PRIME ESPERIENZE

 

Ho già detto che la mia casa spirituale era simile alla mia casa terrena ma con una differenza: appena entrai vidi subito i numerosi cambiamenti che erano stati apportati. Questi cambiamenti erano per lo piu' di natura strutturale ed erano esattamente quelli che avrei sempre desiderato per la mia casa terrena, ma che per ragioni di varia natura non ho mai potuto eseguire. Qui non esistono le necessità terrene, così trovai la disposizione generale della mia casa spirituale esattamente come l'avrei voluta. I requisiti indispensabili delle case terrene erano completamente superflui qui, per esempio quelli legati al bisogno quotidiano di procurare cibo al corpo ed altri facili da immaginare.

 

 

 

Mentre attraversavamo le diverse stanze potei comprendere la gentilezza e le attenzioni di coloro che avevano lavorato così tenacemente per aiutarmi a ricostruire la mia vecchia casa nella sua nuova veste. Mentre stavo all'interno delle sue mura ero pienamente consapevole della sua solidità e della sua immutabilità, confrontata con quella che mi ero lasciato alle spalle. Ma era un'immutabilità che sapevo poteva avere una fine: immutabile solo fino a quando l'avrei desiderata così. Era più di una semplice casa; era un paradiso spirituale, una dimora di pace, dove le consuete cure domestiche erano totalmente assenti.

 

 

 

I mobili che conteneva erano largamente simili agli originali terreni, non perchè fossero particolarmente belli, ma perchè li trovavo utili, confortevoli e adatti alle mie esigenze. Molti dei piccoli soprammobili erano disposti nei loro luoghi originari e l'intera casa aveva l'aria "vissuta" e confortevole: ero veramente "tornato a casa".

 

 

 

Nella stanza che in precedenza era stata il mio studio notai alcune mensole cariche di libri. All'inizio fui sorpreso di vederli, ma poi pensai che non c'era motivo di eliminare i libri dal loro posto consueto. Mi avvicinai per esaminarli: la maggior parte erano scritti da me nella vita terrena. Guardandoli percepii chiaramente il motivo reale per il quale erano lì: molti di questi libri raccontavano le mie esperienze psichiche di cui ho parlato in precedenza, dopo averle modificate per dar loro il carattere religioso necessario. Un libro in particolare attirava più degli altri la mia attenzione, e capii in quel momento che avrei tanto desiderato non averlo mai scritto. Era un racconto molto distorto, in cui i fatti realmente avvenuti erano stati modificati e la verità completamente nascosta. Sentii molto rimorso, e per la prima volta dal mio arrivo in questo mondo provai molto rimpianto: la tristezza di aver gettato via la verità per rimpiazzarla con falsità e rappresentazioni fuorvianti. Fintanto che il mio nome veniva ricordato, il libro circolava, venduto e letto come se fosse la verità assoluta. Avevo la spiacevole consapevolezza di non poter MAI distruggere ciò che avevo scritto.

 

 

 

Fin dal mio arrivo non c'era mai stata nessuna condanna per questo, al contrario percepivo un'atmosfera di intensa simpatia: non sapevo da dove venisse, ma era tuttavia reale e concreta. Mi girai verso il mio amico che si era tenuto discretamente e consapevolmente in disparte durante la mia ispezione, e gli chiesi aiuto. Arrivò immediatamente. Mi spiegò che sapeva perfettamente cosa mi provocava la vista di quel libro, ma non poteva parlarmene finchè non l'avessi scoperto da solo. Appena lo feci chiedendo aiuto, fu subito in grado di venire in mio soccorso.

 

 

 

La mia prima domanda fu come avrei potuto rimediare. Mi rispose che c'erano diversi modi per farlo, alcuni più difficili - ma più efficaci - di altri. Suggerii che forse avrei potuto ritornare alla Terra per raccontare a tutti la verità di questa nuova vita e la possibilità di comunicazione fra I due mondi. Mi rispose che moltissimi ci avevano provato e ancora ci provavano, ma quanti di loro erano creduti? Pensavo di avere una migliore sorte? Certamente nessuno dei miei lettori avrebbe mai creduto alla mia nuova comunicazione. Compresi anche che se mi fossi presentato a questa gente mi avrebbero subito identificato come un "demone", se non come Satana stesso!

