POSIZIONE GEOGRAFICA

Qual'è la posizione geografica del mondo spirituale rispetto alla terra? Molta gente se lo è chiesto, e io tra questi!

 

Questo argomento ci porta ad un ulteriore domanda, riguardante la posizione di altri reami in aggiunta a quelli di cui vi ho dato alcuni dettagli.

 

Vi ho già parlato di quando ero sul mio letto di morte e di quando, raggiunto un momento critico, sentii il bisogno irrestibile di alzarmi, cosa che feci facilmente e con successo. In questo caso particolare la linea di demarcazione fra la fine della mia vita terrena e l'inizio della mia vita spirituale fu molto sottile, poichè ero pienamente cosciente e in pieno possesso di tutte le mie facoltà: la transizione fra i due mondi fu davvero impercettibile. Ma ricordo che le sensazioni fisiche correlate alla mia malattia mi abbandonarono di colpo, lasciando il posto a un delizioso benessere e a una completa pace mentale: volevo respirare profondamente, e lo feci. L'impulso di alzarmi dal letto e la cessazione delle sensazioni fisiche segnano l'istante della mia morte fisica e della mia nascita nel mondo spirituale.

 

Ma quando avvenne tutto ciò, io ero ancora nella mia camera da letto terrena, quindi almeno una parte del mondo spirituale deve compenetrarsi con il mondo terreno: questa esperienza ci darà il punto di partenza per la nostra esplorazione geografica.

 

L'evento successivo della mia transizione fu l'arrivo del mio caro amico Edwin e l'incontro con lui dopo molto tempo: questo evento ebbe luogo ancora nella mia camera da letto; dopo esserci salutati e aver scambiato quattro chiacchiere, Edwin propose di allontanarci dalla scena che, in quel momento, era piuttosto triste. Mi prese per il braccio, mi disse di chiudere gli occhi e capii che mi stavo spostando dolcemente nello spazio. Non avevo una chiara percezione della direzione: sapevo solo che stavo viaggiando ma non avrei saputo dire se in senso orizzontale, in su o in giù. La nostra velocità aumentò fino a quando Edwin mi disse di aprire gli occhi, e mi ritrovai così davanti alla mia casa spirituale.

 

Da quel giorno ho appreso molte cose, e una delle mie prime lezioni fu quella di imparare a spostarmi in modo diverso. Qui ci sono distanze immense da coprire e a volte abbiamo la necessità di percorrerle istantaneamente: possiamo farlo con la forza del pensiero, come vi ho già detto. Ma la cosa che più mi colpì inizialmente fu che, nonostante mi muovessi a gran velocità, non avessi alcun senso della direzione presa, ma solo del movimento. Se decido di chiudere gli occhi mentre viaggio, semplicemente escludo dalla mia coscienza lo scenario che sto attraversando, ma non dovete pensare che ci sia il rischio di perdersi: questa eventualità è fuori discussione!

 

Questa mancanza del senso della direzione non interferisce in nessun modo con il nostro pensiero iniziale: una volta che abbiamo deciso la destinazione del nostro viaggio mettiamo in moto la nostra energia-pensiero e questa istantaneamente mette in moto i nostri corpi spirituali. Non bisogna pensarci troppo, però! Ho parlato con molte persone di questi argomenti; è una delle prime cose che tutti impariamo appena arrivati nel mondo degli spiriti, e non esitiamo a farci aiutare quando incontriamo le prime difficoltà. Ho notato che la mancanza di percezione della direzione è comune a tutti quando ci muoviamo rapidamente; naturalmente in queste circostanze non esiste alcun "tempo": non c'è alcun intervallo osservabile dal momento in cui partiamo al momento in cui arriviamo alla nostra destinazione.

 

Comprenderete che questa "incoscienza direzionale" - se così possiamo chiamarla - rende molto difficile stabilire la locazione precisa del mondo spirituale in relazione al mondo terreno; per la verità dubito molto che chiunque giunto di recente nel mondo spirituale possa indovinare la sua posizione geografica relativa alla terra! Naturalmente la maggior parte delle anime non si preoccupa minimamente di trovare una risposta a questo quesito, hanno tagliato per sempre ogni legame con la terra. Sanno di essere vivi e di essere nel mondo dello spirito, ma non hanno alcuna intenzione di arrovellarsi nella ricerca dell'esatta posizione nell'universo del mondo spirituale. Ma il mio è un caso diverso: io sono continuamente e attivamente in comunione con il mondo terreno e penso che sia d'interesse dare un'idea di dove si trovi il mondo spirituale.

 

Il mondo spirituale è diviso in sfere, o reami: queste due definizioni sono quelle accettate comunemente dalla maggior parte degli abitanti della terra che conoscono e che comunicano con il nostro mondo. Le due definizioni sono intercambiabili: potete usarne altre, ma queste sono sufficienti per i nostri scopi.

