relativamente più grossolane.

 

Una delle proprietà più inaspettate di questo terreno è che, sebbene possa scivolare fra le dita liberamente, quando è indisturbato rimane completamente compatto, supportando in maniera stabile tutto ciò che vi cresce, come sulla terra.

 

Il colore è determinato dal colore della vita botanica che vi cresce: non c'’è alcun significato speciale o simbolico per questo ordine di cose; semplicemente il colore del suolo è complementare a quello dei fiori e degli alberi e il risultato è un'’armonia per gli occhi e per la mente e una dolce armonia musicale per le orecchie. Quale migliore e più semplice ragione ci potrebbe essere? Questo mondo spirituale non è costruito da leggi misteriose profonde e complesse comprensibili solo a pochi; certamente ci sono alcuni misteri - proprio come sulla terra - e così come sulla terra esistono menti brillanti che possono spiegare questi misteri, così qui ci sono menti ancora più brillanti - immensamente più brillanti - che possono darci una spiegazione quando i nostri intelletti sono pronti per riceverla e capirla.

 

Ma ci sono molti che credono seriamente che noi viviamo in uno stato continuo di passione religiosa, che ogni forma di vita e di attività personale, ogni atomo di cui è composto il grande mondo spirituale deve avere qualche pio significato religioso. Questa stupida nozione è molto, molto lontana dalla verità. Guardate il mondo terreno: trovate per caso qualcuna di queste idee nella molteplicità della vita che esso accoglie? Non c'’è alcun significato religioso in un bel tramonto; perché dovrebbero averlo i nostri magnifici fiori o qualunque altra forma di vita qui? Perché dovrebbero avere qualunque altro motivo di esistere che non sia quello di essere un magnifico dono del Padre per il nostro diletto e per la nostra felicità?

 

Ci sono ancora moltissime anime sulla terra che accettano solennemente come dogma di fede che il paradiso, come lo chiamano, sia una lunga e interminabile processione di canti spirituali, salmi ed inni: niente potrebbe essere più ridicolo. Il mondo dello spirito è un mondo di attività, non di indolenza; un mondo di cose utili, non inutili. Niente è inutile qui, c'’è una ragione e uno scopo per ogni cosa: possono non essere immediatamente evidenti, ma questo non altera la realtà dei fatti.

 

La noia qui non esiste. Alcune persone possono avere imparato ad annoiarsi sulla terra, ma ciò fa da stimolo al loro primo passo - o al loro passo successivo - verso la progressione spirituale impegnandosi in qualche lavoro utile. Ci sono miriadi di obiettivi da raggiungere e miriadi di anime impegnate in questo, ma c'’è sempre spazio per qualcosa di nuovo e così sarà in eterno. Non sto forse vivendo in un mondo illimitato e illimitabile? Non viviamo in un mondo dall'’eterna Domenica, anzi, la Domenica non ha né esistenza né posto nel grande schema del mondo spirituale; non abbiamo bisogno di ricordare forzatamente il Grande Padre dell'’Universo dedicandoGli un giorno e dimenticandoci di Lui per il resto della settimana. Non abbiamo settimane: da noi c'’è il giorno eterno e le nostre menti sono perpetuamente e pienamente consapevoli di Lui, possiamo vedere la Sua mente e la Sua mano in ogni cosa che ci circonda.

 

Ho fatto una piccola digressione dall'’argomento di cui vi stavo parlando, ma ci tenevo a puntualizzare alcuni aspetti poiché troppe anime sulla terra rimangono terribilmente colpite venendo a conoscenza che il mondo spirituale è un mondo solido, concreto, con gente reale che lo popola! Pensano che tutto ciò sia troppo materiale, troppo simile al mondo terreno; difficilmente ne accettano i paesaggi e la luce spirituali, le case e gli edifici, i fiumi e i laghi, abitati da esseri senzienti e intelligenti! Questa non è la terra dello "eterno riposo"”. C'’è riposo in abbondanza per chi ne ha bisogno, ma quando costoro ritornano in pieno vigore e in piena salute sentono l'’urgenza e il bisogno di dedicarsi a qualcosa di utile, e qui le opportunità abbondano.

 

Torniamo alle caratteristiche particolari del suolo spirituale. Avvicinandosi alle regioni oscure il suolo perde i suoi colori e la sua granulosità; diventa denso, pesante e umido fino a quando non è sostituito interamente dapprima da sassi e poi da rocce. La poca erba presente è arida e ingiallita.

 

Avvicinandosi ai reami più alti le particelle di terra diventano più fini, i colori più delicati e traslucenti e il terreno presenta un grado maggiore di elasticità: questa maggiore flessibilità deriva sia dai cambiamenti del terreno sia dalla natura di questi reami. Ad un esame approfondito, le fini particelle rivelano la qualità dei gioielli, sia nei colori che nella forma, ognuna conforme a definiti piani geometrici.

 

Durante le nostre esplorazioni Ruth ed io affondammo le mani in questo terreno e lo lasciammo scivolare fra le nostre dita: scendendo verso il basso le particelle di terra produssero i più dolci toni musicali, come se stessero cadendo su minuscoli strumenti musicali producendo una miriade di suoni.

 

Un orecchio terreno raffinato potrà sentire molte note musicali sulla riva del mare mentre l'’acqua scivola avanti e indietro sulla spiaggia, ma non è necessario un orecchio raffinato per sentire le ricche armonie del terreno del mondo spirituale, fatto per parlare e per cantare.