 

 

 

Il mio amico continuò: "Lasciami fare alcune considerazioni sull'opportunità di comunicare con il piano terreno: sai molto bene che questo è possibile, ma hai un'idea delle difficoltà? Ipotizziamo che tu trovi il modo di comunicare: la prima cosa che dovrai fare sarà identificarti in modo chiaro e definito. Molto probabilmente la tua dichiarazione verrà accolta con sospetto e non verrà accettata solo in virtù del fatto che eri famoso. Anche se siamo importanti o famosi sulla Terra, appena passiamo nel mondo degli spiriti apparteniamo al passato! Qualunque lavoro di natura letteraria che ci siamo lasciati alle spalle diventa molto più importante di colui che l'ha scritto perchè siamo "morti" al mondo. Per la Terra la voce vivente è scomparsa. E sebbene noi ci sentiamo molto vivi - per noi e per gli altri di questo mondo - per la gente della Terra diventiamo memorie che svaniscono rapidamente, lasciando solo un nome. Noi sappiamo di essere più vivi che mai, ma la gente della Terra ci considera più morti che mai!

 

 

 

Quindi ti verrà ordinato di fornire una prova della tua identificazione. E' appropriato in queste circostanze, se non è portato agli estremi come spesso avviene. Dopo aver adempiuto a questo obbligo, cosa farai? Sosterrai che sei vivo e stai bene. Se le persone con cui stai comunicando non sono semplici dilettanti, ti accetteranno senza più dubitare. Ma se vorrai inviare il tuo messaggio al mondo, coloro che crederanno che sei davvero tu a parlare saranno quelli che già sanno, che già praticano la comunicazione con il mondo degli spiriti. Per il resto, chi crederà che sei tu? Nessuno, certamente nessuno dei tuoi lettori. Diranno che non puoi essere tu, ma un demonio che ti impersona. Altri ignoreranno semplicemente la cosa. Ci saranno anche altri che penseranno che, poichè sei passato nel mondo degli spiriti acquisendo una visione più profonda, tutto ciò che dici corrisponde a verità. Ti ho mostrato alcune delle difficoltà con cui dovrai confrontarti in questa semplice faccenda di raccontare la verità a coloro che brancolano ancora nel buio terreno".

 

 

 

Gli avvertimenti del mio amico mi rattristarono considerevolmente, mi resi conto delle estreme difficoltà, e fui persuaso, per il momento, ad accantonare il progetto. In futuro avremmo potuto consultare qualcuno più esperto di noi e magari i miei desideri sarebbero stati esauditi. Oppure con il passare del tempo - parlando in termini terreni - avrei cambiato i miei desideri: non c'era bisogno di tormentarmi. C'era molto da vedere e molte esperienze importanti da fare se, alla fine, avessi scelto di tentare e di portare a termine le mie intenzioni. Mi consigliò di riposare, mi avrebbe lasciato solo. Una volta rinvigorito avrei dovuto rivolgere a lui il mio pensiero: sarebbe tornato da me all'istante. Così, dopo essermi sdraiato comodamente su un divano, sprofondai un uno stato di delizioso dormi-veglia, nel quale ero pienamente cosciente della mia condizione e allo stesso tempo mi sentivo pervaso da una nuova energia che attraversava il mio intero essere. Mi sentivo diventare più luminoso, con le ultime tracce della vecchia condizione umana spazzate via per sempre.

