LA MIA VITA TERRENA

 

Chi sono non ha importanza, chi ero lo ha ancora meno. Non portiamo con noi la nostra posizione sociale nel mondo degli Spiriti: ho lasciato la mia importanza terrena dietro di me. Quello che conta ora è la mia crescita spirituale e questa, miei cari amici, è molto inferiore a quella che dovrebbe essere e a quella che PUO' essere. Questo per quanto riguarda come sono ora: per come ero mi piacerebbe darvi alcuni dettagli delle mie attitudini mentali prima di passare nel mondo degli Spiriti.

 

 

 

La mia vita terrena non è stata dura, nel senso che non ho mai subito privazioni fisiche, ma fu certamente una vita di duro lavoro mentale. Nei miei anni giovanili fui attratto dalla Chiesa perchè il misticismo della Chiesa incontrava il mio stesso senso mistico: i misteri della religione attraverso le loro espressioni esteriori di paramenti, vesti e cerimonie, sembravano soddisfare il mio appetito spirituale in un modo che niente altro poteva appagare. Naturalmente c'erano molte che non capivo e quando diventai Spirito compresi che quegli aspetti non avevano importanza. Erano problemi religiosi nati dalle menti umane e non avevano nessun significato nel grande schema della vita. Ma a quei tempi credevo nel fascino della Chiesa, così come molti altri, senza un barlume di comprensione, o molto poco di essa. Parlavo e predicavo in accordo ai testi sacri ortodossi, creandomi così un'ottima reputazione. Quando meditavo sullo stato futuro dell'esistenza pensavo vagamente a quello che la Chiesa mi aveva insegnato su tale argomento, che era infinitamente poco e, per lo più, falso. Non capivo la vicinanza fra i due mondi - il vostro e il nostro - sebbene avessi avuto ampia dimostrazione di questa vicinanza. Avevo avuto esperienze "occulte": il fatto che io fossi un prete non mi impediva di sperimentare quello che, agli occhi della Chiesa, era una manifestazione di Satana anche se, devo confessare, non ho mai visto nulla che potessi considerare tale. Non avevo afferrato il fatto di essere quello che sulla Terra viene chiamato "sensitivo", cioè una persona capace di "vedere", seppure in modo limitato, oltre la sfera fisica.

 

 

 

Consideravo molto disturbante l'intrusione di questa facoltà psichica nella mia vita di prete, poichè era in conflitto con la mia ortodossia. Cercavo aiuto e consiglio in questa materia dai miei colleghi, ma loro ne sapevano meno di me, e potevano solo pregare per me affinchè queste manifestazioni "demoniache" fossero allontanate da me. Le loro preghiere non servirono a nulla, ora ne capisco chiaramente il motivo. Se le mie esperienze fossero state di un alto livello spirituale avrei potuto essere considerato un Santo, ma non lo erano: erano ordinarie esperienze a cui andavano incontro molti sensitivi terreni, ma poichè capitavano a un prete della Santa Chiesa erano interpretate come tentazioni del demonio. In un laico sarebbero state attribuite a qualche forma di aberrazione mentale. Ciò che i miei colleghi non capivano era che questo potere era un dono prezioso - che capisco solo ora - e pregare perchè esso possa scomparire è un nonsenso come pregare perchè possa essere eliminata l'abilità di suonare il piano o di dipingere un quadro. Non solo senza senso, ma anche indiscutibilmente sbagliato, poichè il dono di poter vedere oltre il velo mi era stato dato affinchè lo utilizzassi per il bene dell'umanità. Posso finalmente gioire di non aver mai pregato di perdere questo potere: ho pregato, ma per poter capire meglio questa materia.

 

 

 

La più grande barriera ad ogni tentativo di studiare questa facoltà era l'attitudine della Chiesa che era - ed è tuttora - inesorabile, spietata, meschina ed ignorante. In qualunque direzione andasse la mia ricerca il giudizio finale della Chiesa era sempre lo stesso: "Questi fatti hanno la loro origine nel Demonio". Io ero legato alle leggi della Chiesa, amministravo i suoi sacramenti e predicavo i suoi insegnamenti... mentre il mondo degli Spiriti bussava alla porta della mia esistenza tentando di mostrarmi quello che così spesso avevo contemplato: la nostra vita futura.

 

 

 

Ho inserito molte delle mie esperienze psichiche nei miei libri, "aggiustandole" per conferire loro un sapore di ortodossia religiosa. La verità era lì, ma il significato e lo scopo venivano distorti. In una pubblicazione importante sentii il bisogno di difendere la Chiesa contro gli assalti di coloro che credevano nella sopravvivenza dello spirito dopo la morte fisica e ritenevano possibile per il mondo degli Spiriti comunicare con il livello terreno. E in un'altra importante pubblicazione attribuii al demonio - contro le mie convinzioni - quello che in realtà ritenevo essere nient'altro che l'effetto delle leggi naturali al di là di qualunque religione e certamente di nessuna origine demoniaca.

 

 

 

Se avessi seguito le mie inclinazioni avrei dovuto sconvolgere la mia vita rinunciando all'ortodossia e alla mia ottima reputazione di scrittore. Ciò che avevo già pubblicato sarebbe divenuto senza senso agli occhi dei miei lettori e io sarei stato ritenuto un eretico o un pazzo. Così ho lasciato perdere la più grande opportunità della mia vita terrena. Ho capito quanto grande era questa opportunità e quanto grandi il senso di perdita e il rimorso quando sono passato in questo mondo, i cui abitanti avevo già conosciuto in molte occasioni. La verità era a portata di mano, e io l'ho lasciata andare: ho aderito alla Chiesa, ma i suoi insegnamenti hanno avuto troppa influenza su di me. Ho visto migliaia di persone credere nel modo in cui io credevo, e ne fui incoraggiato poichè non potevo pensare che si sbagliassero tutti. Ho cercato di separare la mia vita religiosa dalle mie esperienze psichiche e di allontanare l'una dalle altre. E' stato difficile, ma ho trovato una via che mi ha dato il minor disturbo mentale possibile: così ho continuato fino alla fine, fino a quando mi sono trovato sulla soglia di quel mondo nel quale avevo già gettato un piccolo sguardo. Spero ora di darvi alcuni dettagli di quello che mi accadde quando cessai di essere un abitante della Terra e passai nel Mondo degli Spiriti.