Home Daniel Dunglas

Home Daniel Dunglas (1833-1886). E' considerato il più grande medium a effetti fisici del secolo scorso; certo fu il più famoso, quello i cui fenomeni furono meglio accertati e uno dei pochissimi che non furono mai colti in frode flagrante. Studi recentissimi hanno dimostrato che il suo vero nome era Daniel Home (non Hume né Humes, come si è creduto finora); egli si aggiunse il secondo nome Dunglas (che alcuni scrivono erroneamente Douglas) per farsi credere figlio di un figlio naturale del conte Alexander Home di Dunglas. La vanità era la sua più vistosa caratteristica e determinò tutta la sua vita, sebbene non mancasse di doti morali.

Nella sua autobiografia egli ci fa sapere che, quando era ancora poppante, la sua culla dondolava da sola, e che, a quattro anni ebbe la visione della morte di una cuginetta lontana. Non si sa per quale ragione fu allevato da una zia materna, la signora Cook McNeill, con cui trascorse l'infanzia in Scozia, dove era nato. A nove anni (così dice, ma in realtà doveva averne quattordici o quindici) seguì la zia negli Stati Uniti, dove già da sei mesi si erano stabiliti i suoi genitori con i suoi fratelli. La famigliola si stabilì dapprima a Greenville, nel Connecticut, poi a Troy, nello Stato di New York, dove pochi anni dopo sarebbe esploso il movimento spiritista. E a Troy ebbe la visione di un compagno di scuola che in quel momento moriva a Greenville. In seguito la zia passò a Norwich. Là un giorno del 1850, ebbe la sensazione che sua madre, residente a Waterford, a circa dodici miglia di distanza, desiderasse vederlo. Si mise in cammino per raggiungerla e la trovò in buona salute ma triste: aveva avuto la visione della figlioletta Mary, morta annegata quattro anni prima, la quale aveva lasciato cadere a terra quattro gigli dicendo: «Allora verrai da me». La donna era sicura che sarebbe morta entro quattro mesi. E così avvenne. Quattro mesi dopo, al tramonto, Daniel ebbe la visione della madre che diceva: «Dan, mezzogiorno». Era l'ora in cui era morta.

Questi fenomeni psichici gli diedero la certezza, mantenuta per tutta la vita, della sopravvivenza dello spirito e della possibilità di comunicare con i defunti. Allora cominciarono i fenomeni fisici: frastuoni improvvisi, colpi che provenivano dalle pareti e dai mobili. Da due anni lo spiritismo stava dilagando in America, considerato demoniaco da alcuni e angelico da altri. La pia zia, che era fra i primi, non trovò altro di meglio che fare esorcizzare quel singolare nipote. Ma non servì a nulla. Allora il giovane Dan fu senz'altro pregato di lasciare la casa. Avrebbe forse potuto tornare dai suoi, ma aveva amicizie altolocate e si era abituato a un'altra vita. Da questo momento visse ospite di vari amici desiderosi di essere testimoni delle sue eccezionali capacità, e fu così per la maggior parte della sua vita.

Nel 1852, quando era ospite di Rufus Elmers a Sprinfield, fu esaminato da una commissione di Harvard, la quale riconobbe di avere assistito a fenomeni inesplicabili: il tavolo si muoveva e si alzava anche se vi sedevano sopra tre persone; la stanza tremava tutta come per effetto di un terremoto, e tutto in piena luce. Lo stesso anno e il seguente, un grande industriale americano, Ward Cheney, che lo ospitava a sua volta, organizzò per lui numerose sedute a cui fu presente fra gli altri F.L. Burr, direttore dell'Hartford Times. Il Burr riferì i fenomeni da lui osservati: materializzazioni di mani spiritiche, campanelli che si muovevano nell'aria squillando, movimenti e levitazioni del tavolo; colpi che, alfabeticamente interpretati, davano messaggi; una levitazione dello stesso medium. Comunicazioni ottenute per mezzo di Home contribuirono a convertire allo spiritismo il famoso giudice Edmonds.

