D'Angelo Achille (1907-1971)

D'Angelo Achille (1907-1971). Sensitivo napoletano, detto il Mago di Napoli, giunto a grande notorietà verso gli anni Cinquanta. La sua fenomenologia era molto varia: telepatia, chiaroveggenza, precognizione, retrocognizione, effetti psicocinetici come venti freddi, toccamenti, raps; ma soprattutto aveva doti eccezionali di guaritore. Nel 1948 fu studiato da alcuni membri del consiglio di presidenza della Società Italiana di Metapsichica (Ciraolo, Egidi, Schepis, Servadio, Presti) i quali riconobbero la genuinità delle sue facoltà di psicocinesi e di conoscenza paranormale. Nel ’52 fu sottoposto a nuove esperienze dal Perrone coadiuvato dall'Egidi, dal Ronchi, dal Panà e da altri. Il Perrone accertò che difficilmente si potevano supporre fatti di suggestione perché il sensitivo non annunciava i fenomeni che avrebbe prodotto, e tuttavia i soggetti su cui egli operava, tra i quali lui stesso, avvertivano nettamente soffi freddi, sfregamenti lungo la schiena, toccamenti vari, spinte. Fu notato che i soggetti trattati dal D'Angelo entravano in uno stato di torpore ipnotico, mentre lui stesso, durante il trattamento, presentava un’abbondante sudorazione e altre alterazioni fisiologiche. Varie personalità, fra cui il prof. Pende, attestarono la genuità della fenomenologia. Rimase comunque non risolto il problema se, nei suoi trattamenti di guarigione, operassero solo fenomeni psichici di carattere ipnotico, o anche fisici con un passaggio di energie dal guaritore al paziente. Il Perrone inclinò per quest’ultima ipotesi. La realtà delle sue guarigioni fu considerata accertata. (R.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 348).