 

I suoni prodotti in questo modo variano col variare degli elementi e dei colori: qualunque azione in grado di produrre un colore produrrà anche un suono musicale. Suonare uno strumento o cantare crea un colore e ogni creazione è governata e limitata dall'’abilità del cantante o del musicista. Un abile suonatore creerà sopra di sé una bellissima forma-pensiero mentre suona il suo strumento, che cambierà il suo colore e le sue sfumature in accordo alla musica suonata. Il pensiero-forma così ottenuto non sarà molto grande, è una forma in miniatura. Ma una grande orchestra o un coro di voci creeranno una forma immensa governata, naturalmente, dalle stesse leggi. La forma-pensiero musicale non produce suoni: è il risultato dei suoni ed è un'’unità autonoma. Sebbene la musica porti il colore e il colore la musica, entrambi sono limitati alla forma risultante: non continueranno a riprodursi in un'’alternanza infinita di colori e suoni.

 

Non dovete però pensare che la moltitudine di colori prodotti da centinaia di sorgenti provochino suoni continui senza pause, poche menti potrebbero sopportare una tale pletora di suoni per quanto belli possano essere: dovremmo implorare il silenzio e la quiete e il nostro paradiso cesserebbe di essere tale. No, la musica è qui , ma noi possiamo ascoltarla solo quando lo vogliamo; possiamo isolarci completamente da ogni suono o tuffarci nella musica, oppure ascoltare soltanto quella che ci piace di più.

 

A volte sulla terra potete sentire le armonie di una musica distante senza esserne disturbati, al contrario, potreste trovarlo piacevole e rilassante. Lo stesso è per noi, ma c'’è una grossa differenza fra i due mondi: le nostre potenzialità musicali sono incommensurabilmente maggiori delle vostre, la mente di una persona che ha un grande amore per la musica sentirà di più perché così desidera, al contrario di una persona poco interessata.

 

Torniamo all'esperimento compiuto da Ruth e me: quando lasciammo scivolare il terreno tra le dita entrambi ricevemmo grande gioia udendo la musica, ma Ruth in misura maggiore di me poichè, avendo studiato musica, era in grado di apprezzare maggiormente le tonalità musicali. Una persona che non possiede alcuna sensibilità musicale, compiendo la stessa azione sarebbe a malapena consapevole dei suoni generati.

 

I fiori e tutto ciò che cresce rispondono immediatamente a coloro che li amano e che li apprezzano; la musica che producono opera esattamente secondo le stesse leggi. La sintonia da parte di coloro con i quali vengono a contatto e con i quali si relazionano è un prerequisito indispensabile, senza questa sintonia è impossibile essere coscienti delle orchestre musicali che provengono dall'intero spirito della natura (per spirito della natura intendo tutto ciò che cresce, il mare e i laghi - per la verità la totalità delle acque -, il suolo e tutto il resto).

 

Maggiore è la capacità dell'individuo di comprendere e apprezzare la bellezza in tutte le sue innumerevoli forme, maggiore sarà il flusso di energia scambiata. Nel mondo dello spirito nulla viene sprecato o utilizzato inutilmente; non dobbiamo mai sforzarci di fare qualcosa che non desideriamo fare, sia che riguardi la musica, l'arte, l'intrattenimento o l'apprendimento; siamo menti libere in tutti i sensi entro i confini del nostro reame.

 

Immaginare il mondo spirituale immerso in un caos musicale incessante in ogni occasione, posto e situazione è un tremendo errore! No! Il mondo dello spirito è creato molto meglio di così! La musica è certamente lì, ma dipende solo da noi ascoltarla o no: il segreto è la sintonia personale.

 

Ci sono persone sulla terra che hanno la capacità di isolarsi mentalmente a un livello tale da diventare completamente sordi a ogni suono circostante per quanto intenso possa essere. Questo stato di distacco mentale è analogo a quello che possiamo ottenere qui, escludendo tutti i suoni che non desideriamo sentire. A differenza del piano terreno, però, non abbiamo bisogno di concentrarci enormemente, è solo un altro processo del pensiero simile a quello che usiamo per spostarci. Dopo un breve soggiorno nel mondo dello spirito siamo presto in grado di svolgere varie funzioni mentali senza nessuno sforzo cosciente: è parte della nostra intima natura, noi applichiamo in forma estesa processi mentali molto semplici in assenza delle restrizioni e delle limitazioni terrene. Sul piano terreno i nostri corpi fisici immersi in un mondo "pesante" e fisico, impediscono ai processi mentali di questo tipo di produrre qualsiasi risultato materiale. Nel mondo spirituale siamo liberi e privati di ogni catena, e le azioni mentali hanno un risultato istantaneo e diretto, sia che si tratti di spostarci alla velocità del pensiero o di eliminare ogni suono o visione che non vogliamo sperimentare. Viceversa possiamo aprire le nostre menti e sintonizzarci per assorbire le musiche deliziose che nascono intorno a noi; possiamo aprire o chiudere le nostre menti all'infinità di profumi di cui la natura spirituale ci pervade per il nostro diletto: sono tonici per le nostre menti ma non siamo obbligati a sperimentarli, sono lì per noi solo se lo desideriamo. Bisogna ricordare che le terre dello spirito sono fondate su legge ed ordine, ma la legge non è mai oppressiva nè l'ordine irritante, poichè entrambi mantengono e alimentano le innumerevoli meraviglie e bellezze di questi reami celestiali.