Léonie B.

Léonie B. Contadina bretone nata nella prima metà del 1800, dotata di varie capacità paranormali. Fu studiata da Pierre Janet, psicologo francese, dal parapsicologo polacco Julius Ochorovicz e dal Myers, uno dei fondatori della Società per la Ricerca Psichica di Londra. Il suo nome è rimasto legato in particolare alle esperienze che questi studiosi hanno condotto con la sua collaborazione per dimostrare la realtà di un fenomeno allora controverso: la possibilità di addormentare e influenzare una persona a distanza. Oggi lo studio di questo fenomeno, chiamato più comunemente ipnosi telepatica, è forse uno dei maggiori contributi sovietici alla parapsicologia moderna.
Il primo tentativo effettuato con Léonie B. avvenne a Le Havre nel 1886, quando la medium aveva circa cinquant'anni di età e si svolse così: il dott. Gibert (collaboratore di P. Janet) rimase nel proprio studio e, all’ora precedentemente concordata con i suoi collaboratori, inviò telepaticamente alla sensitiva il comando di cadere in ipnosi e di recarsi subito da lui. Gli altri tre studiosi, che erano appostati davanti all'abitazione dell’ignara Léonie, la videro uscire all’improvviso, a occhi chiusi, evitare ogni ostacolo, destreggiarsi nel traffico e giungere con un certo affanno allo studio del Gibert.
Il Richet nel suo trattato di metapsichica (Traité de Métapsychique, 1922) scrive: «Pierre Janet ha potuto constatare che Léonie, posta in sonno ipnotico da lui stesso o da suo fratello, riconosceva esattamente che tipo di sostanza egli si metteva in bocca: zucchero, sale o pepe. Accadde che un giorno J. Janet, che lavorava in una stanza accanto, si bruciò accidentalmente la mano. Léonie proprio in quel momento lamentò un forte dolore e indicò esattamente il punto che coincideva con quello ustionato». (P.C.)
 
Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 684).