LA SFERA DEI BAMBINI

Una delle innumerevoli domande che ho posto ad Edwin subito dopo il mio arrivo riguardava il destino dei bambini che passano nel mondo dello spirito in tenera età.

 

Come già spiegato, tutte le anime tendono ad avanzare o a ritornare al periodo migliore della loro esistenza, al "fiore della vita"”, in accordo all'età alla quale ha avuto luogo la loro transizione. Il tempo impiegato per raggiungere questo obiettivo dipende interamente da loro stessi, poiché è puramente una questione di sviluppo e progressione spirituale, ma per i giovani solitamente questo periodo è molto breve. Quelli che passano nel mondo spirituale dopo aver vissuto il loro "fiore della vita"”, sia che siano maturi o estremamente anziani, nel tempo dovuto diventeranno più giovani in apparenza, sebbene crescano in conoscenza e spiritualità. Non si deve però ritenere che tutti arriveremo ad un punto morto di uniformità comune; all'esterno sembriamo giovani e perdiamo i segni del passare del tempo che ad alcuni di noi causano molto sconforto quando siamo incarnati; ma le nostre menti diventano "più vecchie"” a mano a mano che progrediamo in conoscenza, saggezza e spiritualità: queste qualità della mente sono evidenti a tutti coloro con i quali entriamo in contatto.

 

Quando visitammo il tempio in città e osservammo il visitatore raggiante che eravamo venuti ad onorare, notammo che egli presentava l'apparenza di una perfetta ed eterna giovinezza; il grado di conoscenza, saggezza e spiritualità che diffondeva e che potevamo percepire con le nostre menti era assolutamente grandioso. E' la stessa cosa - a vari livelli - con tutti coloro che vengono a farci visita dai reami superiori.

 

Pertanto, se c'è questo ringiovanimento delle persone adulte, cosa ne è delle anime che trapassano quando sono ancora bambine o addirittura poco dopo la nascita?

 

La risposta è che continuano a crescere come avrebbero fatto sulla terra, ma qui, ai bambini di ogni età, sono fornite cure e trattamenti impossibili sul piano terreno.

 

Il bambino piccolo, la cui mente non è ancora completamente formata, non è contaminato dalle idee terrene, e quando passa nel mondo dello spirito si ritrova in un reame di grande bellezza abitato da anime di eguale bellezza. Questo reame dei bambini è chiamato "l'asilo del Paradiso"” e sicuramente chiunque sia stato così fortunato da visitarlo direbbe che nessuna definizione potrebbe essere più appropriata. Fu in risposta alla mia domanda che Edwin propose a Ruth e me di accompagnarlo per una visita all'asilo del Paradiso.

 

Camminammo verso il confine fra il nostro reame e quelli superiori e girammo in direzione della casa di Edwin. Potevamo già sentire l'atmosfera più rarefatta, ma non al punto da provocarci fastidio o malessere. Notai che qui l'atmosfera era molto più colorata rispetto a quella del centro del reame: era come se un gran numero di raggi luminosi si incontrassero spargendo il loro bagliore sull'intero paesaggio. Questi raggi di luce erano continuamente in movimento, miscelandosi e producendo deliziose e delicate sfumature di colori in una successione di arcobaleni. Erano molto riposanti ma anche pieni di vitalità e - così parve a Ruth e me - di gioia e di allegria: tristezza e infelicità erano assolutamente impossibili qui.

 

La campagna era molto più verdeggiante, gli alberi non particolarmente alti ma di forma perfetta e rigogliosi come tutti gli altri alberi del reame.

 

Dopo aver percorso una breve distanza, l'atmosfera divenne simile a quella del nostro reame, priva di raggi luminosi; ma c'era una strana e sottile differenza che ci incuriosiva ed Edwin ci spiegò che derivava dalla spiritualità essenziale dei bambini che vivono qui. Qualcosa di simile si prova quando si ha il privilegio di visitare un reame superiore a quello in cui si dimora: è come se nell'aria ci fosse un grado maggiore di bontà, oltre a ricevere una sensazione di notevole elevazione mentale.

