TECNICHE DI COSTRUZIONE

Fra le molte caratteristiche "fisiche" del reame in cui vivo, occupano una posizione rilevante i numerosi edifici dedicati allo studio e alle arti. Questi magnifici edifici hanno tutte le caratteristiche della permanenza eterna: i materiali con cui sono costruiti sono indistruttibili; la loro superficie è pulita e fresca come lo era il giorno in cui sono stati edificati; non c'è nulla che possa rovinarli, nessuna atmosfera inquinata, nè pioggia o venti che possano deteriorare le decorazioni esterne; i materiali con cui sono costruiti sono spirituali, e possiedono quindi una bellezza ultraterrena.

 

Sebbene questi raffinati Centri della Conoscenza abbiano tutte le caratteristiche della permanenza eterna, noi abbiamo la possibilità di demolirli in qualunque momento e, in alcuni casi, ciò è stato fatto: alcuni edifici sono stati rimossi e altri hanno preso il loro posto.

 

Il mondo dello spirito non è statico, è sempre vibrante di vita e di movimento. Considerate la normale condizione del mondo terreno e i molteplici cambiamenti che hanno luogo in ogni momento, ad esempio la graduale ricostruzione delle città e la conseguente alterazione della campagna: alcuni di questi cambiamenti non sempre hanno migliorato l'ambiente, tuttavia sono modifiche fatte in nome del progresso. Cosa dire quindi del mondo spirituale? Non dovrebbero esserci cambiamenti qui? Certamente ci devono essere!

 

Noi non "stiamo al passo con i tempi", in realtà noi siamo sempre "molto avanti con i tempi" per venire incontro alle pesanti richieste che ci provengono dal mondo terreno; ma lasciate che vi spieghi meglio.

 

Man mano che la terra progredisce in civilizzazione - secondo il suo giudizio - i mezzi e i metodi per intraprendere le guerre divengono sempre più devastanti e su scala sempre maggiore. Nei tempi antichi le vittime delle battaglie si contavano in centinaia, ora si contano in centinaia di migliaia. Ognuna di queste anime ha terminato la sua vita terrena sebbene non ne siano terminate le conseguenze e, in molti casi, il mondo terreno si dimentica presto di loro. La memoria dell'individuo può sopravvivere in coloro che ha lasciato dietro di sè, ma la sua presenza fisica se ne è andata per sempre. La sua presenza spirituale però è con noi, inalterata; il mondo terreno lo ha passato a noi, il più delle volte senza davvero interessarsi al suo destino. Lascia dietro di sè coloro che amava e che lo amavano, ma il mondo terreno - così pensa - non può fare niente per lui, nè per coloro che piangono la sua morte. Siamo noi, nel mondo spirituale, che ci prendiamo cura della sua anima, qui non passiamo la responsabilità ad altri, ma ci confrontiamo con la cruda realtà.

 

Il mondo terreno nella sua cieca ignoranza ci lancia contemporaneamente centinaia di migliaia di anime, ma coloro che dimorano nei reami più alti sono consapevoli di quello che sta per accadere sulla terra ben prima che accada realmente: vengono quindi avvisati i reami più vicini alla terra perchè si preparino.

 

Queste tremende calamità terrene necessitano la costruzione di molti "ospedali" nel mondo spirituale e questo è forse il motivo dei più grandi cambiamenti che avvengono qui. Ma ci sono anche motivi più piacevoli: a volte un gran numero di anime desidera ampliare un Centro della Conoscenza; difficilmente ci sono difficoltà per esaudire questo desiderio, poichè non è egoistico ed è a beneficio di tutti.

 

In risposta ad una mia domanda Edwin mi disse che una nuova ala stava per essere aggiunta alla Grande Libreria, dove avevo trascorso molti momenti proficui e piacevoli dal mio arrivo nel mondo degli spiriti. Edwin suggerì che forse ci sarebbe piaciuto assistere alla costruzione di un edificio spirituale, ci dirigemmo quindi verso la città e la libreria.

 

Un gran numero di persone si era già riunito con lo stesso obiettivo e, mentre aspettavamo che l'operazione iniziasse, Edwin ci raccontò quali erano i passi necessari per iniziare il lavoro.

 

Quando si desidera un nuovo edificio bisogna dapprima consultare il governatore del reame - vi parlerò più tardi di questa grande anima e di altre simili in carattere e capacità. Essendo egli a conoscenza intima dei desideri e dei bisogni del suo popolo, non ci sono mai difficoltà a costruire un edificio per l'uso e il beneficio di tutti. Il governatore trasmette quindi la richiesta alle autorità superiori a lui, che, a loro volta, riferiscono a quelle ancora più in alto. A questo punto noi ci riuniamo nel tempio centrale della città dove siamo ricevuti da una grande anima la cui parola è legge - colui che molti anni fa (tempo terrestre) mi promise di poter comunicare con il mondo terreno come sto facendo ora.

