Keeler Pierre L.O.A.

Keeler Pierre L.O.A. Medium americano a effetti fisici e a scrittura diretta, attivo nell'ultimo ventennio circa del secolo scorso. Di solito, mentre era chiuso nel gabinetto medianico, uscivano da esso mani materializzate che scrivevano su lavagne o su fogli di carta, oppure messaggi scritti passavano attraverso la tenda del gabinetto sebbene in essa non vi fosse alcuna apertura. All'interno del gabinetto il medium era sorvegliato e tenuto per le braccia da due sperimentatori.

Nel 1885 fu esaminato da un comitato della Commissione Seybert, il quale, pur non avendo scoperto alcun trucco, venne alla conclusione che i fenomeni potevano essere spiegati in modo normale e che le mani materializzate non erano di origine spiritica. Alfred Russel Wallace, nel suo libro La mia vita (My Life, 1905), descrive varie sedute da lui tenute con questo medium dopo aver esaminato attentamente il gabinetto, la tenda, le pareti e il pavimento della stanza. Una volta egli vide apparire al di sopra della tenda una mano materializzata che, agitando le dita, chiese una matita e dei fogli; poi si udì il fruscio della matita che scriveva rapidamente e infine vari fogli passarono attraverso la tenda portando messaggi appropriati ad alcuni dei presenti. Talora i fogli erano stati siglati in precedenza. Un'altra volta uscì dalla tenda il panciotto del medium, sebbene egli continuasse a indossare la giacca e le sue mani fossero tenute dai due sperimentatori che lo controllavano. Anche un tamburello del diametro di trenta centimetri uscì dalla tenda che, esaminata in seguito, non presentò alcuna apertura.

Negli ultimi anni della sua carriera, il Keeler si specializzò soprattutto in scritture dirette su lavagna e su fogli di carta appallottolati chiusi fra due lavagne: ne danno notizia A.B. Richmond e l'ammiraglio Moore. Le comunicazioni non erano mai di particolare interesse né davano prove di identità, ma il fenomeno era comunque singolare. Hereward Carrington, che esaminò varie relazioni nel 1907, fu del parere che il Keeler fosse un abilissimo prestigiatore, ma riconobbe che molti casi rimanevano inesplicabili e che sarebbe stata necessaria un'indagine più approfondita per stabilire la verità. Anche William M. Keeler. fratello di Pierre, ebbe notevoli facoltà come fotografo spiritico, ma non fu mai studiato scientificamente. (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 666).