 

 

 

Non so dire quanto tempo rimasi in questo stato piacevole, alla fine caddi in un dolce torpore dal quale mi svegliai in uno stato di salute PERFETTO. Ricordai subito le parole del mio amico e rivolsi a lui il mio pensiero. Nello spazio di pochi secondi - tempo terreno - entrò dalla porta. La sua risposta fu talmente rapida che la mia sorpresa lo fece ridere sonoramente. Mi spiegò che in realtà era molto semplice: il mondo degli spiriti è un mondo di pensiero, pensare è agire, e il pensiero viaggia istantaneamente. Se pensiamo ad un luogo, viaggeremo fino a lì con la velocità di quel pensiero, istantaneamente. Avrei scoperto che questo è il normale modo di spostarsi e presto sarei stato in grado di farlo.

 

 

 

Il mio amico notò in me un cambiamento, e si congratulò con me per aver riacquistato il mio pieno vigore. E' impossibile spiegare anche pallidamente questa stupenda sensazione di vitalità e benessere supremi. Quando viviamo sulla terra ci ricordiamo del nostro corpo in molti modi - per il freddo o il caldo, per la fatica, per malesseri e per innumerevoli altre cause. Qui non abbiamo questi fastidi. Con questo non intendo dire che siamo contenitori inerti, insensibili alle influenze esterne, ma che le nostre percezioni provengono dalla mente e che il corpo spirituale è immune ad ogni influenza nociva. Percepiamo attraverso le nostre menti, non attraverso organi di senso, e le nostre menti rispondono direttamente al pensiero. Se in qualche circostanza particolare sentiamo freddo, questa sensazione proviene dalla nostra mente, ma i nostri corpi spirituali non soffrono in nessun modo: non ne siamo continuamente influenzati come sulla Terra. Nel reame dal quale sto parlando ogni cosa è in sintonia con i suoi abitanti - la temperatura, il paesaggio, le abitazioni, le acque di fiumi e ruscelli e, più importante di tutti, gli abitanti fra loro. Quindi non c'è nulla che possa provocare infelicità, spiacevolezza o sconforto. Possiamo dimenticare completamente i nostri corpi e lasciare giocare liberamente le nostre menti, e attraverso le nostre menti possiamo gustare migliaia di piaceri che quelle stesse menti hanno contribuito a costruire.

 

 

 

Qualche volta possiamo sentirci tristi - e qualche volta sentirci divertiti - da coloro che, ancora sulla Terra, coprono di ridicolo e di disprezzo le nostre descrizioni della terra degli spiriti. Cosa ne sanno queste povere menti? Nulla! E queste stesse menti cosa sostituiscono alla realtà del mondo degli spiriti? Non lo sanno. Rinnegano la nostra bella campagna, i nostri alberi e i fiori, il nostro lavoro e i nostri piaceri e ricreazioni. Per cosa? Che concetto possono avere del mondo degli spiriti queste menti ottuse? Per loro stupida ammissione, non hanno nessun concetto; ci trasformano in spettri senza sostanza, senza intelligenza che sopravvivono in qualche stato nebbioso, oscuro, vaporoso, separati da tutto ciò che è umano. Nella mia perfetta salute e straboccante vitalità, vivendo fra le meraviglie di questo mondo reale - del quale vi sto dando solo un pallido cenno - sono fortemente impressionato dall'enorme ignoranza dimostrata da molte menti terrene.

 

 

 

Sentii che era venuto il momento di esplorare questa meravigliosa terra, così, in compagnia del mio amico, ci preparammo a quello che per me era un viaggio di scoperte. Chi di voi ha viaggiato sulla terra per il piacere di scoprire nuovi luoghi può capire come mi sentivo.

 

 

 

Camminammo su una collina per poter avere una visuale ampia. Un meraviglioso panorama si spiegava sotto i nostri occhi: la campagna si estendeva apparentemente senza fine. In un'altra direzione potevo scorgere quella che sembrava essere una città con solidi edifici: anche qui la gente ha gusti diversi, molti preferiscono la città alla campagna e viceversa, alcuni amano entrambe allo stesso modo. Mi interessava molto vedere una città spirituale: sembrava facile immaginare che qui ci fosse la campagna, ma le città sono essenzialmente l'opera dell'uomo in un mondo materiale. D'altro canto, non vedevo ragioni per cui lo spirito non potesse costruire anche città. Il mio compagno fu molto divertito dal mio entusiasmo, simile a quello di uno scolaretto: ci era comunque abituato, poichè la maggior parte della gente quando arriva qui reagisce nello stesso modo! E questo fornisce ai nostri amici un piacere infinito nel portarci in giro.

