Aubert George

Aubert George. Medium francese non professionista, attivo fra gli ultimi anni del secolo scorso e i primi del nostro. Senza avere mai studiato musica improvvisava al piano composizioni che asseriva provenire dall’intervento di famosi musicisti defunti quali Beethoven, Berliotz, Mendelssohn, Mozart, Chopin, Schumann, Liszt, Wagner e altri: o, a richiesta, suonava loro composizioni. Nel 1906 fu studiato dall’Institut Général Psychologique di Parigi, e in questa occasione suonò perfettamente, fra l'altro, una sonata di Mozart con gli occhi bendati e le orecchie collegate, per mezzo di tubi, a due grammofoni che trasmettevano musiche diverse. In un altro esperimento suonò mentre leggeva a voce alta un’opera filosofica. Purtroppo le sue improvvisazioni non poterono essere registrate e ce ne rimangono solo le testimonianze dell'Institut Pa rapsycologique. Lasciò un’interessante autobiografia: La medianità spiritica (La mediumnité spirite, 1920). (R.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 124)