RISPOSTE AD ALCUNE DOMANDE

Edwin ci disse che la grande maggioranza delle persone che arriva nel mondo degli spiriti è sopraffatta da un grande entusiasmo e vuole immediatamente tornare sulla Terra per raccontare al mondo intero la propria esperienza. Mi aveva già spiegato quali difficoltà avrei incontrato qualora avessi deciso di tornare.

 

 

Ci fece anche notare che Ruth ed io ci eravamo insolitamente trattenuti da una tendenza molto naturale, cioè di porre innumerevoli domande su questa vita in generale! Certamente avevo evitato di fargli troppe domande, ma Edwin ci aveva spiegato tutto ciò che potevamo comprendere fino a quel momento del nostro viaggio. Confesso però che, ora che lui aveva sollevato l'argomento, c'erano molte cose che avrei desiderato conoscere. Ruth disse che la pensava allo stesso modo e che senza dubbio molte delle nostre domande coincidevano: la difficoltà era da dove cominciare.

 

 

 

Avevamo lasciato che Edwin trovasse la soluzione a molti nostri problemi durante le nostre esplorazioni, ma c'erano considerazioni di natura generale che nascevano dalla contemplazione della terra degli spiriti. Una delle prime che mi venne in mente mentre sedevo sull'erba con fiori bellissimi intorno a noi, era quale fosse la reale dimensione di questo reame nel quale vivevamo. Si estendeva a perdita d'occhio - e vedevamo molto più di quello che avremmo potuto contemplare sulla Terra nei giorni più limpidi dell'estate più luminosa. Già questo è difficile da descrivere, e da' anche un'indicazione dell'immensità di questo particolare reame. E ne avevamo visto solo una piccola frazione! (Ancora pensavamo in termini di distanza terrena). C'era qualche confine a questo reame? Si estendeva ancora di più oltre alla possibilità della nostra visione? C'era una fine, cosa c'era dopo? Potevamo andare a vedere? Certamente c'era un confine a questo reame, Edwin ci spiegò. E potevamo andare a vedere da soli quando volevamo. Oltre a questo c'erano molti altri reami. Ogni anima che passava nel mondo degli spiriti arrivava nel reame che si era preparata sulla Terra con le sue azioni - in quel reame e in nessun altro. Edwin descrisse tutto ciò come la terra del grande raccolto - un raccolto che si è seminato sulla Terra. Potevamo giudicare da noi stessi se consideravamo questo raccolto buono o cattivo. Avremmo scoperto che c'erano altri reami infinitamente migliori, e altri infinitamente peggiori. In poche parole c'erano altri regni immensamente più belli di quello in cui vivevamo felicemente, nella cui bellezza non potevamo penetrare fino a quando non avremmo acquisito il diritto di entrare come visitatori o come abitanti. Ma anche se non vi fossimo entrati, le anime gloriose che lì dimorano possono scendere in reami meno celesti e venire a visitarci. Edwin aveva visto alcune di loro, e anche noi speravamo di incontrarle. Per la verità loro visitano costantemente questo reame consultando e conversando con gli abitanti per dare aiuti e consigli, raccomandazioni e avvertimenti, e non c'era alcun dubbio che avrei dovuto parlare dei miei desideri di comunicare con il piano terreno con una di queste anime evolute per avere la guida necessaria.

 

 

 

Questi esseri trascendenti fanno visite speciali quando l'intero reame celebra una grande occasione, per esempio le due maggiori festività terrene del Natale e della Pasqua. Ruth ed io eravamo molto stupiti di questo fatto, poichè pensavamo che entrambe le festività fossero importanti solo sulla Terra; ma Edwin ci spiegò non era la festa in sè a essere celebrata, ma il suo significato. Nel mondo degli spiriti sia il Natale che la Pasqua sono considerati compleanni: il primo rappresenta l'anniversario della nascita nel mondo terreno, il secondo della nascita nel mondo degli spiriti. In questo reame le due celebrazioni sono contemporanee a quelle terrene, in modo che si venga a creare una grande unione spirituale fra I due mondi. Non è così, tuttavia, nei reami superiori, dove operano leggi di diversa natura.