 

Questa procedura apparentemente complessa potrebbe ricordare i metodi terreni, tortuosi e burocratici e gravati da pesanti ritardi nella loro conclusione. I metodi possono essere simili, ma i tempi necessari per l'intera vicenda sono molto diversi: non esagero dicendo che nello spazio di pochi minuti (ancora, tempo terreno) la nostra richiesta è accolta e il permesso garantito con una graziosa benedizione di accompagnamento.

 

Il passo successivo è quello di consultare gli architetti; qui c'è una gran quantità di maestri che lavora per la pura gioia di creare qualche grandioso edificio a beneficio dei loro compagni. Questi bravi ragazzi collaborano in un modo che sarebbe impossibile sulla terra: qui non sono limitati da etichette professionali o da meschine gelosie; ognuno di loro è più che felice e orgoglioso di essere d'aiuto insieme ai compagni; non ci sono mai discordie e tentativi di imporre le proprie idee a scapito di quelle degli altri. Forse penserete che questa armonia è molto lontana dalla natura umana, ma prima che voi liquidiate la mia affermazione come altamente improbabile - o pensiate che questa perfezione sia ottenibile solo nei reami più alti - lasciatemi affermare che discordia e disaccordo non possono assolutamente esistere in questo reame dove io dimoro. E se insistete ancora che ciò sia impossibile, vi dico NO! E' perfettamente naturale. I doni che noi possediamo non vengono ostentati e caricati d'importanza, fa parte dell'essenza di questo reame: ne siamo umilmente consapevoli ma in modo discreto e generoso, e siamo pieni di gratitudine per l'opportunità di lavorare con amore con i nostri colleghi al servizio del Grande Ispiratore - questo, in sostanza, è ciò che mi disse uno di questi grandi architetti riferendosi al suo lavoro.

 

Una volta terminato il progetto per i nuovi edifici e approvato dal governatore del reame, i capimastri si riuniscono: per lo più erano carpentieri sul piano terreno e continuano a esercitare le loro abilità nelle terre dello spirito. Naturalmente fanno questo lavoro perchè piace loro come quando erano incarnati; qui hanno condizioni perfette e grande libertà di azione che fu loro negata sulla terra, ma che è la loro eredità nel mondo dello spirito. Altri, che non erano carpentieri, hanno imparato i metodi di costruzione spirituali per la pura gioia di farlo e aiutano considerevolmente i loro colleghi più esperti.

 

Solo i carpentieri sono impegnati concretamente nel processo di costruzione: gli edifici spirituali non richiedono nulla di ciò che deve essere incluso nella progettazione degli edifici terreni, come ad esempio le strutture necessarie per assicurare l'illuminazione artificiale o il riscaldamento; la nostra luce proviene dalla Grande Sorgente Centrale di tutte le luci e il calore è una delle caratteristiche principali di questo reame.

 

L'aggiunta necessaria alla libreria consisteva in una nuova ala di dimensioni medie. La nostra libreria spirituale ha almeno una caratteristica in comune con le librerie terrene: arriva il momento in cui la quantità di libri è maggiore dello spazio nel quale è possibile alloggiarli, e nel nostro caso l'eccesso di libri è davvero notevole poichè non solo abbiamo ogni copia dei libri terreni, ma possediamo anche volumi scritti solamente nel mondo dello spirito. Questi libri non hanno la loro controparte terrena e includono testi riguardanti la vita del nostro mondo e insegnamenti spirituali scritti da autori che hanno conoscenza infallibile dell'argomento e che risiedono nelle sfere più alte. Ci sono anche le storie delle nazioni scritte da uomini che ora trovano impossibile equivocare sui fatti accaduti, e testimoniano la verità assoluta.

 

La costruzione di questa nuova ala non richiese un grande sforzo e fu necessario l'aiuto di poche persone: il nuovo annesso era semplice, consistente in 2-3 stanze di media grandezza.

 

Eravamo vicini al gruppo di architetti e carpentieri guidati dal governatore del reame; tutti sembravano estremamente felici e gioviali, e molti scherzi circolavano in questa allegra banda.

 

A Ruth e a me sembrò curioso che un edificio stesse per essere eretto di lì a poco - Edwin era già stato testimone di tutto questo in precedenza - poichè dal mio arrivo nel mondo dello spirito non avevo mai visto alcun segno di operazioni di costruzione; ogni casa e ogni Centro erano già costruiti e non ebbi mai l'impressione che fosse necessario alcun ulteriore edificio. Se avessi pensato più a fondo avrei però capito che le case dello spirito devono essere continuamente rinnovate o demolite, mentre i Centri della Conoscenza mi sembravano molto permanenti e molto completi, e non avrei mai ritenuto che fosse necessario ingrandirli.

 

L'operazione stava per iniziare: dovete ricordare che l'atto del costruire nel mondo spirituale è essenzialmente un'azione del pensiero, non deve quindi sorprendere che non si vedessero da nessuna parte i materiali e l'attrezzatura utilizzati per le costruzioni terrene come impalcature, mattoni, cemento e altri vari oggetti. Stavamo infatti per essere testimoni di un atto di creazione - di creazione del pensiero - e per questo non è necessaria alcuna attrezzatura fisica.