 

 

 

Potevo vedere una chiesa in lontananza, di aspetto tradizionale e proposi di andare in quella direzione includendo altre visite lungo il percorso. Così partimmo.

 

 

 

Seguimmo un sentiero a fianco di un ruscello, le cui acque chiare scintillavano di luce nel sole paradisiaco. Mentre l'acqua scendeva, dava vita a molte note musicali che cambiavano costantemente e si mescolavano in un'armonia di suoni dolcissimi. Ci avvicinammo all'argine perchè io potessi osservarla più da vicino: sembrava cristallo liquido, e quando la luce la colpiva scintillava con tutti i colori dell'arcobaleno. Lasciai scorrere l'acqua sulla mia mano aspettandomi che fosse ghiacciata: quale fu la mia sorpresa scoprendo che era deliziosamente tiepida! Ma ancora più sorprendente fu la sensazione dell'energia che si estendeva dalla mia mano fino al mio braccio. Era una sensazione inebriante e mi domandai come sarebbe stato fare il bagno in quell'acqua. Il mio amico rispose che mi sarei sentito carico di energia, ma lì non c'era una profondità sufficiente per immergersi interamente: avrei avuto l'opportunità di provare un bagno appena avessimo raggiunto un torrente più profondo. Quando tolsi la mia mano dal ruscello l'acqua scivolò via in gocce scintillanti lasciando la mia mano completamente asciutta!

 

 

 

Riprendemmo il cammino e il mio amico mi disse che voleva farmi conoscere un uomo che viveva in una casa lì vicino. Attraversammo alcuni giardini magnificamente elaborati, attraversammo un prato morbido, e arrivammo vicino ad un uomo seduto ai bordi di un grande orto. Come ci vide si alzò per darci il benvenuto: lui e il mio amico si salutarono con grande calore e fui presentato come un "nuovo arrivo". Mi fu spiegato che questo gentiluomo era orgoglioso dei frutti del suo orto e fui invitato ad assaggiarne uno. Il proprietario di questa piacevole dimora sembrava essere un uomo di mezza età, ma era molto più vecchio di quello che appariva a prima vista. Ho imparato che tentare di indovinare l'età delle persone qui è un compito difficile e pericoloso! Per fare una piccola digressione: la regola qui è che più progrediamo spiritualmente più ci liberiamo dall'aspetto dell'invecchiamento terreno. Perdiamo le rughe che l'età e le fatiche hanno disegnato sulla nostra pelle insieme a tutti i mutamenti fisici legati all'invecchiamento, e diventiamo in apparenza sempre più giovani mentre cresciamo in conoscenza, saggezza e spiritualità. Non sto dicendo che assumiamo le sembianze di un adolescente, nè che perdiamo gli indicatori esteriori della nostra personalità: questo ci uniformerebbe miserevolmente, in verità noi ritorniamo - o avanziamo, a seconda dell'età che avevamo al momento del passaggio - verso quella che chiamiamo "l'età migliore della nostra vita".