 

A queste sfere sono stati assegnati dei livelli da 1 - la sfera più bassa - a 7, la più alta, da coloro che studiano la materia sulla terra. E' nostra abitudine seguire questo sistema di numerazione poichè mi è stato detto che questa idea fu suggerita da noi, e rappresenta un mezzo utile per definire la posizione di ciascuno nella scala dell'evoluzione spirituale.

 

Possiamo immaginare le sfere del mondo spirituale come una serie di bande di cerchi concentrici intorno alla terra. Questi cerchi si estendono nello spazio infinito e sono legati alla terra in maniera invisibile durante la sua rivoluzione sul proprio asse e, naturalmente, nella sua più grande rivoluzione intorno al sole. Il sole non ha alcuna influenza nel mondo spirituale, noi non ne siamo affatto consapevoli poichè è un oggetto puramente materiale.

 

Per fare un esempio dei cerchi concentrici, è abitudine dire che un visitatore delle sfere più alte sta venendo GIU' a trovarci: è SOPRA di noi sia in senso spirituale che spaziale.

 

I reami oscuri più bassi si trovano vicini al piano terreno e si compenetrano con esso nelle porzioni inferiori. E' attraverso queste porzioni che io passai quando Edwin venne a prendermi per portarmi nella mia casa spirituale, e per questo motivo mi raccomandò di tenere gli occhi ben chiusi finchè non mi avesse detto di aprirli: non voleva che vedessi le mostruosità che la terra ha gettato in queste regioni oscure.

 

Il mondo dello spirito è costituito quindi da sfere concentriche con la terra posta approssimativamente al centro; le sfere sono suddivise lateralmente in modo da corrispondere grosso modo alle varie nazioni terrene e ogni settore è situato proprio sopra la nazione interessata. Se considerate la grande varietà di caratteri e temperamenti nazionali distribuiti sulla terra, non stupisce che la gente di ciascuna nazione desideri gravitare in mezzo ai loro simili nel mondo dello spirito, proprio come desiderano fare quando sono sul piano terreno. Naturalmente ogni individuo è libero di scegliere e di aprirsi a ogni tipo di anima, può vivere in qualunque parte del suo specifico reame: non ci sono frontiere territoriali a separare le nazioni, gli abitanti costruiscono le loro frontiere invisibili con i loro costumi e i loro temperamenti, ma i membri di ogni nazione terrena sono liberi di mischiarsi con chiunque e di avere rapporti sociali felici e liberi. Il problema del linguaggio non si pone, poichè non siamo obbligati a parlare ma possiamo trasmetterci l'un l'altro i nostri pensieri sapendo che saranno pienamente recepiti dalla persona a cui sono indirizzati: il linguaggio non rappresenta una barriera.

 

Ogni suddivisione nazionale del mondo spirituale porta con sè le caratteristiche della sua controparte terrena, è naturale. La mia casa è situata in un luogo a me familiare ed è la controparte della mia dimora terrena nell'aspetto generale. I dintorni non sono però una replica esatta dei dintorni terreni, intendo dire che la mia casa spirituale è situata nel genere di campagna al quale io e i miei amici siamo abituati.

 

Questa divisione in nazioni interessa solo un certo numero di reami; nelle sfere più alte il concetto di nazionalità cessa di esistere, lì manteniamo solo le nostre caratteristiche distintive visibili, come il colore della pelle giallo, bianco o nero, ma perdiamo la coscienza della nazionalità che invece abbiamo sulla terra o quando soggiorniamo nei reami meno evoluti. Anche le nostre case perdono l'apparenza di una nazionalità ben definita e acquistano quella del puro spirito.

 

Ricorderete quando vi presentai il governatore del reame durante la costruzione della nuova ala della libreria. Ogni reame possiede questa personalità, anche se il termine "governatore" non è molto appropriato poichè dà un'impressione sbagliata; sarebbe molto più esatto definirlo "colui che presiede" al reame.

 

Sebbene ogni reame abbia il suo governatore residente, tutti i governatori appartengono a una sfera più elevata rispetto a quella che presiedono. Questa carica necessita di qualità molto alte ed è svolta solo da coloro che risiedono da molto tempo nel mondo spirituale - molti di loro sono qui da migliaia di anni. Non è sufficiente possedere una spiritualità elevata, se lo fosse ci sarebbero molte anime meravigliose che potrebbero assolvere questo compito con onore; ma il governatore deve possedere anche una grande conoscenza e una grande esperienza dell'umanità, e deve essere sempre in grado di trattare con grande discrezione ogni questione che venga posta davanti a lui. E tutta la sua esperienza e conoscenza, tutta la sua simpatia e la sua comprensione devono essere sempre a disposizione degli abitanti del reame, con la sua gentilezza e la sua infinita pazienza sempre in primo piano. Questa grande anima è perennemente a disposizione di chiunque desideri consultarlo o desideri essere aiutato nella soluzione dei suoi problemi.

