Kulagina Nina

Kulagina Nina. Sensitiva russa, studiata dapprima, sembra, dal Vasilev verso il 1965. In un primo momento mostrò una singolare facoltà di leggere facendo scorrere le dita sulla pagina stampata, fenomeno che fu testimoniato, nel 1968, anche dallo psicologo ceco Zdenek Rejdàk. Poco dopo, a richiesta del Vasilev, fece deviare a volontà l'ago della bussola; infine ottenne lo spostamento e la levitazione di piccoli oggetti. La Kulagina ha potuto essere studiata anche da scienziati occidentali, tra i quali i primi furono gli inglesi Benson Herbert e Manfred Cassirer, che portarono in Inghilterra i primi film dei suoi fenomeni. Herbert riferisce di oggetti galleggianti sull'acqua che si avvicinavano alla sensitiva, o se ne allontanavano, a seconda dei movimenti delle mani di lei, e di una ustione apparsa sul proprio braccio per influsso mentale della Kulagina. In seguito è stata studiata anche dagli americani J.G. Pratt e H.H.J. Keil i quali videro piccoli oggetti muoversi sul piano del tavolo mentre la sensitiva teneva le mani su di essi a una ventina di centimetri di distanza. Fenomeni di levitazione, sempre di piccoli oggetti, furono ottenuti a partire dal 1970. E' stato osservato che, durante gli esperimenti, la Kulagina perdeva di peso fra gli ottocento e i mille grammi, presentava un ritmo cardiaco irregolare, nonché un aumento di zucchero nel sangue e alterazioni nella secrezione ormonica. (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 672).