Gallotti Maria

Gallotti Maria. Sensitiva a disegno automatico, attiva fra il 1932 e il 1940 circa. Cominciò a disegnare in età già matura, e la sua attività, più che paranormale, sembra ai limiti del normale. Senza alcun insegnamento né preparazione, una notte del 1932, disegnò improvvisamente un volto di Cristo con una tecnica molto personale e delicatissima in cui si rivela un’artista già provetta. Mantenne poi questa tecnica in tutte le sue opere, per lo più di soggetto religioso, in cui appaiono figure evanescenti, che sembrano affiorare come ombre dal fondo chiaro. Non disegnava mai in trance, ma tracciava rapidamente il disegno dopo una lunga meditazione, durante la quale l’immagine si fissava nella sua mente. La sua opera, che fu raccolta in una mostra personale al Circolo della Stampa di Roma, nel 1935 e in un’altra, nel Convento di San Francesco, in Assisi, nel 1937, piuttosto che un manifestazione paranormale sembra essere una conferma della paranormalità dell’arte in genere. (R.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 528).