 

Anche noi abbiamo problemi, proprio come voi, anche se sono molto diversi dai vostri, non causano mai angoscia o preoccupazioni come sulla terra. Parlando per me, il primo problema che si presentò subito dopo la mia transizione fu quello di non sapere come correggere ciò che consideravo un grosso errore compiuto quando ero incarnato: avevo scritto un libro in cui trattavo in modo molto ingiusto l'argomento della comunicazione fra il piano terreno e quello spirituale. Quando parlai con Edwin di questo, egli aveva già cercato l'aiuto del governatore del reame senza che io ne fossi a conoscenza: il risultato fu che un'altra grande anima venne a discutere la materia con me offrendomi aiuto e consigli per le mie difficoltà. E' stata proprio la conoscenza dei miei problemi da parte del governatore che portò alla felice conclusione dei miei guai.

 

Si può capire da questo episodio come sia vasta la conoscenza del governatore del popolo sul quale presiede. Potreste pensare che è umanamente impossibile per una sola mente conoscere i problemi della moltitudine di persone accolte in ogni reame, ma dovete ricordare che la mente degli uomini incarnati è limitata nelle sue potenzialità dal cervello fisico. Nel mondo dello spirito non possediamo un cervello che ci ostacola e le nostre menti memorizzano pienamente e completamente tutta la conoscenza che ci arriva. Non dimentichiamo nulla di ciò che abbiamo imparato, nè le lezioni, nè i crudi fatti. Tuttavia occorre del tempo per imparare: questo è il motivo per il quale i governatori devono aver trascorso molte migliaia di anni - tempo terreno - nel mondo dello spirito prima di poter avere la responsabilità di così tante persone. I governatori devono guidare e indirizzare, aiutare in ogni problema e unire nella ricreazione; devono essere d'ispirazione e agire come padri devoti nel vero senso della parola. Non esiste l'infelicità in questo reame, se non altro perchè c'è una grande anima che risolve ogni problema.

 

Ogni sfera è completamente invisibile agli abitanti delle sfere sottostanti: in questo modo delimita i suoi stessi confini.

 

Viaggiando verso un reame inferiore il terreno degenera gradualmente, mentre dirigendosi verso un reame superiore succede esattamente l'’opposto: la terra intorno a noi diventa più eterea, più raffinata, e questo crea una barriera naturale per quelli fra noi che non sono ancora sufficientemente progrediti per diventare abitanti di quel reame.

 

Vi ho già spiegato di come i reami siano posti uno sopra l'’altro: come si fa a passare da uno all'’altro, sia verso l'’alto che verso il basso? C’è un punto preciso in ogni reame dove si trova una netta pendenza verso l'’alto o una netta discesa verso il basso, sembra semplice ed è proprio così!

 

Non è difficile immaginare una graduale discesa verso regioni sempre meno salubri: possiamo farci aiutare dalla nostra esperienza terrena e immaginare luoghi rocciosi con discese pericolose che conducono a caverne oscure, fredde, umide e poco invitanti dove ogni genere di cose disgustose sono appostate in attesa della nostra visita. Allora dobbiamo ricordarci che sopra di noi, sebbene fuori dalla nostra visuale, splende il sole che inonda la terra con il suo calore e la sua luce, anche se a noi sembra di essere in un altro mondo. Potremmo girovagare in queste caverne sotterranee fino a perderci ed essere completamente tagliati fuori dalla terra sopra di noi. Ma sappiamo che c'’è almeno una strada per risalire, che possiamo trovarla e perseveriamo nei nostri tentativi di scalare il pericoloso sentiero roccioso.

 

Questa analogia terrena con caverne sotterranee ci permette di capire come ogni reame sia connesso con quello immediatamente al di sopra: naturalmente è un'’analogia elementare, ma i processi e i principi sono gli stessi. La transizione da un reame ad un altro nel mondo dello spirito va intesa in senso letterale - come il passaggio dalle caverne oscure alla luce del sole, come lo spostarsi da una stanza ad un'’altra nella vostra casa, come salire o scendere le scale.

 

Per passare da questo reame dove io vivo a quello superiore, mi troverò a camminare su un terreno leggermente in salita: mentre procedo vedrò tutti i segni inconfondibili di un reame di maggior raffinatezza spirituale. Arriverò così ad un punto oltre al quale non potrò procedere perché mi sentirò molto a disagio: se fossi abbastanza stupido da combattere queste sensazioni e avanzare comunque, mi troverei di lì a breve totalmente incapace di fare un solo passo ulteriore senza provare sensazioni insopportabili: non riuscirei a vedere nulla davanti a me, ma solo dietro di me; sarei arrivato alla linea di demarcazione presso la quale i reami superiori diventano invisibili ad occhi non sufficientemente avanzati spiritualmente. Proprio come alcune frequenze luminose sono invisibili agli occhi terreni e alcune frequenze acustiche e musicali sono inudibili alle orecchie terrene, così i reami superiori sono invisibili agli abitanti dei reami inferiori: la ragione è che ogni reame possiede un tasso vibrazionale superiore a quello sotto di lui, ed è quindi invisibile e inudibile a coloro che vivono ad un'’energia inferiore.

 

E'’ un'’altra delle leggi naturali che operano per il nostro bene.