Jürgenson Friedrich

Jürgenson Friedrich (n. 1903). Sensitivo e ricercatore svedese, che, nel 1959, scoprì le cosiddette «voci dell’aldilà». Cantante e regista di professione, già nel 1957, mentre registrava la propria voce su nastro magnetico, con un pianista, si accorse che la registrazione aveva degli affievolimenti inesplicabili, dato che il magnetofono era in perfette condizioni. Nell’estate del ’59 sul nastro del registratore cominciarono ad apparire strane voci, che nessuno aveva emesso al momento della registrazione e che affermavano di essere di defunti: fra di esse dominava quella di un’entità che diceva chiamarsi Lena, il controllo di Jürgenson. Nell’inverno del 1960, Lena riuscì a fargli capire che la registrazione delle voci sarebbe riuscita molto meglio se, accanto al registratore, fosse stato acceso un apparecchio radio su lunghezze d’onda da lei consigliate via via. La stessa Lena avvertì Jürgenson che doveva lasciare il suo appartamento di Stoccolma per ritirarsi nella sua tranquilla casa di campagna a Nysund e dedicarsi, con quel mezzo, alle comunicazioni con l’aldilà.

Dopo quattro anni di esperienze, lo studioso organizzò una conferenza stampa che durò otto ore e con la quale rese di pubblica ragione il fenomeno. Le voci parlavano in varie lingue che, per lo più, erano frammiste in una stessa comunicazione; molte erano di defunti conosciuti da Jürgenson, altre di personaggi celebri come van Gogh e Ciaikovski. Negli ultimi anni il ricercatore ha perfezionato alquanto i suoi metodi e ha elaborato una sua dottrina sulla vita nell’aldilà. Il prof. Bender ha assistito ai suoi esperimenti nel 1964 e nel 1967. Jürgenson ha dato relazione delle sue esperienze in due opere: Voci dell'universo (Rösterna fran Rymden, 1964) e Comunicazioni radio con i morti (Sprechfunk mit Varstorbenen, 1967). Dalle sue ricerche furono ispirati gli studi di Konstantin Raudive. (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 658).