 

Mentre camminavamo nell'erba soffice vedemmo molti edifici raffinati davanti ai nostri occhi: non erano molto alti, ma molto estesi in larghezza, situati in mezzo a piacevoli giardini. Non c'è bisogno di dire che i fiori crescevano profusamente ovunque, arrangiati in composizioni artistiche o in grandi gruppi sotto gli alberi e sui pendii erbosi. Notai che in alcuni casi i fiori che avevano la loro controparte terrena crescevano separati da quelli che erano propri solamente del mondo spirituale. Ci fu detto che non c'era alcun significato particolare per questa segregazione, ma che era creata solo per mostrare la distinzione fra le due classi di fiori, quelli terreni e quelli spirituali. Pur essendo magnifici i fiori terreni che crescono qui, non c'è alcun confronto con quelli che appartengono solo al mondo dello spirito. Ancora una volta, ogni tentativo di descriverli è limitato dall'esperienza terrena: non solo i colori sono molto più ricchi, ma la forma dei fiori e delle foglie presenta una tale abbondanza di disegni di superba bellezza che nessun esempio terrestre può fungere da termine di paragone. Ma non si deve supporre che questi fiori magnifici siano una rarità, al contrario, la loro abbondanza unita alla grande intensità e varietà di profumi fanno svanire istantaneamente ogni pensiero di eccezionalità. In nessun caso la bellezza del bocciolo è alle spese del profumo: tutti possiedono la qualità comune a tutto ciò che cresce qui e cioè di spargere forza energizzante non solo attraverso i loro aromi, ma anche attraverso il contatto personale. Avevo già provato l'esperimento di tenere un fiore nelle mie mani poste a coppa - me lo aveva insegnato Ruth - percependo così il flusso di forza vitale che scorreva nelle mie braccia.

 

Vedemmo deliziosi specchi d'acqua e piccoli laghi sui quali crescevano meravigliosi fiori acquatici in sfavillanti colori; in un'altra direzione c'era una serie di laghi più grandi con molte piccole imbarcazioni che scivolavano serenamente sulla superficie.

 

Gli edifici erano costruiti con un materiale simile all'alabastro tinto con i più delicati colori, simili alle sfumature di un arcobaleno terrestre. Lo stile architettonico ricordava per lo più quello della nostra stessa sfera, con incisioni delicate sulle pareti rappresentanti soggetti naturali quali fiori e piante o caratteristiche particolari del mondo spirituale.

 

Ma ciò che ci sorprese di più fu vedere, dispersi nella vegetazione, deliziosi piccoli cottages che si immagina appartenere solo al mondo delle fiabe: erano case in miniatura costruite con legni attorcigliati - deliziosamente attorcigliati - con tetti rossi smaglianti e finestre lattiginose, ognuna circondata da un delizioso, piccolo giardino privato.

 

Penserete che il mondo dello spirito abbia "rubato"” al mondo terreno l'idea di queste creazioni fantastiche per il puro diletto dei bambini, ma non è così, al contrario: l'intero concetto delle case in miniatura è un'emanazione del mondo spirituale. L'artista che ha ricevuto la nostra idea originale ha lasciato il mondo terreno da molto tempo: noi la conosciamo, lei sta continuando qui il suo lavoro nella sfera dei bambini.

 

Queste piccole abitazioni erano sufficientemente larghe per consentire ad una persona adulta molto spazio di movimento senza picchiare la testa; ai bambini sembravano delle giuste dimensioni senza che si sentissero persi al loro interno. Per questa stessa ragione tutti gli edifici in questo reame erano larghi ma non molto alti: non essendo troppo alti e con stanze non troppo larghe si adattavano alla mente dei bambini che, non essendo ancora pienamente formata, percepisce gli spazi come più grandi rispetto a quello che sono nella realtà, facendoli sentire dei nani se gli edifici sono troppo spaziosi.

 

Un gran numero di bambini vive in queste piccole abitazioni, ognuna controllata da un bambino più grande perfettamente in grado di gestire ogni situazione con gli altri "residenti"”.

 

Camminavamo in mezzo a gruppi di bambini felici, alcuni dei quali giocavano fra loro, mentre altri seduti sull'erba ascoltavano un insegnante che leggeva un libro, altri ascoltavano con grande interesse i maestri di botanica che davano loro lezioni sui fiori e la vegetazione. Per quello che riguardava i fiori di puro spirito era però una botanica molto differente da quella terrena, come dimostrava la separazione fra i due ordini di fiori - quelli terreni e quelli spirituali.

