Nielsen Einer (1894-1962)

Nielsen Einer (1894-1962). Medium danese a materializzazione di cui si parlò molto tra il 1920 e il 1950. Cominciò ad avere visioni fin da fanciullo: a dieci anni scorse l'immagine di un vecchio dalla faccia violacea e la lingua pendente, lo stesso che, a sua insaputa, si era impiccato due giorni prima; poco dopo si manifestò in lui, a più riprese, la doppia vista. Aveva sedici anni quando cominciò a esibirsi come medium in sedute al tavolino in casa dell'ing. Stochel: a diciassette, a quanto lui stesso racconta, durante la sua prima trance, sarebbe stato trasportato nell'aldilà dove, in un tempio, gli sarebbe stata affidata la missione di divenire medium. Iniziò così la carriera come medium parlante, talora con fenomeni di psicocinesi, luminosi, apporti, voci dirette. Verso il 1914 si manifestò la sua guida, «Mica», che sarebbe stata un sacerdote indiano vissuto 400 anni a.C: con lui, a quanto narra, fece numerose escursioni nell'aldilà. Sul carattere di queste escursioni, naturalmente, ben poco si può dire trattandosi di fenomeni del tutto soggettivi. Le sue materializzazioni sembrano invece essere state veridiche: tanto lo Schrenek-Notzing quanto il Grunevald attestano di avere visto masse ectoplasmiche uscirgli dalla bocca e dal naso. Nel 1922, durante una serie di sedute tenute a Oslo, fu accusato, dal comitato norvegese che lo esaminava, di produrre fraudolentemente le sue ectoplasmie per mezzo di veli nascosti nel retto, e ne seguì uno scandalo che fece molto rumore; ma le accuse non avevano in realtà alcun serio fondamento. Numerose sono le relazioni che parlano di forme completamente materializzate che si formavano, in genere, da una nube luminosa di ectoplasma, producevano apporti, parlavano con i presenti, e spesso venivano riconosciute da loro come loro parenti defunti. Nel 1939 fu ottenuta la materializzazione della regina Astrid del Belgio, che parlò in svedese e venne fotografata dal reverendo Martin Lilyebland. Il De Boni riferisce di una seduta tenuta a Londra il 7 settembre 1948. a cui fu presente egli stesso e durante la quale si presentarono diverse entità materializzate, di fanciulli e di adulti talora giganteschi, così da eliminare ogni dubbio che fossero rappresentati dallo stesso medium. In un'altra seduta tenuta a Stoccolma nel 1951, ancora De Boni potè vedere una diecina di forme materializzate fra cui quella di una giovane che fu riconosciuta dalla propria madre e parlò a lungo con lei. Nel 1952 il Nielsen, per invito del De Boni, venne a Verona dove tenne sedute; ma era il periodo in cui cominciava a perdere le sue facoltà: produsse solo alcune formazioni ectoplasmiche e un asporto. Da quell'epoca i suoi poteri vennero sempre più attenuandosi fino a scomparire. Nonostante le contestazioni di cui fu oggetto, il Nielsen fu senza dubbio uno dei principali medium a materializzazione, ed è un peccato che, dopo le prime sedute tenute alla presenza dello Schrenck-Notzing e del Grunevald, egli non sia stato studiato da personalità ufficiali dell'ambiente parapsicologico con rigore e obbiettività scientifici. Sebbene, secondo le numerose relazioni, nelle sedute si prendessero tutte le possibili precauzioni, gli sperimentatori furono di norma o spiritisti convinti o ancor più fanatici avversari dello spiritismo, cosa che lascia un'ombra sul valore delle esperienze. D'altra parte le sedute a cui fu presente il De Boni erano sedute pubbliche in cui questo studioso fu piuttosto un osservatore che uno sperimentatore. Ha lasciato un'opera autobiografica: Le materializzazioni come prove della sopravvivenza (trad. ital. in Luce e Ombra. 1951-52). (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 817/818).