 

 

 

Sul piano terreno la festività natalizia è rimasta fissata al 25 dicembre per molti secoli: la data esatta del primo Natale è andata persa ed è ormai impossibile accertare con precisione quando si verificò realmente - utilizzando i mezzi terreni; ma se anche fosse possibile sarebbe troppo tardi per cambiarne la data, poichè questa istituzione è stata consolidata da una lunga tradizione. La festa della Pasqua invece è variabile - una stupida usanza, in quanto la data prescelta di anno in anno non ha alcuna relazione con l'evento originale. C'è qualche speranza che le cose possano cambiare e che la Pasqua sia celebrata in una data fissa come il Natale. Non dovete però pensare che ci sottomettiamo alle scelte terrene; una sciocca ostinazione da parte nostra non porterebbe a niente: questo è il modo in cui cooperiamo con il piano terreno per raggiungere l'unione spirituale fra i due mondi.

 

 

 

Tuttavia i reami superiori sfuggono a questo ordine prestabilito: hanno le loro buone ragioni che non ci riguardano fino a quando non passeremo in questi stati più elevati.

 

 

 

Oltre a queste due grandi festività non abbiamo molte altre celebrazioni in comune con il mondo terreno: la maggior parte sono infatti feste ecclesiastiche che non hanno alcun significato, poichè le dottrine religiose non hanno importanza nel mondo degli spiriti. Per esempio, l'Epifania è fondata su una storia fantasiosa, ed era celebrata nei tempi antichi sia in modo popolare che religioso. Ora è diventata una festa solamente religiosa e di poco conto qui. La festa di Pentecoste è un altro esempio della cecità della Chiesa: lo Spirito Santo, per usare una definizione religiosa, è e sarà sempre a disposizione di coloro che meritano di riceverlo! Non solo in una specifica occasione, ma sempre.

 

 

 

Sia Ruth che io eravamo molto curiosi di sapere come viene celebrato il Natale in questo reame, poichè, sulla Terra, a parte poco tempo dedicato alla preghiera, la festa della natività è diventata un affare soprattutto commerciale, caratterizzata per lo più da grandi banchetti. Edwin ci disse che qui potevamo sperimentare lo stesso livello di felicità terreno, quando questa felicità è espressione di amore e la nostra gioia motivata dal ricordo di Colui che stiamo celebrando. Quelli di noi che desiderano - e ce ne sono tanti - possono decorare case e dimore con sempreverdi come si usa fare sulla Terra. Con "sempreverdi" intendo alberi e ramoscelli che così sono chiamati sulla Terra: qui tutto è eternamente "sempreverde"!! Ci riuniamo in allegre compagnie e se qualcuno sente il bisogno di mangiare qualcosa, non c'è grande abbondanza di quel frutto perfetto di cui vi ho parlato per deliziare i cuori dei più noiosi?

 

 

 

Ma finora vi ho descritto solo il lato più personale di questa festa. E' in questo momento che riceviamo i visitatori dai reami più alti, esseri perfetti, fra i quali vi è Colui la cui nascita stiamo celebrando. E queste meravigliose anime vengono a riempirci di una grande estasi spirituale e rimangono con noi a lungo prima di ritornare alla loro dimora.

 

 

 

A Pasqua abbiamo visite simili, ma c'è una unione più profonda, perchè per noi la nascita nel mondo degli spiriti è naturalmente molto più significativa. Per la verità, una volta lasciato il piano terreno, siamo inclini a dimenticarci del nostro compleanno in quanto viene rappresentato dalla Pasqua; solo se rimaniamo connessi con la Terra ce lo ricordiamo.

 

 

 

Mi sono dilungato su questo argomento per dimostrare che non viviamo in uno stato di eterno fervore religioso. Siamo umani, sebbene molta gente sulla Terra lo neghi!! Queste persone si ritroveranno un giorno nella nostra stessa situazione e si sentiranno profondamente umili, realizzando la falsità di ciò che una volta era una loro salda e decisa opinione.

 

 

 

Ho fatto una piccola digressione, ma, mentre eravamo sdraiati sull'erba, un argomento conduceva ad un altro. Avevamo parlato dei reami più alti, ma cosa si poteva dire delle sfere più basse di cui Edwin ci aveva parlato riferendosi ai confini di questo reame? Potevamo visitarle quando volevamo: potevamo sempre andare in una sfera più bassa della nostra, mentre non potevamo andare in una più alta. Tuttavia non era mai consigliabile vagabondare nelle sfere basse senza una guida esperta o senza una appropriata istruzione. Prima di informarci sull'argomento, Edwin ci consigliò di esplorare prima il nostro bel reame.

