Eglinton William

Eglinton William (n. 1857 e attivo fin verso il 1900). Famoso e quanto mai discusso medium inglese: se tutti i fenomeni che gli sono attribuiti fossero autentici sarebbe stato probabilmente il maggior medium di tutti i tempi. Aveva diciassette anni quando suo padre cominciò a interessarsi di spiritismo, e, per desiderio di lui, il giovane, sebbene scettico, cominciò a partecipare alle sedute. Manifestò subito poteri medianici ottenendo fenomeni di psicocinesi e di raps sotto la guida di entità spiritiche. A diciotto anni divenne medium di professione e fu subito fra i più ricercati. Nel 1876 l'arcidiacono Colley così descriveva nello Spiritualist le sue levitazioni: «Il medium in trance fu portato più volte sul tavolo da un potere invisibile, fino a toccare con i tacchi la testa del dott. Malcolm. Poi fu portato fino al punto più lontano della stanza da pranzo, e infine, dopo aver fluttuato tutt’in giro come una cosa senza peso, fu deposto delicatamente sulla sua sedia». Nello stesso anno il Daily Telegraph parlava di scritture dirette da lui ottenute.
I suoi fenomeni di materializzazione erano straordinari e, fatto molto raro, avvenivano in piena luce e anche all'aperto. Il dott. Nichols scrive: «Per quattro volte ho visto una forma vestita di bianco al fianco di Willie Eglinton... ho visto Joey (una delle guide del medium) vicino a lui e lo ho udito parlare con lui in una stanza bene illuminata mentre Eglinton si trovava fra noi e non era in trance». E Epes Sargent descrive la materializzazione osservata da lui e da altri testimoni, in un giardino, dove nessuna mistificazione era possibile, di quattro personaggi completi, formatisi da una bianca nube di vapori, vestiti di bianco, i quali passeggiarono lungo un prato, si avvicinarono ai presenti e parlarono loro. Uno di essi gli prese il cappello, se lo mise in testa e, dopo essersi allontanato, tornò a riportarglielo. Il Farmer, che fu il biografo del medium, afferma che un’altra delle sue guide, Abd-u-lah, un arabo, si materializzò più volte, adorno di splendidi gioielli che faceva esaminare ai presenti; lo stesso autore descrive come avvenivano in genere le materializzazioni, che si formavano gradualmente, in piena luce, da masse ectoplastiche fuoriuscite dal medium e cadute sul pavimento, dove a poco a poco aumentavano di volume e prendevano forma davanti agli spettatori. In queste condizioni ogni trucco sembrava impossibile, ma ecco, nel 1878, una prima accusa: durante una seduta, l’arcidiacono Colley taglia un lembo della veste e un ciuffo di barba a una forma materializzata e i due frammenti si adattano perfettamente a un drappo di mussolina e a una barba finta che vengono trovati nella valigia del medium. Il consiglio della British National Association of Spiritualists ordina un'inchiesta che assolve Eglinton da ogni accusa perché non era risultata alcuna diretta prova dell'imbroglio. Poco prima di questo incidente, nel marzo del 1878, il medium, durante una seduta in casa della signora Macdougall Gregory, era stato trasportato, attraverso il soffitto, dalla stanza della seduta in una stanza del piano superiore.
Nel luglio del 1878, Eglinton lascia l’Inghilterra per il Sud Africa, dove è stato invitato dal dott. Hutchinson, e dove dà numerose sedute di cui vennero fatte relazioni. Tornato in Inghilterra l'anno dopo, riprende presto i suoi viaggi: a Bruges dà sedute col colonnello Lean e con sua moglie, la famosa Florence Marryat, in una casa infestata, e riesce infine a placare lo spirito infestatore; in Svezia, a Stoccolma, in una serie di diciannove sedute è studiato da uomini di scienza che dànno una relazione a lui favorevole; e convincenti sembrano essere le sedute avvenute all’università di Upsala e poi quelle di Danimarca, Germania e Boemia. Tornato in Inghilterra, per invito della Psychological Society, dà sedute riuscite all’università di Cambridge, dove opera legato con manette a uno dei presenti. Ma era il periodo in cui Florence Cook era stata smascherata da Sir George Sitwell (gennaio 1880) e l’ambiente era nettamente ostile ai fenomeni, così che, nel marzo, Eglinton tornava in Germania, a Lipsia, dove il barone von Hoffman lo ingaggiò per farlo studiare dal prof. Zöllner e altri universitari. Con lo Zöllner diede venticinque sedute, tutte positive: purtroppo la morte impedì all’investigatore di pubblicarne la relazione. A Vienna diede una trentina di sedute col barone von Hellenbach, che ne discusse i risultati nella sua opera Pregiudizi umani. Passato a Monaco, dove fece esperimenti di musica medianica, fu oggetto di nuove accuse: venne scoperta nella stanza delle sedute una raganella meccanica, e tracce di nerofumo, di cui erano stati cosparsi gli strumenti musicali, furono trovate sulla sua faccia e sulle sue mani. Ma si seppe poi che la raganella era stata portata da uno dei presenti in vista di una possibile esperienza, e gli esperimenti del Crawford dimostrarono in seguito che polveri colorate con cui l’ectoplasma veniva a contatto si potevano ritrovare sul corpo del medium nei punti in cui l’ectoplasma stesso vi rientrava.