 

 

 

Torniamo all'argomento: il nostro ospite ci condusse nell'orto dove c'erano molti alberi in piena fioritura e con grande abbondanza di frutti. Mi guardò un istante e ci portò vicino ad uno splendido albero che sembrava un susino: il frutto era perfetto, con un colore ricco e profondo e pendeva in grossi grappoli. Il nostro ospite ne raccolse qualcuno e ce lo porse, dicendoci che avrebbe fatto bene a entrambi. Il frutto era fresco e piuttosto pesante per la sua dimensione; il gusto era squisito, la polpa era morbida e facile da maneggiare, il succo abbondante e simile a nettare. I miei due amici mi guardavano attentamente mentre gustavo le prugne, entrambi con un'espressione di attesa. Quando il succo sprizzò fuori dal frutto mi aspettai che mi schizzasse sui vestiti: con mia grande sorpresa non ne trovai traccia, sebbene il succo mi avesse inondato. I miei amici risero fragorosamente per il mio stupore e anch'io mi divertii allo scherzo. Mi spiegarono che ero in un mondo incorruttibile e che qualsiasi cosa sgradita se ne tornava subito da dove era venuta. Quel succo che pensavo mi avesse sporcato i vestiti se ne era tornato all'albero dal quale era stato colto il frutto.

 

 

 

Il nostro ospite mi informò che il tipo di prugna che avevo appena gustato era quello che raccomandava a coloro che erano appena giunti in questo mondo: aiuta a ristorare lo spirito, specialmente a chi è deceduto per una grave malattia. Osservò tuttavia che io non avevo l'aspetto di chi aveva sofferto a lungo e suppose che il mio passaggio fosse stato improvviso - il che era vero, avevo avuto una malattia molto breve. I frutti che crescevano erano a disposizione non solo di coloro che avevano bisogno di qualche forma di terapia dopo la morte fisica, ma di tutti coloro che traevano piacere dai loro effetti stimolanti. Sperava che io venissi a gustarli tutte le volte che lo desideravo, sia che possedessi o no frutti miei personali. "I frutti sono sempre freschi" aggiunse con grande gioia "e non troverai mai un albero che non ne sia pieno". Chiesi come facevano a crescere e, come spesso mi venne risposto a molte altre domande, mi disse che solo gli abitanti dei reami superiori conoscevano la risposta, se anche ce lo avessero spiegato non saremmo stati in grado di comprendere fino a quando noi stessi non fossimo entrati a far parte di quei reami. "Siamo felici", aggiunse, "di prendere le cose così come sono, senza domandarci come avvengono, e sappiamo che non possono esserci difetti o errori perchè tutto viene da una Fonte Infallibile. Non c'è bisogno di rimuginare su questi fatti, la maggior parte di noi sono felici di godere ogni cosa con un cuore pieno di gratitudine". Il nostro ospite disse che tutto ciò che sapeva era che ogni volta che coglieva un frutto ne nasceva un altro che prendeva il suo posto. I frutti non marcivano mai perchè erano perfetti e, come noi, eterni e non deperibili. Ci invitò a passeggiare nell'orto dove vidi ogni genere di frutto conosciuto agli umani e molti conosciuti solo nel mondo dello spirito. Ne gustai qualcuno di questi, ma è impossibile dare una descrizione del delizioso sapore perchè non esiste nulla di terreno che possa essere minimamente confrontabile. Noi possiamo dare un'indicazione ai vostri sensi soltanto attraverso il confronto con ciò che avete già sperimentato: se non avete questa esperienza c'è l'assoluta impossibiltà di spiegare la nuova sensazione - molto maggiore del semplice gusto delizioso.

 

 

 

Il mio amico spiegò al nostro ospite che mi stava guidando alla scoperta della nuova terra; egli ci fece gli auguri e mi rinnovò il suo invito a fargli visita tutte le volte che lo desideravo e a gustare i suoi frutti anche se lui non fosse stato presente: dopo tutto i suoi alberi adempivano ai doveri di un ospite meglio di quanto facesse lui! Così, dopo averlo ringraziato ancora una volta, ci rimettemmo in viaggio.