 

 

 

Quali confini ha? Noi siamo abituati alla rotondità terrestre e a vedere l'orizzonte: contemplando questo mondo dobbiamo abbandonare l'idea di distanza come viene percepita dai nostri occhi, in quanto la distanza viene eliminata dai nostri mezzi di trasporto istantanei.

 

 

 

Ogni idea di pianura terrestre viene annullata dalla visione di colline e di valli. L'atmosfera è cristallina e la nostra vista non è limitata dagli strumenti del corpo fisico; non siamo obbligati a tenere i piedi sul terreno: se possiamo muoverci lateralmente in queste terre con la forza del pensiero, allora possiamo muoverci anche verticalmente - Edwin ci disse. Ruth ed io non lo avevamo ancora sperimentato: eravamo tuttora limitati dalle nostre nozioni terrene e abitudini di pensiero. Se potevamo affondare nell'acqua senza pericolo e divertendoci molto, allora naturalmente potevamo salire nell'aria con la stessa sicurezza e con lo stesso divertimento! Ruth non espresse alcun desiderio sincero di fare ciò - non ancora! Preferiva aspettare, disse, fino a quando non si fosse ambientata meglio. Io condivisi i suoi sentimenti con tutto il cuore, cosa che fece divertire molto il nostro amico.

 

 

 

Ho parlato di queste caratteristiche perchè sulla Terra si parla del mondo degli spiriti come se fosse posizionato in "alto" o in "basso". Queste sono considerazioni di alto livello scientifico e io non ho la competenza per discuterle; tuttavia, quale abitante di queste terre, la mia intera visione sia mentale che spirituale ha dovuto subire cambiamenti profondi e fondamentali, nonostante io ne avessi già una piccola conoscenza prima del mio passaggio. E' davvero di poca importanza conoscere la precisa sede del mondo degli spiriti con la sua moltitudine di reami (o sfere).

 

 

 

Dov'è il confine fra la Terra e il mondo degli spiriti? Nell'istante del mio passaggio di cui, ricorderete, fui pienamente cosciente, quando mi alzai dal letto obbedendo a un'urgenza ben definita, in quel momento FUI NEL MONDO DEGLI SPIRITI. I due mondi si compenetrano l'uno con l'altro; ma quando mi mossi con l'abile aiuto e guida di Edwin, non ero cosciente di muovermi in una direzione definita. Avrei potuto viaggiare in su, in giù o di lato, c'era certamente un movimento. Edwin più tardi mi informò che eravamo passati attraverso le sfere più basse - molto spiacevoli - ma per l'autorità della sua missione di venire in mio aiuto e di condurmi nel mio reame, entrambi eravamo pienamente protetti da ogni spiacevole influenza. Eravamo in raltà completamente invisibili a tutti tranne che a coloro che abitavano il nostro reame e i reami più alti.

 

 

 

La transizione da un reame all'altro è graduale, così è difficile assegnare la zona di confine ad una particolare località; i diversi reami si compenetrano gradualmente e impercettibilmente l'uno con l'altro.

 

 

 

Edwin propose una dimostrazione pratica: saremmo andati a visitare uno di questi confini che ci lasciavano così perplessi. Così ci muovemmo, lasciandoci guidare da lui.

 

 

 

Istantaneamente ci trovammo su un terreno erboso molto vasto, ma entrambi notammo che il terreno sotto i nostri piedi era meno soffice e diventava sempre più duro mano a mano che avanzavamo. Il bel prato color smeraldo stava svanendo velocemente e l'erba stava assumendo un colorito giallastro e spento, simile all'erba che sulla Terra è bruciata dal sole e non ha ricevuto abbastanza acqua. Non c'erano fiori, alberi o abitazioni e tutto sembrava tetro e desolato. Non c'era segno di vita umana, e la vita in generale sembrava sparire rapidamente sotto i nostri piedi: ora non c'era più erba e camminavamo sopra un terreno roccioso. Notammo anche che la temperatura era scesa considerevolmente, non c'era più quel tepore delizioso. L'aria era fredda e umida e sembrava penetrare i nostri esseri e gettare il gelo nelle nostre anime. La povera Ruth si attaccò al braccio di Edwin, e non mi vergogno a dire che feci la stessa cosa, felice di farlo. Ruth rabbrividì visibilmente e si fermò di colpo, implorandoci di non proseguire oltre. Edwin ci abbracciò entrambi e ci disse che non dovevamo essere affatto spaventati, poichè lui era in grado di proteggerci totalmente. Tuttavia poteva vedere lo stato di profonda depressione e oppressione che era sceso su di noi, così ci girò gentilmente, ci abbracciò e ci trovammo ancora una volta seduti sotto i nostri amati alberi accanto a fiori magnifici, con la nostra aria tiepida che ci infondeva il suo tepore paradisiaco.

