Fox Kate, Leah e Margaret

Fox Kate ( 1840?-1892). Leah (1827?-1890) e Margaret (1837?-1893). Sono tre celebri sorelle americane i cui nomi si collegano ai cosiddetti fenomeni di Hydesville e alla nascita ufficiale dello spiritismo moderno. La vicenda da cui ebbe involontariamente inizio la loro attività è notissima. L’11 dicembre del 1847, un certo John D. Fox, di origine tedesca (il suo vero nome sarebbe stato Voss), si stabiliva con la famiglia, la moglie e le due figlie più piccole, Margaret e Kate, in una casetta del villaggio di Hydesville, nello stato di New York, così chiamato dal nome di uno dei primi colonizzatori del luogo, il dottor Henry Hyde. La casa, già appartenuta agli Hyde, aveva cattiva fama: colui che l’aveva occupata prima dei Fox, Michael Weakman, aveva dovuto abbandonarla a causa di misteriosi rumori che disturbavano i suoi sonni. Ma i nuovi inquilini per qualche tempo furono lasciati tranquilli.

Sembra che doti paranormali fossero ereditarie nella famiglia Fox. Una bisnonna, in stato di sonnambulismo, sapeva descrivere con minuti particolari i funerali di persone viventi che poco dopo morivano, e al funerale tutto si svolgeva come era stato previsto. Una zia vide in sogno la propria tomba con la data della sua morte, che avvenne infatti nel giorno indicato. Le figlie di John Fox, tuttavia, non avevano dato, fino ad allora, particolari manifestazioni. Il Richet, in base al rapporto pubblicato sul primo convegno spiritista (1849) scrive che, nel 1847, Margaret aveva quindici anni e Kate dodici; ma la loro madre, in una lettera del 1860, afferma che, all’epoca dei primi fenomeni, Margaret aveva dieci anni e Kate sette: sarebbero dunque nate rispettivamente nel 1837 o ’38 e nel 1840 o ’41. Potrebbe però darsi che la madre avesse voluto far apparire più piccole le figlie all’epoca dei fenomeni, attribuendo loro un’età in cui meno probabili avrebbero potuto essere le accuse di frode che vennero avanzate poi. Di Leah, la maggiore, ignoriamo la data di nascita, che possiamo supporre più o meno anteriore al 1830: nel 1847 era già sposata e viveva a Rochester col marito.

Nel marzo del 1848 cominciarono i primi disturbi che andarono via via aumentando di intensità: colpi secchi e rumori di mobili spostati. Il 31 marzo lo strepito è tale che si pensa siano le imposte sbattute dal vento; il Fox fa il giro della casa scuotendo ogni finestra per controllare che sia ben chiusa, e la piccola Kate si accorge che a ogni scossa i rumori misteriosi sembrano dare una risposta. Le viene l'idea di controllare la cosa battendo le mani. «Signor diavolo», dice, «ripeti quello che faccio io», e batte più volte le mani. Ottiene lo stesso numero di colpi. La madre riprende il giuoco e chiede gli anni dei suoi sette figli: le risposte sono esatte e, dopo una pausa vengono battuti i colpi corrispondenti all’età dell’ottavo, morto a tre anni. La donna chiede ancora: «Sei un essere umano?» Nessuna risposta. «Sei uno spirito? Se sì, batti due colpi». Risuonano due colpi. È, in sostanza, il primo dialogo spiritico dell’epoca contemporanea.

A forza di domande e risposte così condotte si riesce a stabilire che il comunicante è stato un venditore ambulante assassinato a trentun anni in quella casa a scopo di furto e sepolto in cantina. Frattanto il Fox è andato a chiamare alcuni vicini che assistono al colloquio. Il giorno dopo arriva anche un figlio dei Fox. David, con la moglie. Si comincia a scavare nella cantina, ma presto si trova dell’acqua e il lavoro viene abbandonato. La casa di Hydes-ville diviene meta di un continuo pellegrinaggio di curiosi, che turbano, ancor più dei rumori, la pace della famigliola.

Nell’estate si riprendono gli scavi, mentre i fenomeni continuano: si trovano dei capelli e alcune ossa umane. Una ragazza che era in quella casa quattro anni prima, a servizio di certi coniugi Bell, ricorda che una sera un venditore ambulante aveva chiesto e ottenuto asilo per la notte, mentre lei e-ra stata mandata a dormire dai genitori. Al mattino le era stato detto che l’ospite se n'era andato.

La voce dell’assassinio si diffonde: da parte sua il Bell, che aveva lasciato la casa nel ’46. risponde alle accuse esibendo una specie di certificato di buona condotta firmato da quarantaquattro suoi conoscenti: nulla si può fare contro di lui. come del resto, aveva già affermato lo «spirito». Ma cin-quantasei anni dopo, nel novembre del 1904, il nuovo proprietario. facendo fare delle demolizioni in cantina, troverà, nel vano di un doppio muro, uno scheletro umano e una cassetta da venditore ambulante: evidentemente l’assassino aveva, in un primo tempo, sepolto il cadavere nel luogo che era stato scavato, e poi lo aveva e-sumato per nasconderlo tra una parete della cantina e un secondo muro da lui eretto. Questo l’episodio di Hydesville fino alla sua conclusione.

Frattanto nella casa non si aveva pace. Le due bambine, ormai atterrite, vennero allontanate: Rate fu accolta dal fratello David, ad Auburn. e Margaret dalla sorella Leah, a Rochester. Ma i colpi misteriosi le seguirono in entrambe le case, particolarmente violenti in quella di Leah — anche lei evidentemente sensitiva — dove oggetti vari vengono scagliati nell’a-ria. abiti strappati di dosso, pezzi di legno con su frasi scritte gettati in stanze chiuse. «Temevamo», scrive Leah nel suo libro II legame mancante (The Missing Link. 1885). «che il tetto ci rovinasse addosso».

