Maeterlinck Maurice (1862-1949)

Maeterlinck Maurice (1862-1949). Poeta e scrittore belga, fra i maggiori e più caratteristici rappresentanti degli orientamenti simbolisti e misticheggianti della fine di secolo. Fino a circa il 1900 la sua opera si svolge in un clima che potremmo definire di pessimismo mistico: la vita gli appare come la manifestazione vana e illusoria di un’anima universale che tutto dirige, fatalmente, verso suoi oscuri fini: l'uomo afferra solo le forme esteriori di questa segreta vicenda e si illude di intervenirvi con la sua volontà, ma in realtà ne è trasportato come un filo di paglia dalla corrente, fino al momento in cui si annullerà nella morte. Col nuovo secolo, però, questa concezione si rovescia nello spirito del poeta: l’anima universale gli appare come un'energia intelligente sempre rivolta al bene, con cui l'uomo può comunicare e collaborare, e nella quale tutti gli esseri si affratellano volgendosi insieme verso un'evoluzione che è insieme fisiologica e morale. Di qui i suoi studi sugli animali e sulle piante, che rientrano in quell'insieme di ricerche sulle energie vitali e sui processi evolutivi concepiti su di un piano scientifico-filosofico, che caratterizzarono gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi del Novecento. Di qui i suoi studi sui fenomeni paranormali, psichici e fisici, di cui sostenne con fermezza la realtà. Incerto sulla possibilità di comunicare con i defunti, egli considerò tuttavia dimostrata la sopravvivenza, venendo alla conclusione che, dopo la morte corporea, lo spirito acquista una nuova forma di coscienza, incomprensibile per i viventi perché affrancata dalle leggi del tempo e dello spazio. Opere principali in questo campo: La vita delle api (La vie des abeilles, 1901); L'intelligenza dei fiori (L’intelligence des fleurs, 1907); La morte (La mort, 1913); L'ospite sconosciuto (L'hóte inconnu, 1917); I sentieri nella montagna (Les sentiers dans la montagne, 1919); Il grande segreto (Le grande secret, 1921); La vita delle termiti (La vie des termites, 1927); La vita dello spazio (La vie de l’espace, 1928); La vita delle formiche (La vie des fourmies, 1930); La grande legge (La grande loi, 1933). (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 719).