Frattanto una malattia di petto, che durò tutta la sua vita, e lo portò alla tomba, faceva progressi. Daniel dovette interrompere gli studi di medicina, già iniziati, e partire per l'Europa in cerca di un clima più mite. Nell'aprile del 1855, a ventidue anni, sbarcava in Inghilterra.

La sua fama lo aveva preceduto e gli amici americani lo avevano fornito di lettere di presentazione per l'alta società inglese. Il signor Cox, proprietario dell'albergo in cui Home si era fermato, e spiritista, lo alloggiò gratis; poi fu accolto in casa di un altro ricco spiritista, il procuratore Rymer. E subito cominciò a dare sedute a cui assistettero personalità come Lord Brougham, Sir David Brewster, Lord Lytton, lo scrittore T. Adolphus Trollope, il poeta Robert Browning con la moglie Elisabeth Barrett. I fenomeni erano i soliti: movimenti e levitazioni del tavolo, raps in tutte le parti della stanza, toccamenti da parte di mani invisibili, effetto terremoto, dolci arie suonate da una fisamonica tenuta con due dita.

La stampa, in genere, gli fu contraria, come lo era stata per i medium americani che già da tre anni erano cominciati a giungere in Inghilterra, e non mancarono le polemiche; uomini in vista che, come il Brougham e il Brewster, in un primo momento avevano riconosciuto la genuinità dei fenomeni, si trassero indietro per non essere considerati spiritisti.

Frattanto Home lasciava l'Inghilterra per recarsi a Firenze, ospite del Trollope, e là i fenomeni continuarono: Home opera sempre in piena luce, permette che i presenti controllino a loro piacere, e il tavolo persiste a muoversi e a sollevarsi, sedie e poltrone passeggiano per la stanza, campanelli passano squillando da uno spettatore all'altro, mani materializzate e spesso visibili, toccano i presenti, la stanza trema come per un terremoto, la fisarmonica suona da sola. Poi sopraggiunge una crisi: Home viene avvertito dalle autorità che il popolo gli è ostile vedendo in lui uno stregone; qualcuno attenta alla sua vita (o forse fu una fantasia del suo spirito inquieto); le entità gli comunicano che perderà per un anno i suoi poteri, come infatti avviene. Depresso, il medium decide di convertirsi al cattolicesimo ed entrare in un monastero.

Nel febbraio del 1856 Home parte dunque per Roma dove è ricevuto dal Papa e accolto nella Chiesa cattolica. Ma non sa decidersi ad abbracciare la vita religiosa e, nel giugno, parte improvvisamente per Parigi: là, come gli era stato annunciato, nel febbraio del 1857 ritrova i suoi poteri. E ha inizio un periodo glorioso. Napoleone III lo invita a esibirsi a Corte dove sono tenute regolari sedute. Home risponde, mediante raps, a domande che l'imperatore e l'imperatrice hanno solo pensato; l'imperatrice Eugenia riconosce in una mano materializzata quella di suo padre; tanto Napoleone quanto Eugenia non hanno dubbi sull'autenticità dei fenomeni e l'imperatrice si offre di fare educare a sue spese una sorella del medium, che si affretta ad andare in America per tornare con lei.

Nell'estate del 1857 troviamo Home a Baden-Baden, dove dà sedute alla presenza del Granduca di Baden, del re di Würtenberg, del Principe di Nassau e del Principe reggente di Prussia, futuro imperatore. Nel febbraio del '58 è in Olanda per invito dello scettico gruppo della rivista De Dageraad (L'Aurora) di Amsterdam, il quale riconosce che i suoi fenomeni sono reali, anche se non ammette che siano causati dagli spiriti. All'Aja dà sedute dinanzi alla regina Sofia. Ma la sua salute lo costringe a cercare ancora il più mite clima romano, e a Roma si fidanza con la ricchissima Alexandrina de Kroll, cognata del conte Kuchelev-Besborodka e figlioccia dell'imperatore di Russia. Dopo un breve soggiorno a Napoli, il matrimonio viene celebrato a Pietroburgo con gran pompa.