 

Edwin ci portò da un insegnante e gli spiegò il motivo della nostra visita: fummo accolti calorosamente e l'insegnante fu così gentile da rispondere alle nostre domande poiché, ci disse, l'entusiasmo per il suo lavoro le rendeva molto piacevole parlarci di ciò che ci interessava. Era nel mondo dello spirito da molti anni; sulla terra aveva avuto figli suoi al cui benessere si era molto interessata e ciò l'aveva condotta a dedicarsi al suo lavoro presente. Quello che NON ci disse - fu Edwin a darci i dettagli più tardi - era che lei aveva avuto un tale successo con i suoi figli, i quali ora si erano uniti a lei nel suo lavoro, che era stato ovvio sin dall'inizio quale sarebbe stato il suo lavoro nella terra dello spirito: la cura dei bambini.

 

Non c'è bisogno di dire che era veramente adatta per questo lavoro: irradiava fascino e simpatia, gentilezza e allegria che tanto piacciono ai bambini; comprendeva bene la loro mente: infatti era lei stessa una bambina cresciuta! Possedeva una grande conoscenza delle cose più interessanti, soprattutto di quelle che più piacciono ai bambini; era una fonte inesauribile di fiabe e favole per i suoi piccoli e, soprattutto, era in sintonia completa con loro: non credo di avere ancora visto nessuno così superlativamente felice come quest'anima graziosa.

 

La nostra nuova amica ci disse che in questa sfera c'erano bambini di tutte le età, dai neonati - la cui esistenza autonoma sul piano terreno era durata solo pochi minuti o erano morti prima di nascere - ai giovani di 16-17 anni.

 

Accade spesso che, una volta cresciuti, i ragazzi rimangano in questa sfera e diventino insegnanti per un certo tempo prima di andarsene altrove ad assolvere altri compiti.

 

E cosa dire dei genitori? Possono essere gli insegnanti dei loro stessi figli? Raramente, o mai - ci disse la nostra amica: è una condizione difficilmente realizzabile poiché i genitori sarebbero inclini a favorire i loro figli creando situazioni imbarazzanti. Gli insegnanti sono sempre anime di grande esperienza, e non ci sono molti genitori sul piano terreno in grado di prendersi cura dello spirito dei loro bambini subito dopo la transizione. Sia che gli insegnanti siano stati loro stessi genitori sulla terra o no, tutti devono frequentare un corso intensivo preparatorio prima di essere giudicati adatti a ricoprire un ruolo che richiede alti standard di qualità; e, naturalmente, devono possedere un temperamento adatto alla posizione di insegnante.

 

Il lavoro non è difficile, se giudicato secondo lo standard terreno, ma richiede molteplici qualità speciali.

 

La crescita fisica e mentale dei bambini nel mondo dello spirito è molto più rapida che sulla terra. Vi ricorderete di quando vi ho parlato dell'infallibiltà della memoria in queste sfere; questa capacità di memorizzare incomincia non appena la mente è in grado di "afferrare"” qualcosa, e questo avviene molto presto. Questa precocità è perfettamente naturale qui, poiché la mente giovane assorbe la conoscenza in maniera imparziale e uniforme. Il carattere è guidato con attenzione lungo vie puramente spirituali, così che l'acquisizione della conoscenza nei più giovani non assume mai i caratteri di pedanteria e saccenteria che si osserva spesso nei piccoli superdotati terreni. Prima di tutto ai bambini si insegna la spiritualità, poi solitamente si parla del mondo terreno - se non hanno vissuto autonomamente lì o se la loro vita è stata molto breve.

 

Il governatore del reame agisce come un padre e, per la verità, tutti i bambini lo ritengono tale.

 

Gli studi dei bambini coprono un'ampia varietà di argomenti: viene loro insegnato a leggere, ma molte materie insegnate nelle scuole terrene vengono eliminate in quanto superflue nel mondo dello spirito; sarebbe più esatto dire che ai bambini viene data la conoscenza su un particolare soggetto, piuttosto che insegnata. Quando crescono sono in grado di scegliere da soli il tipo di lavoro che più si addice loro, così, specializzandosi nei loro studi, i ragazzi raggiungono la qualificazione necessaria. Per esempio, alcuni di loro decidono di ritornare temporaneamente al piano terreno per lavorare con noi nel campo della comunicazione, creando strumenti altamenti efficienti e divertendosi molto durante le loro visite. Queste hanno il vantaggio di aggiungere molto alla loro esperienza personale: aumentano infatti la loro capacità di comprendere profondamente le sofferenze e le tribulazioni - e i piaceri - dell'essere incarnati.

