Monroe A. Robert

Monroe A. Robert. Sensitivo americano, noto per le sue esperienze di bilocazione, di cui ha dato relazione nel suo libro Viaggi fuori dal corpo (Journeys out of the Body, 1971, trad. ital. 1974). Agiato uomo di affari, ha seguito attentamente i fenomeni che avvenivano in lui e si è sottoposto agli studi di Charles T. Tart, che lo prese in esame nel 1965-66 e nel 1970. Il Tart, che mirava soprattutto a stabilire se si trattava di vera bilocazione o di semplici manifestazioni di chiaroveggenza, riferisce che. dopo sette tentativi rimasti senza successo, nel luglio del 1966 il soggetto ebbe due esperienze bilocative nella stessa notte. La prima volta si trovò con due uomini e una donna a lui sconosciuti, e con i quali tentò inutilmente di stabilire un qualsiasi rapporto: era uscito dal Laboratorio Elettroencefalografico della facoltà di medicina dell’Università di Virginia, dove si svolgevano gli esperimenti, ma non sapeva dove si trovasse. «Non ci fu dunque modo», scrive il Tart, «di controllare se si trattava di fantasia o di una reale percezione di avvenimenti che accadevano a distanza». Nella seconda esperienza il Monroe ebbe la certezza di uscire dalla stanza in cui dormiva per cercare il tecnico del Laboratorio, una donna, nella stanza vicina e poi nel corridoio, dove la trovò intenta a parlare con un uomo. Il Monroe scrive: «Cercai di attrarre la sua attenzione, e quasi immediatamente lei mi rispose con un impeto di gioia spontanea perché avevo raggiunto ciò per cui avevamo lavorato... Mi rivolsi quindi all’uomo... cercando di richiamare la sua attenzione, ma non ci riuscii». Effettivamente la donna, nell’ora indicata, era nel corridoio con suo marito, ma né lei né il marito avvertirono la presenza del soggetto: se dunque vi fu una reazione da parte sua, questa si svolse a livello inconscio. «Come parapsicologo», scrive il Tart, «non posso dire che questa sia stata una prova... tuttavia considerai il risultato come molto incoraggiante». Durante queste due esperienze il tracciato elettroencefalografico del soggetto fu quello denominato «stadio 1» ossia quello corrispondente al sonno quando si sogna.
Nei primi del 1967 il Tart, trovandosi in California, tentò, con sua moglie, di ottenere una bilocazione del sensitivo concentrandosi su di lui. Dopo cinque minuti squillò il telefono, ma i due, intenti all’esperimento, non risposero. Seppero poi che il Monroe. in quel momento, si era sentito trascinare fuori dal corpo e si era trovato in una stanza buia: appena svegliatosi aveva telefonato senza avere risposta. Il Tart aggiunse però che il sensitivo descrisse la stanza in modo molto vago e lo aveva visto compiere atti che in realtà non aveva compiuto.
Nell’autunno del 1970 lo studioso incontrò Robert Monroe in Virginia e fu suo ospite: lo pregò, se nella notte avesse avuto un’esperienza bilocativa. di venire nella sua stanza e di cercare di provocare anche in lui una bilocazione. Verso il mattino ebbe in realtà una sorta di incubo pauroso, ma, al risveglio, pensò che l’esperimento fosse fallito. Se non che, una settimana dopo, un suo amico di New York gli comunicò che la propria figliastra lo aveva visto quel mattino mentre andava a scuola: calcolando la differenza di orario, l’ora coincideva con quella dell’incubo.
Nel suo libro, il Monroe descrive fenomeni molto più imponenti: egli è convinto, che, nelle sue bilocazioni, ha potuto raggiungere non solo località distanti, ma anche dimensioni diverse dalla nostra, popolate da esseri intelligenti, e perfino altri pianeti. (U.D.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 791).