Johnson Gertrude M.

Johnson Gertrude M. Sensitiva inglese con la quale il Tyrrel sperimentò per trent'anni, ospitandola per lungo tempo nella sua casa. Fin da bambina lo studioso aveva notato in lei evidenti fenomeni di telepatia, chiaroveggenza e precognizione, che avvenivano in stato di trance leggera o profonda e si esprimevano per lo più attraverso la scrittura automatica. Il 14 settembre 1921 il Tyrrel fece con lei quello che si può considerate il primo esperimento quantitativo pienamente riuscito, servendosi di comuni carte da giuoco di cui Gertrude doveva indovinare solo il numero (escludendo cioè il seme). Su otto prove la sensitiva ne indovinò sette.
In seguito lo sperimentatore si servì di cinque scatole messe in fila e inserite in uno schermo. Al di qua dello schermo, dove si trovava il Tyrrel, invisibile al soggetto, le scatole erano aperte; al di là, dove era la sensitiva, erano chiuse da uno sportello apribile. Lo sperimentatore infilava a caso in una delle scatole l'estremità di una bacchetta dicendo: «Pronto», e Gertrude, dall'altra parte, doveva aprire lo sportello della scatola indicata. La Johnson ottenne risultati molto favorevoli sia con il Tyrrel sia con altri sei sperimentatori. Infine fu creato un congegno simile ma azionato elettricamente. Nelle cinque scatole fu messa una lampadina che si accendeva automaticamente e assolutamente a caso, in modo che nemmeno gli sperimentatori sapevano quale fosse la scatola illuminata e che la sensitiva doveva indovinare aprendola. In questo modo veniva esclusa ogni possibilità di telepatia e di intesa inconscia fra Gertrude e gli sperimentatori. I risultati, giudicati statisticamente, furono egualmente favorevoli. In alcune esperienze la Johnson fu invitata ad aprire la scatola prima che il congegno elettrico facesse accendere la lampadina, ed ella vi riuscì superando notevolmente la media casuale (un successo su cinque prove) e dimostrando con evidenza doti chiaroveggenti. (U.D.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 655/656).