Monck Francis Ward

Monck Francis Ward. Pastore battista inglese che, riconosciute in se stesso forti capacità di guaritore e medium a materializzazione, lasciò l’attività ecclesiastica per divenire medium professionista. Fu attivo per tutto l’ultimo trentennio del secolo scorso e i primi anni del nostro secolo.
Dopo aver compiuto numerose guarigioni paranormali in Irlanda, produsse, a Londra, singolari fenomeni di materializzazione e di scrittura diretta su lavagne alla presenza, fra gli altri, di Alfred Russel Wallace, di Stainton Moses e di E.T. Bennett, segretario della S.P.R., che ne rimasero convinti. Operava in genere in piena luce e senza entrare nel gabinetto medianico. Nel novembre del 1876, durante una seduta, un prestigiatore professionista sostenne che il medium frodava e volle perquisirlo; Monck fuggì dalla sala e si mise in salvo passando da una finestra; furono trovati due guanti riempiti di stoppa che dovevano simulare mani materializzate. Ne seguì un processo in cui il medium fu difeso dal Russel, il quale sostenne di avere visto chiaramente formarsi un fantasma femminile da una nube leggera a circa due metri dal Monck. Tuttavia l'accusato fu considerato colpevole e condannato a tre mesi di prigione.
Non per questo i suoi amici cessarono di credere in lui. L'arcidiacono Colley, che gli fu intimo amico e visse per qualche tempo con lui, sostenne sempre la genuinità dei suoi fenomeni facendo relazioni abbastanza suasive. Riferì, a esempio, di avere visto più volte formarsi volti bellissimi da nubi ectoplasmiche che uscivano dal fianco o dal petto del medium, e perfino materializzazioni complete, sempre in piena luce. Il prestigiatore Maskelyne, allettato da un premio di mille sterline messo in palio dal Colley, imitò sul palcoscenico queste materializzazioni provocando un fumo su di un fondo nero mentre una donna nascosta dietro di lui mostrava a tratti un braccio o il volto; ma il Colley obiettò che il fenomeno era molto diverso da quelli prodotti dal Monck: il fumo era rimasto fumo senza assumere alcuna forma, il braccio e il volto erano usciti evidentemente da dietro il prestigiatore. e questi non aveva permesso che gli sperimentatori fossero con lui sul palcoscenico. Poiché il prestigiatore esigeva il premio, ne seguì un processo che si concluse con la condanna del Maskelyne alle spese.
Il Colley descrive anche un fantasma femminile. Alice, compietamente materializzato, che si trattenne per mezz'ora a parlare con i presenti e poi fu riassorbito, attraverso un filamento vaporoso, dal corpo del medium; un bambino che si aggirò per la stanza, attizzò il fuoco facendo cadere un ceppo, e fu ugualmente riassorbito; un amico defunto dello stesso Monck, riconosciuto dai presenti, un certo Sam, che, materializzatosi completamente, parlò con loro e, a loro richiesta, svegliò il medium dalla trance e si fece riconoscere da lui abbracciandolo e stringendogli la mano; una matita che penetrò in una bottiglia chiusa.
E' difficile conciliare questi resoconti, fatti da uno spiritista convinto, ma investigatore coscienzioso, tanto da essersi schierato fra gli accusatori dell’Eglinton, con l’episodio del 1876, che portò il Monck in tribunale; ma non è certo il primo caso del genere. (U.D.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 789/790).