Pansini Alfredo e Paolo

Pansini Alfredo e Paolo. Fratelli pugliesi, noti entrambi come centro di singolari fenomeni di Poltergeist nei primi anni del nostro secolo. Dopo che il loro padre si fu stabilito, nel 1901, in una vecchia casa di Ruvo, nelle Puglie, quando essi avevano rispettivamente sette e otto anni, cominciarono a manifestarsi i consueti fenomeni di Poltergeist: rumori vari, spostamenti di oggetti ecc. Ma presto avvennero nuove manifestazioni: una sera Alfredo, caduto in trance, si mise a parlare in francese, in latino e in greco. Le manifestazioni si interruppero quando il ragazzo fu mandato in collegio, ma ripresero al suo ritorno nel 1904, e in modo più imponente. In particolare i due ragazzi venivano trasportati a distanze di vari chilometri e tornavano a casa entro una mezz’ora al massimo: una volta sarebbero stati trasportati addirittura in un'altra città. Alfredo dava anche comunicazioni per scrittura automatica rispondendo a domande formulate solo mentalmente: con questo mezzo spiegò che i loro «trasporti» avvenivano per smaterializzazione dei loro corpi. Nei loro riguardi fu avanzata l’ipotesi di un automatismo ambulatorio per il quale essi si sarebbero allontanati da casa inconsciamente, camminando in stato sonnambolico, e vi sarebbero tornati senza mantenere alcun ricordo del viaggio fatto. Ma questa supposizione non risponde ai fenomeni: i due ragazzi erano veduti in località lontane, dove non sarebbero potuti andare e da cui non sarebbero potuti tornare in tempi così brevi neppure correndo velocemente. Né alcuno li vide mai in viaggio. Di loro riferirono il Lapponi in Ipnotismo e spiritismo e il Lombroso in Ricerche sui fenomeni ipnotici e spiritici, 1909. (R.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 870).