Husk Cecil (1847-1920)

Husk Cecil (1847-1920). Medium inglese a effetti fisici. Già cantante, abbandonò la professione per un grave indebolimento della vista e divenne medium professionista. I suoi fenomeni consistevano soprattutto in materializzazioni, compenetrazioni, levitazioni, voci dirette. Aveva vari controlli, di cui il principale era John King, e le cui voci erano spesso udite. Operava al buio, ma le sue materializzazioni potevano essere viste per mezzo di pannelli fosforescenti. L'ammiraglio Moore riferisce di avere osservato così numerosi volti spiritici più piccoli della grandezza naturale. Particolarmente notevoli i suoi fenomeni di compenetrazione: mentre gli sperimentatori gli tenevano le mani, anelli di ferro o spalliere di sedie si infilavano nelle sue braccia. Il dott. George Wyld riferisce che, una volta, dopo molti tentativi, un anello di ferro, da lui tenuto nella destra, gli fu tolto di mano e infilato nel braccio sinistro del medium, di cui egli stesso stringeva la mano. In egual modo lo sperimentatore ottenne che gli fosse infilato al polso un anello di ferro molto stretto, che poi non si potè più togliere e che il medium portò nella tomba. La Società per la Ricerca Psichica gli chiese di lasciarsi cloroformizzare e sottoporsi così al tentativo di togliere l’anello con mezzi naturali; Husk si rifiutò, e la società si rifiutò a sua volta di riconoscere il fenomeno.

Nel 1890 avvenne un palese smascheramento: accesa d’improvviso una piccola torcia elettrica, si vide che lo spirito materializzato era semplicemente il volto del medium illuminato da un pannello fosforescente e avvolto in un drappo che non si smaterializzò. Gli spiritisti sostennero che si trattava di un caso di trasfigurazione e che il drappo non era stato materializzato ma apportato. Sembra che il medium, svegliato dalla luce inattesa, sia stato poi a lungo malato. Henry A. Fotherby, negli Annali di Scienza Psichica (luglio 1906) diede relazione di fantasmi che, nelle sue sedute, si sviluppavano da una sorta di vapore fosforescente che si formava nell'aria e in cui turbinavano numerosissimi punti luminosi. Una sua levitazione venne riferita da Gambier Bolton in Psichic Force. Husk è un caratteristico rappresentante di quella fenomenologia fisica così abbondante in Inghilterra e in America nella seconda metà del secolo scorso, che si presentò con fenomeni molto simili e fu soggetta agli stessi smascheramenti, alle stesse accuse e alle stesse sconcertanti testimonianze a favore. (R.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 595/596).