Guldenstubbe Ludwig (1820-1873)

Guldenstubbe Ludwig, barone di (1820-1873). Sensitivo scandinavo a cui è attribuita l'introduzione in Francia dei tavoli giranti verso il 1850, e che fu il primo in Europa a sperimentare, fra il 1856 e il 1872, la scrittura diretta, ottenendone oltre 2000 documenti, in venti lingue diverse, anche in assenza di materiale scrittorio. Convinto dell’esistenza di spiriti disincarnati e della possibilità di comunicare con loro, egli cercava un mezzo per stabilire il colloquio con un sistema più celere della tiptologia quando si accorse che nel suo studio, al mattino, si presentavano su fogli di carta delle scritte che la sera precedente non c’erano. Cominciò allora a sperimentare in questo senso mettendo in una scatola un foglio di carta e una matita: con sua sorpresa vide apparire sul foglio comunicazioni di amici o parenti defunti, suoi o di suoi amici, o anche di grandi personalità del passato come Cicerone, Schiller e Voltaire. In seguito le scritte apparvero anche se non vi era la matita.
Avendo notato che queste scritture dirette si ottenevano più facilmente in luoghi determinati, prese l’abitudine di lasciare, alla sera, fogli di carta in chiese, cimiteri, musei, nella convinzione che queste località fossero più adatte per richiamare gli spiriti disincarnati, e, per lo più, trovava al mattino delle comunicazioni. Testimoni di questi fenomeni e suoi collaboratori furono personalità molto note come i giornalisti Delamarre e Choisselat, Robert Dale Owen, lo storico Bonnechose, il pittore svedese Kiorboe, il barone von Rosenberg ecc. Scritture dirette furono ottenute specialmente al Louvre, al museo di Versailles, nella cattedrale di Saint-Denis, nell’abbazia di Westminster, al British Museum, nei cimiteri di Montparnasse, di Montmartre e del Pére la Chaise. Opere principali: Pneumatologia positiva e sperimentale (Pneumatologie positive et expérimentale, s.d., circa 1865); La realtà degli spiriti e il meraviglioso fenomeno della loro scrittura diretta (La réalité des esprits et le phénomène merveilleux de leur écriture directe, 1872). (U.D.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 578).