 

 

 

E' superfluo dire che Ruth ed io eravamo felici di essere tornati nella nostra città. Eravamo stati solo sulla soglia delle sfere inferiori, ma eravamo andati sufficientemente lontano per avere una pallida idea di quello che vi si trovava. Sapevo che ci sarebbe voluto molto tempo prima che riuscissi a entrare lì, e ora potevo chiaramente recepire il significato dei consigli di Edwin.

 

 

 

Poichè eravamo sull'argomento dei confini spirituali, nonostante il fatto che avevamo dovuto sospendere temporaneamente le nostre esplorazioni, chiesi a Edwin notizie riguardanti i confini con le sfere superiori. Sapevo che lì non avrebbe potuto esserci nulla di spiacevole, e, in contrasto con la nostra recente brutta esperienza, sperai che potessimo visitare il confine attraverso il quale passano i nostri visitatori celesti. Edwin disse che non aveva alcuna obiezione e così partimmo ancora una volta.

 

 

 

Ci ritrovammo ancora su un prato erboso , ma con una differenza notevole: il terreno sul quale camminavamo era infinitamente più morbido di quello all'interno del reame. Il verde della vegetazione era persino più luminoso di quanto avessimo mai creduto possibile; i fiori crescevano in profusione ancora maggiore e l'intensità dei colori, dei profumi e dell'energia vitale trascendeva tutto ciò che avevamo già visto; l'aria sembrava intrisa dei colori dell'arcobaleno. C'era qualche casa nel punto dove ci trovavamo, ma dietro a noi c'erano le più belle dimore immaginabili. Il nostro amico ci disse che in queste case vivevano anime meravgliose che, anche se nominalmente appartenenti al nostro reame, in virtù della loro progressione spirituale erano in stretto contatto con I reami superiori, nei quali potevano passare con piena autorità in varie occasioni.

 

 

 

Edwin ci promise che saremmo ritornati qui dopo aver visitato la città, e in una di queste case avremmo deciso il mio futuro lavoro e quello di Ruth: aveva accolto Ruth sotto la sua protezione e lei gli era molto grata per questo. Molte volte avevo pensato a cosa dedicarmi una volta familiarizzato con la nuova vita e la nuova terra.

 

 

 

Così come ci eravamo sentiti oppressi e raggelati ai confini con le sfere oscure, così ora ci sentivamo riscaldati e pieni di gioia, a stento riuscivamo a parlare. Appena ci muovemmo, illuminati dalla Luce, provammo una tale esaltazione spirituale che mi venne subito in mente la descrizione di Edwin dei visitatori provenienti dalle sfere più alte: ora sapevo cosa aspettarmi quando sarei stato così fortunato da assistere ad una di queste visite. Stando qui, si è sopraffatti dal desiderio di progredire spiritualmente: ciò ci avrebbe permesso di abitare in una di queste bellissime case e di avere l'onore di servire gli abitanti di queste alte sfere al cui ingresso ora ci trovavamo.

 

 

 

Avanzammo un po', ma non potemmo procedere ulteriormente. Non c'erano barriere visibili, ma sentivamo che non avremmo più potuto respirare se andavamo più avanti: l'atmosfera diventava sempre più rarefatta a mano a mano che avanzavamo, così decidemmo di tornare sul nostro terreno familiare.

 

 

 

Al di là del confine potevo vedere molte anime vestite con i più delicati indumenti, i cui soffici colori sembravano fluttuare dentro i tessuti - se tessuti si possono chiamare. Coloro che si avvicinavano abbastanza, ci sorridevano con un tale calore che noi non ci sentivamo per nulla degli intrusi, e alcuni ci salutavano con le mani. Il mio amico ci disse che erano consapevoli della nostra presenza e non si avvicinavano per permetterci di gioire da soli della nostra esperienza e di assorbire le bellezze e gli splendori di questo meraviglioso confine.