Infine un certo Isaac Post, amico di famiglia, ricorda che David, a Hydesville, aveva ottenuto qualche comunicazione con lo spirito infestante mediante l’alfabeto: a-veva inventato, insomma, la tiptologia*. o meglio reinventato, perché casi di tiptologia sono ricordati già nel Settecento e anche prima. Si ricorre a questo metodo e si ottiene un messaggio rimasto famoso: «Cari amici, dovete proclamare questa verità al mondo. Questa è l’alba di una nuova èra; non dovete nasconderla oltre. Se farete il vostro dovere. Dio vi proteggerà e gli spiriti buoni veglie-ranno su di voi». Da questo momento le comunicazioni diventano regolari, mentre oggetti si muovono, chitarre suonano da sole, mani invisibili sfiorano i presenti. Sono in molti ormai a credere nella presenza degli spiriti: il 14 novembre del 1849 veniva tenuta a Rochester la prima riunione di spiritisti.

I negatori dei fenomeni non furono meno appassionati dei sostenitori; in un clima infocato che più volte mise in pericolo la loro vita, Leah, nella quale si erano pure manifestati poteri paranormali, con le due bambine, affrontò quella che ormai considerava una missione. Vi furono sedute pubbliche e, nel 1850, spossanti viaggi di propaganda ad Albany, a Troy, a New York. Poi cominciarono le prime sedute a pagamento. Leah è considerata la prima medium professionista; Kate ebbe un regolare stipendio di 1200 dollari l’anno da un appassionato spiritista, il Day, perché potesse continuare nella sua attività; Ho-race Greeley, direttore del New York Tribune, sostenne le tre giovani a spada tratta; commissioni di studi dovettero ammettere la genuinità dei fenomeni. Nel 1851, una commissione di scienziati credette di scoprire il trucco: i rumori erano provocati dalle articolazioni delle ginocchia delle medium. Era una spiegazione del tutto inadeguata, che tuttavia tornò a riaffiorare per molti anni: gran parte della stampa la accolse e si schierò contro le tre sorelle. Ma i sostenitori non disarmarono e le sedute continuarono con intensità estenuante.

Due fortunati matrimoni, quello di Margaret con il famoso esploratore artico Elisha Kane, e quello di Leah - il terzo - con il ricco assicuratore David Hunderhill, entrambi contrari ai fenomeni, permisero loro di ritirarsi dalle esibizioni in pubblico. Quanto a Kate, a partire dal 1861 si dedicò esclusivamente, per cinque anni, a un ricco banchiere di New York, Charles Livermore. producendo il notissimo fantasma materializzato della sua defunta moglie, Estelle, che lasciava messaggi scritti e apparve in 388 sedute insieme al fantasma di Beniamino Franklin. Nel 1871, per gratitudine, il Livermore finanziò alla medium un viaggio in Inghilterra.

Là, Kate crede di trovare una seconda patria: è studiata dal Crookes, dinanzi al quale produce eccezionali fenomeni acustici, luminosi e di scrittura diretta; nel 1872 sposa l'avvocato H.D. Jencken. Nel 1883, rimasta vedova, è chiamata a prodursi in Russia dall'Aksakov. Frattanto Margaret, vedova dal 1857, ha dovuto riprendere la professione; nel ’76 ha fatto a sua volta una visita in Inghilterra e vi tornerà più tardi. I suoi rapporti con Leah sono diventati burrascosi: Leah rimprovera alle sorelle la vita disordinata e, soprattutto, la loro tendenza all’alcoolismo. E' il vizio che accompagna il declino di molti medium: perfino la dolce Margery e l’austero Stainton Moses non seppero resistervi. Nel 1888 Margaret e Kate, ormai alleate contro la sorella, sono di nuovo a New York e, in una specie di delirante autolesionismo, decise a trascinare Leah nella propria rovina, dichiarano in interviste e conferenze di avere sempre frodato, capeggiate dalla sorella maggiore, e che lo spiritismo è un imbroglio. La stampa allarga lo scandalo, gli antispiritisti trionfano.

Ma, un anno dopo, Margaret ritratta tutto: era in miseria, spiega, aveva lo spirito sconvolto ed era stata pagata per fare la confessione; adesso vuole ristabilire la verità. Sono le ultime battute di tre esistenze travagliate; Leah muore nel 1890. Kate il 2 giugno del 1892, alcuni anni dopo il suo secondo matrimonio con un certo Sparr, e Margaret l’8 marzo del 1893.

I fenomeni delle tre sorelle Fox furono senza dubbio genuini, come riconobbe lo stesso Richet: le confessioni di Margaret e di Kate, come quelle di tanti altri medium fra cui, forse, la stessa Florence Cook, sono evidentemente da attribuirsi all’instabilità e al disperato esibizionismo di alcuni di questi personaggi che si ostinano a rimanere in qualche modo alla ribalta quando le loro facoltà vengono meno e il pubblico le abbandona. Nel 1905, durante un congresso della Società Medico Legale di New York, la dottoressa Mellen, che non era spiritista, dichiarò di avere assistito Margaret nelle ultime ore della sua vita. La morente era ormai incapace di muovere le gambe e le braccia e tuttavia forti colpi risuonavano sulle pareti e sul soffitto dando risposte alle domande che venivano fatte. «In quel momento», disse la Mellen, «ella non poteva assolutamente far scricchiolare le sue giunture più di quanto lo potessi io stessa». (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 509/513).