Adesso il medium è ricco e conduce vita dispendiosa viaggiando per l'Europa, ma senza abbandonare le sedute; in Russia ne dà parecchie alla presenza dello Zar Alessandro. Ma dopo quattro anni, nel '62, sua moglie muore di mal di petto lasciandolo in strettezze perché il patrimonio di lei gli viene contestato, e Home deve darsi da fare; le sedute non gli rendono: sono per lui una missione ed egli non può accettare denaro per esse. Scrive la propria biografia, Vicende della mia vita (Incidents of my Life, 1863); cerca di darsi alla scultura e va a Roma per studio, ma viene pregato di lasciare la città; torna per qualche tempo in America per esibirsi come conferenziere. Ma il lavoro lo affatica e la sua salute è precaria. Una ricca vedova, Lady Lyon, lo salva versandogli una somma enorme per consiglio degli spiriti e chiedendo solo che unisca al suo il proprio nome in una sorta di adozione; ma presto avvengono attriti, il medium è accusato di aver raggirato la donna e ne segue un processo: Home deve restituire il denaro avuto. Tuttavia gli amici lo aiutano. Fra il 1867 e il '69, ospite di Lord Adare, dà sedute famose durante una delle quali, in levitazione, esce da una finestra di un terzo piano rientrando da un'altra. Nel 1871 la ruota della fortuna gira ancora e Home sposa un'altra ricca fanciulla russa, Julie de Cramoulin, nipote del famoso metapsichista Aleksander Aksakov. Lo stesso anno, in Russia, dove è tornato cercando di avere il patrimonio della prima moglie, dà sedute alla presenza di uomini di scienza, fra cui il chimico prof. Butlerov, che rimangono convinti. Tornato in Inghilterra, il grande fisico William Crookes inizia su di lui una serie di studi e di esperimenti (1871-1874) che segnano la nascita dello studio scientifico del paranormale.

I fenomeni avvenuti sotto il severo controllo del Crookes sono fra i più importanti: mutamenti di peso; levitazioni; una fisarmonica che suona da sola entro una gabbia metallica, sostenuta solo con due dita dal medium; un fantasma che gira per la stanza suonando la fisarmonica stessa; carboni incandescenti che il medium toglie dalla stufa e tiene fra le mani o addirittura affida ad altri che non ne riportano alcun danno. Lo scienziato farà di tutto ciò una celebre relazione sostenendo la genuinità dei fenomeni a rischio di mettere a repentaglio la sua carriera. E' questo il periodo in cui le doti di Home si manifestano in pieno: si odono voci dirette, appaiono fantasmi materializzati, si hanno levitazioni imponenti. Ma, dopo il 1876 la sua salute lo costringe a sospendere ogni attività. E' di questo periodo il libro Luce e ombre dello spiritismo (Lights and Shadows of Spiritualism, 1877). Trascorre gli ultimi dieci anni viaggiando e muore di tisi il 21 giugno 1886 a cinquantatrè anni.

Ambizioso, amante del fasto, di carattere instabile, ma sempre in buonafede, in tutti gli aspetti della sua romanzesca vita, Home fu senza dubbio un medium eccezionale. Di lui il Crookes scrisse: «Durante tutto il tempo dei miei rapporti con D.D. Home, che si protrasse per parecchi anni, nemmeno una volta ebbi la minima occasione di sospettare che si valesse di trucchi... Coloro che lo conobbero trovarono in lui il più amabile degli uomini; la sua lealtà e la sua rettitudine erano al di sopra di ogni sospetto». (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito di Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 589-591).