Centurione Scotto

Centurione Scotto, marchese, poi principe Carlo (1877-1958). Nobile genovese, avvocato e deputato al Parlamento, noto per eccezionali facoltà medianiche che si manifestarono in lui per circa tre anni, dal 1927 al 1930. E' forse l'unico caso in cui una medianità così notevole durò così poco, esplodendo quando il medium era già sulla cinquantina. Interessato ai fenomeni spiritici e amico del Bozzano, per consiglio di lui, nel 1927, dopo la morte del figlio Vittorio, capitano pilota caduto col suo idrovolante nel lago di Varese, si recò a Londra, dove il Bradley teneva sedute col medium americano Valiantine, nella speranza di avere comunicazioni dal defunto. Rimase deluso (non è vero, infatti che, come è stato detto da vari autori, egli abbia sentito in quelle sedute un rumore di aereo e la voce del figlio: questo accadde a New York, a un amico suo, l'avvocato veneziano Piero Bon, che glielo comunicò); si manifestò invece l'entità Cristo D'Angelo, già presentatasi a New York nelle sedute del Valiantine, la quale, dopo aver cantato al suo solito alcune canzoni siciliane, gli comunicò che possedeva doti medianiche, che avrebbe tenuto sedute in Italia e che, allora, egli sarebbe stato la sua guida. Si riferiva evidentemente alle cosiddette sedute di Millesimo, che iniziarono effettivamente nel luglio del 1927, nel castello del Centurione a Millesimo. Nemmeno in queste sedute si poterono ottenere comunicazioni col defunto Vittorio, ma avvennero alcuni dei più importanti fenomeni di cui sia stata data relazione. Il più notevole è certo quello della sparizione del medium durante la seduta del 29 luglio 1928: il Centurione, scomparso dalla sala delle sedute, fu ritrovato, dopo due ore di ricerche, addormentato nelle scuderie.
I suoi fenomeni vennero messi in dubbio, come scarsamente controllati, in Germania dallo Schrenck-Notzing e dal Lambert, e in Inghilterra da Th. Besterman, che li criticò severamente sui Proceedings della Società per la Ricerca Psichica. In realtà le sedute si svolsero in un clima piuttosto amichevole che scientifico, ma la genuinità dei fenomeni può essere moralmente, se non scientificamente, sostenuta. Dopo il 1930 le facoltà del Centurione andarono rapidamente esaurendosi, forse perché il medium aveva perso ormai ogni speranza di poter comunicare col figlio. (UD.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 250/252).