Kahl Olga

Kahl Olga. Sensitiva russa, attiva nei primi decenni del nostro secolo, nota soprattutto per le esperienze condotte su di lei da Eugene Osty fra l'ottobre del 1927 e il marzo del 1928. L'Osty afferma che fu l'unico soggetto da lui studiato capace di percepire il pensiero «selezionato», ossia cosciente, dell'agente nell'atto della «sua rappresentazione mentale», e l'unico che, in alcuni casi, potè fare apparire l'immagine o la parola pensata dall'agente sulla sua pelle in fenomeni di dermografia. In undici sedute e 73 trasmissioni di pensiero si ebbero 51 successi, di cui 20 espressi dermograficamente e 15 incompleti, 11 errori e 11 impossibilità di percepire il pensiero trasmesso: l'Osty spiega, per lo meno in parte, le incompletezze, gli errori e le impossibilità di percezione col fatto che la signora Kahl conosceva assai poco il francese rimanendo così ostacolata nella lettura del pensiero, in cui era specializzata.

La percezione avveniva per lo più sotto forma di visione, altre volte come percezione auditiva. Si ebbe anche qualche caso di precognizione e di descrizione del carattere delle persone pensate dall'agente. Alle sedute prese parte anche il prof. Richet.

Di norma l'agente doveva pensare intensamente la parola o l'immagine che trasmetteva; talora la parola o l'immagine vennero anche scritte su di un foglietto; la risposta veniva data a voce o per scritto (talora in forma rovesciata), o per dermografia: in quest'ultimo caso, se la sensitiva era stanca, la parola poteva risultare incompleta, ma la signora Kahl, in genere, la completava a voce. Operava sempre in stato di trance brevissima, entrandovi per un momento a ogni domanda che le veniva fatta, processo, questo, che la stancava notevolmente così che non si potevano fare più di una dozzina di esperimenti per seduta. L'Osty nota che non tutti i partecipanti alle sedute avevano le stesse capacità di trasmissione: alcuni si mostravano molto più adatti di altri, e spesso era necessario che gli agenti fossero due. Fu così messo in luce per la prima volta, in queste sedute, il fenomeno dei rapporti emotivi che possono sussistere tra l'agente e il percipiente favorendo o ostacolando i successi. (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 658/659).