 

 

 

Ci voltammo con riluttanza e ci trovammo rapidamente nel nostro solito luogo sotto gli alberi. Ci sentivamo entrambi più ottimisti che mai dopo questa breve visita, e sono sicuro che anche Edwin lo era, essendo stato nel mondo degli spiriti molto più a lungo di noi.

 

 

 

Dopo il nostro ritorno non parlammo per un po', ognuno assorto nei suoi pensieri e quando finalmente rompemmo il silenzio fu per pregare Edwin di darci risposte. Sarebbe tedioso descrivervi le innumerevoli domande rivolte ad Edwin, così vi darò semplicemente le sue risposte.

 

 

 

Per prima cosa desiderammo sapere di più sulle sfere inferiori, il cui confine ci aveva così depressi. Da allora ho visitato più volte questi reami in compagnia di Ruth ed Edwin, compiendo numerose esplorazioni: non voglio anticipare troppo di quello che vorrei dire più tardi; vi dirò solo che quando visitammo il confine per la prima volta arrivammo lì direttamente e rapidamente senza avere coscienza degli stati intermedi attraverso i quali passammo. E' per questa ragione che il cambiamento di ambiente fu così rapido: se avessimo proceduto più lentamente avremmo percepito il graduale declino di tutte quelle caratteristiche piacevoli e gradevoli che costituiscono la bellezza di questo reame. Coloro che dimorano in questa area di declino sono inibiti dal passare più in alto proprio come noi lo eravamo al confine dei reami più alti.

 

 

 

La stessa cosa successe quando viaggiammo ai confini dei reami superiori: coprimmo la distanza così rapidamente che non fummo in grado di osservare il cambiamento del paesaggio. Avremmo potuto vedere la campagna assumere un grado più alto di eterizzazione, con una maggior intensificazione del colore e della lucentezza osservabile non solo nelle caratteristiche fisiche del reame, ma anche nella radianza spirituale di coloro che abitano più vicini al confine.

 

 

 

Per visitare i reami più bassi è necessario avere poteri e addestramento per la propria protezione, dei quali Edwin ci disse di essere in pieno possesso. Questi luoghi non sono adatti ai curiosi e nessuno sarebbe così stupido da andarci senza uno scopo specifico. Quelli che vi vagabondano da soli, senza controllo, sono subito ricondotti indietro da anime gentili il cui lavoro è quello di salvarli dai pericoli imminenti. Molte anime svolgono infatti il loro compito passando continuamente avanti e indietro attraverso questo triste confine.

 

 

 

Ai confini dei reami più alti non c'è bisogno di sentinelle per impedire ad altri di attraversarli perchè ciò è prevenuto dalla legge naturale. Coloro che viaggiano da un reame più basso verso un reame più alto possono farlo solo con piena autorità, per merito della loro progressione spirituale o scortati da qualcuno di una sfera più alta . Nel primo caso il viaggiatore riceverà un simbolo o un segno attraverso il quale verrà riconosciuto che gli permetterà di avere ogni assistenza di cui ha bisogno sempre e in ogni occasione - anche non richiesta. Molti di questi simboli hanno il potere di preservare il viaggiatore dagli effetti travolgenti delle atmosfere spirituali più elevate: queste naturalmente non danneggiano l'anima, ma un'anima impreparata si troverà nella stessa situazione di quando sulla terra si emerge alla luce accecante del sole dopo un periodo di oscurità prolungata. Ma mentre nel caso del sole terreno ci si adatta perfettamente alla luce dopo un certo lasso di tempo, non è così nel caso dei reami più alti. Qui non c'è questa adattabilità: l'effetto "acceccante" sarà continuo per chi si trova in uno stato spirituale più basso. Sono quindi previsti aiuti generosi per l'anima che visita le sfere superiori, in modo che non sia avvertita alcuna infelicità o disagio spirituale: in effetti è quello che ci si aspetta, poichè queste visite sono previste per motivi elevati e non per un test di resistenza spirituale. Quando è necessario effettuare un viaggio alle sfere più alte diventa quindi imperativo che un abitante di quei reami protegga il nuovo arrivato, così come fece Edwin con noi quando soggiornammo nelle sfere inferiori.

 

 

 

In sostanza furono queste le risposte di Edwin alle nostre molte domande.

 

 

 

Ora ci sentivamo sufficientemente "riposati" e, sotto suggerimento di Edwin, riprendemmo la visita alla città.