Lava Bruno

Lava Bruno (n. 1922). Geometra trevigiano e medium a effetti fisici, che ha avuto una certa notorietà tra gli anni '50 e '60. Le sue capacità furono testimoniate da vari scrittori come Buzzati, Comisso, Parise e Talamonti che ebbero a scrivere, in particolare quest'ultimo, sui fenomeni da lui prodotti. Fu sperimentato e osservato a lungo dal dott. Gino Boccazzi, medico di Treviso, che per circa dieci anni lo seguì assiduamente (1956-66), e intorno agli anni '60 fu studiato anche dal dott. Gastone De Boni, che riferì di aver assistito a una ventina di notevoli sedute con lui. La sua figura di medium è però alquanto discussa, perché accanto a estimatori sinceri come il Boccazzi e altri, che dichiararono genuine moltissime sue produzioni medianiche se non tutte, almeno fino al 1965-66, ve ne sono altri che sostennero e sostengono continui e palesi trucchi. Dal 1966 circa le sue capacità sembra si siano molto, se non totalmente, affievolite: l'ultimo a testimoniare sul Lava fu il giornalista Remo Lugli, che riferì, nel 1973. su La Stampa, di alcune sue riuscite sedute. Nella sua famiglia il nonno e il padre sembra fossero dotati di poteri di veggenza e di precognizione e il suo fratello minore. Plinio, pare fosse dotato della capacità di levitarsi. La sua medianità -scoperta per caso nell'immediato dopoguerra, dopo fenomeni di chiaro tipo precognitivo e chiaroveggente manifestatisi durante la prigionia -consistette soprattutto in manifestazioni di levitazione, di apporto e di asporto; e durante le sue sedute non si ebbero mai fenomeni di trance, stato che fu sempre evitato perché da lui ritenuto inutile e dannoso alla salute. Egli produceva i fenomeni medianici senza alcun rituale di carattere spiritista, in piena luce. Spesso, dopo la seduta, il gruppo si recava in particolari luoghi, ove le capacità del medium sembravano potenziarsi, come cimiteri, boschi, luoghi solitari o zone vicine a corsi d'acqua. In tali località si producevano notevoli fenomeni di apporto (animali vivi, paracarri, lapidi, pacchi di documenti, sassi, utensili, torce elettriche, strumenti musicali suonati da mani che li reggevano e che apparivano come mozzate). Non ha mai avuto particolari spiriti guida, né «entità», salvo una che con una certa frequenza si qualificava col nome di «Mare». (M.I.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 679/680).