 

Il governatore del reame avanzò di alcuni passi e, con la schiena rivolta verso di noi e guardando il posto dove doveva sorgere la nuova ala, fece una breve ma appropriata preghiera: in parole semplici chiese aiuto al Grande Creatore per il lavoro che si apprestavano ad eseguire.

 

Le sue preghiere provocarono una risposta istantanea in forma di un fascio di luce che discese verticalmente su di lui: gli architetti ed i carpentieri si spostarono subito verso il governatore per essere inondati anche loro dal fascio energetico.

 

Tutti gli occhi erano ora puntati sul posto vuoto vicino all'edificio principale, nel quale un secondo fascio di luce venne proiettato orizzontalmente direttamente dal governatore e dai carpentieri: appena questo raggio raggiunse il sito si trasformò in un tappetto di luccichii sul terreno. Questa energia luminosa crebbe gradualmente in profondità, spessore, e altezza assumendo lo stesso colore dell'edificio principale, ma sembrava mancare ancora di sostanza.

 

Lentamente la forma-pensiero aumentò le sue dimensioni fino a raggiungere l'altezza desiderata: ora potevamo vedere chiaramente che era diventata uguale alla struttura principale nell'architettura generale e con gli stessi disegni intagliati.

 

Mentre la nuova ala si trovava in questo stato "fantasma" gli architetti si avvicinarono e la esaminarono da vicino: si mossero all'interno della struttura fino a sparire dalla nostra vista, ritornando poco dopo dal governatore confermando che tutto era a posto.

 

Edwin ci spiegò che questo "edificio fantasma" era la copia della struttura finita, una forma precisa sulla quale l'intensificazione del pensiero avrebbe prodotto un edificio completo e solido: mentre era in questo stato ogni errore e ogni imperfezione sarebbero stati rilevati e corretti immediatamente.

 

In questa particolare circostanza non era necessaria alcuna correzione e il lavoro procedette speditamente: il flusso di luce verticale diventò molto più intenso e il raggio orizzontale emesso dal governatore e dai suoi collaboratori assunse lo stesso livello di intensità dopo un paio di minuti. La forma nebulosa acquisì solidità a mano a mano che la concentrazione del pensiero congiunto ne aumentava la densità, strato dopo strato.

 

Da quello che potevo osservare il compito del governatore era quello di fornire ad ogni carpentiere la quantità di energia necessaria per svolgere la sua parte, agendo come un distributore dell'energia che discendeva direttamente su di lui: questa veniva suddivisa in fasci di luce individuali, di colori e forza differenti secondo la richiesta dei Grandi Architetti. In nessun punto si notavano errori o imperfezioni nella applicazione della sostanza-pensiero: i carpentieri lavorarono insieme armonicamente e con concentrazione totale fino a quando l'edificio ottenne piena solidità e uniformità.

 

Dopo quello che a Ruth e a me apparve un periodo di tempo molto breve, l'edificio smise di acquisire ogni ulteriore densità, i raggi verticali e orizzontali si spensero ed ecco davanti a noi l'ala finita, perfetta in ogni dettaglio, esattamente abbinata all'edificio principale, ugualmente bella per forma e colore e meritevole dello scopo superiore per il quale era stata creata.

 

Avanzammo per esaminare da vicino i risultati dell'impresa appena compiuta, facendo scorrere le mani sulla superfice liscia come per convincerci che fosse realmente solida! Ruth ed io non eravamo le sole persone a fare questo, c'erano altri che assistevano per la prima volta - e con uguale meraviglia - all'immenso potere della forza del pensiero.

 

La procedura che governa la costruzione delle nostre case e cottages personali differisce un po' da quella che vi ho appena descritto. Un prerequisito indispensabile per diventare proprietari di una casa spirituale è il diritto a possederla, diritto che ci si guadagna con il tipo di vita terrena che si è condotto oppure per merito della nostra progressione spirituale una volta avvenuta la transizione nel mondo dello spirito: quando ci si è guadagnato questo diritto nulla impedisce di possedere una residenza se ne desideriamo una.

 

Si dice spesso che noi costruiamo la nostra casa spirituale durante la nostra vita terrena - o progredendo dopo: questo è vero solo in senso generale. Quello che costruiamo è il diritto a possederne una, poichè è comunque necessario un esperto per erigere una casa degna di tale nome. La mia casa fu costruita per me durante la mia vita terrena da costruttori altrettanto abili di quelli che aiutarono ad erigere la nuova ala della libreria. I miei amici, guidati da Edwin, hanno curato tutti i dettagli ricercando nella mia anima, e la mia anima ha permesso di portare a compimento un raffinato prodotto di abilità artistica.

 

 

Quando la mia progressione spirituale mi porterà in sfere più alte dovrò lasciare la mia casa, dovrò decidere se donarla ad altri o demolirla ma resterà comunque con me per sempre.

 

Mi è stato detto che è abitudine regalarla al governatore del reame perchè possa disporne a sua discrezione.