Morse J.J.

Morse J.J. (1848-1919). Medium inglese ad automatismo parlante e fenomeni fisici. Orfano a dieci anni, ebbe un’educazione molto limitata ed era cameriere in un bar quando fu scoperta la sua medianità. In stato di trance teneva discorsi filosofici molto elevati impersonando l’entità di un antico pensatore cinese e di altri dotti. L’avvocato Cox, nel suo libro Chi sono? (What Am I?, 1874) afferma di averlo sentito discutere con perfetta competenza con un gruppo di filosofi su temi come la ragione, la volontà, la precognizione, il destino, e di avere avuto risposte molto intelligenti a difficili domande di psicologia. Tra i fenomeni fisici diede manifestazioni di incombustibilità e di elongazione. Fondò nel 1901 la
Spiritual Review e, dal 1906, diresse per molti anni la rivista The Two Worlds di Manchester. Fu tra i maggiori rappresentanti dello spiritismo inglese. Sua figlia Florence ereditò le sue doti e si fece conoscere in America, Australia, Nuova Zelanda e nel Sud-Africa. (R.)
 
Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 793).