 

Una domanda è sempre presente nelle menti terrene riguardo ai bambini trapassati: saremo in grado di riconoscere i nostri figli quando arriveremo noi stessi nel mondo dello spirito? La risposta è SI', senza ombra di dubbio. Ma come è possibile, dopo che sono cresciuti nel mondo dello spirito, fuori della nostra vista? Per rispondere a questa domanda è necessario sapere un po' di più sul proprio sè.

 

Dovete sapere che quando il corpo fisico dorme, il corpo spirituale si stacca temporaneamente mantenendo la connessione con il corpo fisico con una corda magnetica: questo cordone è la connessione vitale tra il corpo spirituale e quello fisico. In questo modo lo spirito rimarrà situato nelle vicinanze del corpo fisico oppure si sposterà in quella sfera in cui la sua vita terrena - fino a quel momento - gli ha concesso di entrare. Il corpo spirituale spenderà quindi parte del tempo terreno nel mondo dello spirito, ed è durante queste visite che si incontrano parenti e amici trapassati e che i genitori vedono crescere i loro bambini. Nella maggioranza dei casi i genitori non sono ammessi nella sfera dei bambini, ma ci sono molti luoghi dove questi incontri possono avvenire. Ricordando ciò che ho detto sulla memoria della mente subconscia, capirete che non esiste il problema di riconoscere il proprio figlio poiché ogni genitore ha visto e osservato la crescita del figlio nel corso degli anni, proprio come se fosse rimasto sulla terra.

 

Ovviamente deve esistere un legame di amore sufficiente tra il genitore e il figlio, altrimenti questa legge non opera; dove non esiste alcun legame affettivo la conclusione è ovvia. Per potersi ritrovare nel mondo dello spirito questa unione affettiva deve esistere in ogni relazione umana, fra marito e moglie, genitori e figli, o fra amici: senza questo legame è problematico avere qualunque incontro, se non per pura casualità.

 

Il reame dei bambini è un distretto contenente tutto ciò che grandi menti, ispirate da menti ancora più grandi, hanno concepito per il benessere, il confort, l'educazione, il piacere e la felicità dei suoi giovani abitanti. I Centri della Conoscenza sono pienamente equipaggiati di tutto ciò di cui lo sono quelli della nostra sfera. Per la verità per alcuni aspetti lo sono anche di più, poiché dispongono di ogni mezzo per diffondere la cultura e la conoscenza fra coloro che - trapassati durante la più tenera infanzia - non ne possiedono alcuna e devono quindi cominciare da zero proprio come se fossero rimasti sulla terra. I bambini che hanno lasciato la terra più tardi, continueranno i loro studi dal punto in cui li hanno lasciati, eliminando però tutto ciò che è inutile e aggiungendo tutto ciò che è spiritualmente necessario. Appena raggiungono un'età adatta, i ragazzi possono scegliere il loro lavoro futuro e prepararsi per quello; vi racconterò più avanti quali lavori sono a disposizione.

 

L'intera questione del destino degli infanti mi ha considerevolmente disorientato quando ero incarnato. Ruth disse che anche lei non ne aveva avuto la minima idea, supponeva però che i bambini DOVEVANO sopravvivere poiché intuiva che questo era il destino delle persone adulte. La sopravvivenza degli uni presupponeva la sopravvivenza anche degli altri, in un mondo di legge ed ordine quale lei riteneva essere il mondo dello spirito.

 

Anche Edwin era stato perplesso come me: potete immaginare la nostra sorpresa quando, introdotti nel reame dei bambini, abbiamo assistito all'eccezionale organizzazione presente per assistere le giovani anime passate nel mondo dello spirito nei loro più teneri anni di vita. E' un'organizzazione creata sotto la guida grande e saggia del Padre stesso, che non tiene conto in nessun modo di credi o dottrine, dogmi, rituali o cerimonie; il semplice fatto della sopravvenuta morte fisica implica per tutti - anziani o neonati - l'entrata nel mondo dello spirito per l'eternità.

 

E i bambini, come ci si può aspettare, hanno le stesse opportunità, gli stessi diritti alla loro eredità spirituale che tutti abbiamo, vecchi e giovani.

 

E tutti abbiamo lo stesso grande obiettivo: la felicità perfetta e perpetua.