Margery Crandon

Margery (Mina Crandon Stinson, 1890?-1941). Famosa medium non professionista americana, moglie del chirurgo L.R.G. Crandon, docente alla facoltà di medicina di Harvard. Si fece conoscere nel 1924, quando la rivista Scientific American mise in palio un premio di 2500 dollari per quel medium che riuscisse a produrre fenomeni riconosciuti reali da un’apposita commissione. Dopo alcuni professionisti, le cui esibizioni rimasero dubbie, si presentò la signora Crandon, di Boston, avvertendo in anticipo che, se lo avesse ottenuto, avrebbe rinunciato al premio per metterlo a disposizione di ulteriori ricerche sulla medianità. In un primo tempo si tacque il suo nome; in seguito ella adottò lo pseudonimo di Margery.

La commissione era composta da cinque membri: H. Carrington, W.F. Prince, W. McDougall, D.F. Comstock e il prestigiatore H. Houdini, scelto come competente per rivelare eventuali trucchi. Ne fu segretario J.M. Bird, direttore della rivista. Le sedute vennero tenute a Boston, nei laboratori del dott. Comstock o del prof. McDougall, o in casa Crandon, dove si formò poi un circolo famoso noto come circolo di Limen Street. Purtroppo la presenza dell'Houdini, contrario per principio ai fenomeni paranormali e deciso a rivelarne gli imbrogli con ogni mezzo, anche illecito, avrebbe compromesso le indagini.

Il controllo di Margery era un’entità che si presentava a voce diretta, come Walter Stewart Stinson, fratello della medium, macchinista delle ferrovie americane morto in un incidente ferroviario nel 1912 e rimasto noto con il nome di Walter. Si trattava di un’entità molto singolare, che non dava notizie sull’aldilà, non faceva prediche morali e si dimostrava molto legata a questo mondo, piena di senso pratico, allegra, sempre disposta a collaborare con gli sperimentatori.

Quando si sottopose all’esame della commissione, Margery aveva dato, già da un anno, prova dei suoi poteri che erano cominciati con produzione di raps, scrittura automatica, fenomeni di telecinesi, musica paranormale e infine voce diretta. Era già stata esaminata da un gruppo di scienziati di Harvard, composto dal McDougall, dal Robak, da Gardener Murphy e dal suo assistente Helson, ma le esperienze non avevano dato alcun risultato definitivo. Verso la fine del 1923, durante un viaggio in Europa fatto col marito, aveva prodotto, a Parigi, notevoli fenomeni davanti al Geley e al Richet, che ne erano rimasti convinti, e così pure a Londra, dove il meticolosissimo Harry Price dovette ammetterne la genuinità.

I fenomeni avvenuti davanti alla commissione furono numerosi e notevolissimi: movimenti di oggetti in vasi di vetro suggellati, spostamenti di bilance, campanelli elettrici che suonavano entro campane di vetro, luci che apparivano dietro richiesta, movimenti di mobili, orologi che si fermavano a comando, un guanto di paraffina creato da una mano invisibile, voci dirette. Ma Houdini, che aveva preso il sopravvento sugli altri componenti, inesperti di pratiche illusionistiche, insisteva che si trattava di frode e giunse a frodare lui stesso, cosa che fu rivelata da Walter, per dar forza alle sue affermazioni. Non si venne così, neppure questa volta, a una conclusione. Il Bird rimase convinto che i fenomeni erano genuini; Prince, Comstok e McDougall dissero di non poter dare un giudizio sicuro, Carrington inclinò per la genuinità: tutti prima o poi si ritirarono. Una seconda commissione di Harvard, di cui fecero parte l’astronomo Sharpley e il dott. Dingwall, rimase egualmente incerta. Dopo varie sedute tenute nei primi mesi del 1925, il Dingwall, pur ammettendo che i fenomeni osservati erano fra i più rari e tali da potere essere classificati insieme a quelli di Home, del Moses e della Paladino, metteva in evidenza l’estrema difficoltà di dare un giudizio definitivo nonostante l'estrema cura con cui l’investigazione era stata condotta e vi rinunciava.

I fenomeni più importanti prodotti da Margery furono senza dubbio la voce diretta, le corrispondenze incrociate e le impronte, oltre ad alcune manifestazioni di xenoglossia. Per la voce diretta che veniva prodotta quasi in ogni seduta, si invocò per molto tempo la ventriloquia, sebbene la voce di Walter risuonasse in vari punti della stanza, spesso dal soffitto, e talora addirittura in una stanza vicina: Carrington e Hyslop, nelle loro esperienze, costrinsero Margery a restare con la bocca piena d'acqua per tutta la seduta, e tuttavia la voce di Walter risuonò chiaramente. Il dott. Mark Richardson ideò poi una «macchina per controllare la voce» consistente in un tubo di vetro pieno d’acqua, dal cui fondo partivano dei tubi di gomma che non solo la medium ma anche gli sperimentatori dovevano tenere in bocca chiudendo l'estremità con la lingua; sull'acqua galleggiava un sughero fosforescente, ben visibile al buio: se qualcuno avesse cessato di tener chiuso il suo tubo per parlare, l’acqua gli sarebbe entrata in bocca e il suo livello, nel tubo, si sarebbe abbassato. Anche con questo controllo Walter continuò a parlare e il galleggiante rimase immobile. Da ultimo il Thorogood fece un esperimento decisivo: mise un microfono in una cassetta isolata acusticamente e chiusa a lucchetto, collegandolo con un altoparlante che era in un’altra stanza, e invitò Walter a parlare nel microfono stesso, che era nella stanza delle sedute: i presenti non udirono nulla, ma la voce di Walter uscì chiara dall’altoparlante.

Delle esperienze di corrispondenze incrociate parliamo sotto questa voce, e così pure rimandiamo alla voce Impronte paranormali per i particolari su questo contestatissimo fenomeno, che il Thorogood confermò definitivamente quando, con un esperimento affine a quello da lui ideato per la voce diretta, ottenne l’impronta del pollice di Walter su di un blocchetto di cera racchiuso in una cassetta chiusa a chiave e sigillata.

Il 17 marzo 1928, Walter annunciò di essere entrato in comunicazione con un gruppo di personalità cinesi e che avrebbe fatto trasmettere da loro un messaggio attraverso Margery. Questa infatti, in stato di trance profonda, scrisse con grande rapidità nove colonne di caratteri cinesi che vennero più tardi sottoposte al sinologo Whymant e a due letterati cinesi: si trattava di sentenze morali in cinese arcaico, alcune delle quali provenivano da antichi testi. La lingua cinese entrò a far parte anche di una famosa esperienza di corrispondenza incrociata fra il gruppo di Limen Street e un gruppo di Niagara Falls, dove era medium il dott. Hardwick, e della quale abbiamo parlato sotto la voce Corrispondenze incrociate.

I fenomeni di Margery, che oggi vengono considerati quasi universalmente veridici, sono fra i più conturbanti nella storia della parapsicologia. Gli spiritisti vedono in essi una delle prove più sicure della sopravvivenza; esaminandoli obbiettivamente, non possiamo dire che la sopravvivenza sia da essi definitivamente confermata: la capacità chiaroveggente dello spirito si presenta così vasta e ricca da non potere escludere che tutta la fenomenologia della medium sia stata un fatto di super ESP. Ma questa stessa attività spirituale, che invano si cerca di collegare con corrispondenti attività fisiologiche, ci permette per lo meno di supporre -se anche non ci costringe a farlo - un'indipendenza effettiva della mente dalle strutture dell’organismo, con tutte le conseguenze che se ne possono trarre. (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 743/745).