 

 

 

Ritornammo sul nostro sentiero a fianco del ruscello e continuammo la nostra passegiata verso la chiesa. Dopo un piccolo tratto di strada notai che il ruscello si allargava fino a formare un piccolo lago. Potemmo vedere molti gruppi di persone felici radunate sulle sponde del lago, alcune delle quali nuotavano nell'acqua. Il lago era circondato da alberi e fiori in abbondanza disposti ordinatamente, anche se non c'erano segnali che fossero di proprietà privata: appartenevano a tutti in egual misura, e osservai che nessuno tentava di raccoglierli o di disturbarli in qualche modo. Una o due persone avevano le mani raccolte intorno a qualche bocciolo in maniera carezzevole, un'azione inusuale sulla quale chiesi chiarimenti al mio amico. Mi rispose portandomi vicino a una ragazza che era occupata in questo curioso compito: temevo di essere invadente, ma mi fu detto di "aspettare e osservare". Il mio amico la salutò e lei si voltò parlandogli amichevolmente con un caldo sorriso di benvenuto. Conclusi che erano vecchi amici, ma non era così. Infatti successivamente mi spiegò che non l'aveva mai vista prima, ma che nel mondo degli spiriti non c'era bisogno di presentazioni formali: eravamo un'unica, grande famiglia. Dopo essere stato qui per qualche tempo, abituandomi al nuovo ambiente e al modo di vivere, compresi che non c'è la possibilità di essere invadenti, poichè siamo in grado di leggere immediatamente la mente delle persone che desiderano un periodo di solitudine. Quando vediamo persone all'aperto - nei giardini e nelle campagne - siamo sempre benvenuti ed incoraggiati a chiacchierare amichevolmente con loro.

 

 

 

Questa giovane ragazza era, come me, appena arrivata e ci disse che alcuni amici le avevano mostrato il modo di raccogliere dai fiori tutto ciò che i fiori volevano donare così generosamente. Mi chinai di fronte a lei e mi diede una dimostrazione pratica: mi disse che mettendo le mani a coppa intorno al fiore potevo sentire la sua energia scorrere nelle mie braccia. Appena mi avvicinai a un bellissimo fiore, vidi che questo mosse il suo gambo VERSO DI ME! Feci come mi fu detto e istantaneamente percepii un fiume di vitalità scorrere verso le mie braccia, mentre il fiore emanava un profumo delicatissimo. Mi disse di non cogliere I fiori, loro continuavano a crescere in eterno, erano parte di questa vita proprio come noi. Fui molto grato per il suo avviso tempestivo, perchè la cosa più naturale del mondo era raccogliere i fiori presenti in grande profusione. Imparai che non era la stessa cosa per i frutti, perchè i frutti esistevano per essere consumati. Ma i fiori erano decorativi, e raccoglierli era equivalente a strappare gli alberi da frutto. Tuttavia c'erano alcuni fiori che crescevano per essere raccolti, allo scopo di curare e rigenerare. Chiesi alla nostra giovane amica se aveva assaggiato qualcuno dei frutti che avevamo gustato in precedenza e mi rispose affermativamente.

 

 

 

Il mio amico suggerì di spostarmi più vicino all'acqua e chiese alla ragazza se voleva unirsi a noi nelle nostre esplorazioni. Lei rispose che niente le avrebbe fatto più piacere, così tutti e tre ci muovemmo verso il lago. Le spiegai che il mio amico era un vecchio abitante di queste terre e che mi stava facendo da guida e consigliere. Lei sembrò felice della nostra compagnia, non perchè si sentisse sola - non esiste niente di simile in questo reame - ma perchè sulla terra aveva avuto pochi amici, aveva condotto un'esistenza solitaria sebbene si fosse sempre presa cura degli altri. Dal momento del suo arrivo nel mondo degli spiriti aveva incontrato molte anime gentili che si erano prese cura di lei, e noi eravamo tra queste. Le raccontai brevemente la mia vita, indossavo ancora i miei abiti terreni - cioè, la loro controparte! - e lei mi conosceva per quello che ero stato professionalmente. Poichè anche il mio amico indossava vesti simili, disse che si sentiva in mani sicure!