Nel 1881 Eglinton è negli Stati Uniti e poi in India, per invito di J.G. Meugens. Qui si manifesta un fenomeno rimasto unico: lettere scritte a Calcutta vengono trasportate dagli «spiriti» a Londra e tornano poco dopo con la risposta. Il prestigiatore Harry Kellar sfida il medium, ma deve riconoscere che i fenomeni di lui non possono essere riprodotti con la sua arte. Tuttavia durante il suo viaggio di ritorno in Inghilterra, nell’aprile del 1882, avviene un incidente: una sua lettera indirizzata alla signora Blavatsky, che era a Bombay e a lei misteriosamente pervenuta dalla nave in cui navigava il medium, risultò essere stata rilasciata dal medium stesso, prima della sua partenza, alla fondatrice della teosofia.
Nel 1884 hanno inizio i celebri fenomeni di scrittura diretta su lavagne, a cui si volge adesso la sua principale attività. In genere l’esperimento si svolgeva così: lo sperimentatore scriveva o faceva scrivere su di una lavagna una domanda, anche in lingue straniere come il francese, lo spagnolo e il greco; messa la lavagna sotto un tavolo, da sola o legata a un’altra lavagna a essa sovrapposta, con un pezzetto di gesso, dopo poco appariva su di essa, o sulla faccia interna dell’altra lavagna, la risposta nella stessa lingua. Sedute quasi quotidiane diedero sempre risultati positivi. Nel 1885 Eglinton era a Parigi dove questi suoi esperimenti di scrittura diretta furono studiati dal Richet, il quale scrisse: «Tracciai sulla lavagna un disegno in modo che Eglinton non potesse vedere. La lavagna fu rovesciata e vi fu posto sopra un gessetto. Io la tenni in mano, sotto il tavolo, mentre Eglinton teneva l’altro estremo. Dopo due o tre minuti fu riprodotta una strana copia del mio disegno, ma penso che un abile illusionista avrebbe potuto fare altrettanto». Altre esperienze del genere vennero condotte a Vienna davanti al Du Prel.
Nel 1886 la signora Mary Burchett otteneva da lui trentaquattro autografi, in scrittura diretta, apparentemente provenienti da un suo amico austriaco morto tre anni prima, in tedesco, lingua che Eglinton non conosceva e nella stessa calligrafia del defunto. Ma lo stesso anno la Società per la Ricerca Psichica si metteva decisamente contro di lui. Uno dei suoi membri, S.J. Davey, nel volume IV dei Proceedings, svelò i trucchi di cui Eglinton si sarebbe servito e con i quali egli aveva eguagliato i fenomeni di lui. Questi trucchi sarebbero consistiti sostanzialmente nel sostituire le lavagne con altre su cui era già stata scritta la risposta alle domande, o nello scrivere, sotto il tavolo, per mezzo di un gessetto fissato a un ditale. Ma in realtà molti fenomeni non potevano essere assolutamente spiegati con queste frodi piuttosto elementari, e un altro prestigiatore, il «prof. Hoffmann», confermò che il più abile illusionista non sarebbe stato capace di eguagliare le esibizioni del medium.
Nel 1887 troviamo Eglinton in Russia, dove si produce davanti allo Zar con fenomeni di levitazione e di scrittura diretta: alla sua partenza l'imperatore gli farà dono di due anelli di grande valore. Negli anni seguenti sembra che i poteri del medium siano andati diminuendo e scarse notizie abbiamo di lui. (U.D.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 414/415).