Fraya Madame (Valentine Dencausse, 1871-1954)

Fraya Madame (Valentine Dencausse, 1871-1954). La più famosa chiromante parigina della prima metà del nostro secolo. Per le sue precognizioni e retrocognizioni si valeva dell'esame della mano e della calligrafia, ma lei stessa affermava di non seguire in questo regole prestabilite e di affidarsi piuttosto al suo intuito e alla sua esperienza. Le più alte personalità della politica, della letteratura e delle arti francesi la consultarono e credettero in lei, la nobiltà e l’alta borghesia parigine erano sue regolari clienti e non di rado personaggi politici si fecero annunziare nel suo gabinetto di lavoro. Fra le sue amicizie contava la regina Nathalie di Serbia, i baroni di Rothschild, Marcel Proust, Pierre Loti, Colette, Sacha Guitry, Anna de Noailles. Alfred Caput, Adrien Hébrard, direttore del Temps ecc. A Jean Jaurès, fondatore dell'Humanité, predisse la morte violenta, che avvenne nel luglio del 1914; alla principessa di Saxe-Meiningen, sorella dell’imperatore Guglielmo II, predisse la seconda guerra mondiale e la sconfitta della Germania; agli inizi del settembre del 1914, chiamata alle due del mattino al Ministero della Guerra, assicurò ai ministri, angosciati dall’avanzata germanica, che i Tedeschi non sarebbero entrati in Parigi e che la loro guerra lampo sarebbe stata arrestata, cosa che avvenne poco dopo con la vittoria della Marna. Anche studiosi come il dott. Schrenck-Notzing, il prof. Alfred Binet e il dott. Eugène Osty la avvicinarono; quest’ultimo la definì «un prodigio permanente... chiromante e grafologa in apparenza, intuitiva pura in realtà». Per metterla alla prova, le fece presentare da sua moglie, sconosciuta alla sensitiva, alcune righe da lui scritte con la sinistra e in modo da eliminare tutti i particolari che avrebbero potuto avere un significato psicologico: ma Fraya riconobbe il trucco e tracciò egualmente un perfetto ritratto dello studioso. (R.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 513).