 

 

 

Mi fu ricordato il proposito di fare un bagno, ma non sapevo come procurarmi il necessario equipaggiamento: il mio amico salvò la situazione dicendomi che tutto ciò che era necessario per fare un bagno era l'acqua! Non c'era niente di più semplice: dovevamo entrare nell'acqua esattamente così come eravamo. Potevamo nuotare o no, e devo dire che ero sbalordito per questa procedura ed esitai un po'. Il mio amico si incamminò lentamente nel lago fino a quando fu totalmente immerso nell'acqua e noi due seguimmo il suo esempio. Non so dire cosa mi aspettassi, per lo meno il solito effetto dell'acqua sul corpo in circostanze simili sulla terra. Grande fu la mia sorpresa - e il mio sollievo - quando scoprii che l'acqua era più simile a una calda coperta gettata su di me che ad un liquido! L'effetto magnetico dell'acqua era della stessa natura di quella del ruscello nel quale avevo immerso la mia mano, ma qui la forza rivitalizzante penetrava nell'intero corpo, riempiendolo di nuova energia. L'acqua era deliziosamente tiepida e vitale. Era possibile stare diritti, galleggiare e, naturalmente, affondare completamente sotto la superficie senza il minimo pericolo o fastidio. Se mi fossi soffermato a pensare l'avrei capito: lo spirito è indistruttibile. Ma oltre a questa influenza magnetica c'era qualcos'altro che proveniva dall'acqua ed era essenzialmente AMICIZIA, se posso chiamarla così. Non è facile comunicare l'idea di questa esperienza, essenzialmente spirituale. Non c'erano dubbi che l'acqua fosse viva, trasudava la sua vitalità e trasmetteva la sua influenza benefica a chiunque ne venisse a contatto. Per quanto mi riguarda ero in uno stato di esaltazione spirituale e di rigenerazione vitale tale che dimenticai la mia iniziale esitazione e il fatto che ero completamente vestito: ciò ora sembrava perfettamente naturale, come fu anche osservato dai miei due compagni. Ovviamente il mio vecchio amico era perfettamente abituato all'acqua, e la nostra nuova amica si era abituata rapidamente alle nuove usanze.

 

 

 

La mia mente fu salvata da ulteriori preoccupazioni appena mi ricordai che, quando ritirai la mano dal ruscello, l'acqua scivolò via lasciandola asciutta. Ero quindi preparato a quello che seguì quando uscimmo dal lago: l'acqua semplicemente scivolò via lasciando intatti i vestiti. Aveva penetrato il materiale come fosse aria senza lasciare alcun effetto visibile. Noi e i nostri vestiti eravamo perfettamente asciutti!

 

 

 

Un'altra osservazione riguardo all'acqua: era chiara come il cristallo e la luce era riflessa in ogni increspatura e in ogni piccola onda in colori stupefacentemente brillanti. Era incredibilmente morbida al tocco, e la sua vitalità era della stessa natura dell'atmosfera, cioè permeava tutto ciò che vi era immerso. E' impossibile cadere in acqua per errore come succede sulla Terra, così come è impossibile affondare. Tutti i nostri movimenti sono la diretta conseguenza dei nostri pensieri e non possiamo subire danni o incidenti. Temo che sia piuttosto difficile dare una descrizione di queste cose senza andare oltre la possibilità della mente umana di comprenderle: molto deve essere esperito direttamente per avere un'idea adeguata delle meraviglie di queste terre.

 

 

 

Una breve passeggiata ci portò alla chiesa che avevo visto in lontananza e che desideravo visitare.

 

 

 

Era un edificio gotico di media grandezza e ricordava le chiese francesi familiari sulla terra. Era situata in un ambiente piacevole che sembrava ancora più grande per l'assenza di mura o pareti che delimitassero i confini del territorio ecclesiastico. La superficie delle pietre con le quali era costruita aveva la freschezza e la pulizia dei materiali nuovi, ma, in realtà, esisteva da molti anni del tempo terreno. La sua pulizia esteriore era in sintonia con ogni cosa - qui non esiste il decadimento, nè esiste un'atmosfera inquinata che causa la sporcizia e il cambiamento di colore!. Ovviamente non c'era il cimitero: sebbene alcune persone siano attaccate così tenacemente alle loro vecchie pratiche e credenze religiose, è difficile immaginare che, costruendo una chiesa per loro, possano includere un terreno di sepoltura completamente inutile!

