Colville W.J.

Colville W.J. (1859-1917). Medium inglese a ispirazione, che, in trance profonda o leggera, improvvisava dotti discorsi su vari
argomenti o poesie. Fin da bambino vedeva e sentiva delle presenze immateriali intorno a sé: nel 1874 ebbe la sua prima manifestazione: caduto in una sorta di semi-trance, si sentì fluttuare nell'aria, fu costretto a parlare da una volontà che non era la sua e improvvisò la sua prima composizione poetica. A partire dal 1877 diede pubbliche sedute rispondendo alle più svariate domande con una erudizione certamente superiore alla sua cultura, che era assai scarsa. Durante queste manifestazioni era spesso incosciente; altre volte udiva le sue parole come se provenissero dalla bocca di un altro. Viaggiò molto, sempre guidato da personalità invisibili, e, dopo una lunga permanenza a Boston, finì con lo stabilirsi negli Stati Uniti, recandosi ogni tanto in Inghilterra. Lasciò varie raccolte dei suoi discorsi e delle sue poesie, nonché opere di spiritismo e di occultismo. (R.)

Libro: UNIVERSAL SPIRITUALISM: spirit communion in all ages among all nations by Colville W.J. (www.archive.org).

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 288).