 

 

 

A fianco dell'ingresso principale c'era l'usuale calendario delle funzioni della chiesa ortodossa. Non c'erano però segnati gli orari delle funzioni, e mi domandavo come i membri della congregazione potessero radunarsi in mancanza di orari come li conosciamo sulla Terra. Qui non esiste la notte o il giorno attraverso la cui alternanza possiamo misurare il tempo, è un giorno perpetuo: il grande sole celestiale brilla in eterno, come vi avevo già accennato. Non abbiamo neanche gli altri indicatori temporali che allertano le coscienze terrene - come ad esempio la fame o la fatica, l'invecchiamento del corpo o l'indebolimento delle facoltà mentali. Non abbiamo l'autunno, la primavera e l'inverno: ci godiamo la gloria di un'estate perpetua e non ne siamo mai stanchi!

 

 

 

Come di consueto mi girai verso il mio amico per avere informazioni sulle assemblee della congregazione: riunire la gente in chiesa era semplicissimo, mi disse. Chi è di turno deve soltanto inviare il suo pensiero a tutta la congregazione e quelli che lo desiderano arrivano! Non c'è bisogno del suono delle campane: l'invio del pensiero è di gran lunga più efficace e preciso! E' molto facile. I membri della congregazione devono semplicemente aspettare che il pensiero li raggiunga chiamandoli a riunirsi. Ma il prete che amministra le funzioni quando ottiene l'indicazione alla chiamata dei fedeli? Questa domanda faceva sorgere un problema.

 

 

 

Nel mondo spirituale la mancanza del tempo terrestre fa sì che le nostre vite siano ordinate in EVENTI, eventi che costituiscono la nostra vita. Non mi riferisco a fatti occasionali, ma a quelli che sulla terra sono ricorrenze specifiche. Qui abbiamo molti eventi di questo tipo - dei quali vi parlerò più avanti - e capirete come alcuni avvenimenti individuali o collettivi siano presentati chiaramente alle nostre menti. Il programma della chiesa che stavamo visitando prevedeva una serie regolare di funzioni religiose, analogamente a quanto avviene sulla Terra. Il prete che funge da pastore può percepire quando arriva "il giorno" e "l'ora" per una determinata funzione basandosi sulla sua esperienza terrena. Lo sa per istinto, tuttavia la percezione diventa sempre più precisa con l'allenamento fino ad assumere una regolarità assoluta - dal punto di vista terreno. La congregazione non ha quindi che da attendere la chiamata del loro ministro.

 

 

 

Il programma esposto citava la lista delle funzioni come le chiese terrene di quella particolare dottrina. Tuttavia mancavano 2 o 3 argomenti, come i battesimi e i matrimoni. Comprendo la seconda omissione, per quanto riguarda la prima devo presumere che il battesimo non sia necessario per poter entrare in paradiso - il posto dove è situata questa Chiesa! Entrammo e ci trovammo in un edificio molto grazioso, convenzionale nell'aspetto, contenente ciò che può essere visto in qualunque chiesa terrena, C'erano finestre di vetri colorati che ritraevano scene della vita dei "santi", attraverso le quali la luce diffondeva da ogni lato producendo nell'aria uno strano effetto di colori. Ad una estremità c'era un bell'organo e l'altare principale, costruito con la pietra, era riccamente intagliato. Oltre a questo c'era una semplicità generale che non toglieva nulla alla sua bellezza architettonica. Ovunque c'era l'evidenza di cure meticolose che non sorprendevano, visto il luogo dove sorgeva questa chiesa.

 

 

 

Ci sedemmo un momento nell'aria calma e piena di pace che circondava l'intero luogo; decidemmo quindi che avevamo visto tutto ciò che c'era da vedere e uscimmo riprendendo il cammino.