Pecoraro Nino (1899-1973)

Pecoraro Nino (1899-1973). Uno dei più noti medium italiani a effetti fisici. Cominciò ad avere fenomeni paranormali alla età di sei anni. Fu sperimentato negli Stati Uniti dalla Società per la Ricerca Psichica (New York, Filadelfia) e alla presenza di ricercatori come E. Carrington ed F. Prince. Caratteristici i suoi fenomeni di telecinesi e di asporto, oltre che di automatismo parlante: incatenato e inguantato con sigilli, si ritrovava libero alla fine della seduta. Pare che il suo spirito guida fosse E. Paladino. In America, Harry Houdini, il famoso prestigiatore, riconobbe la genuinità dei fenomeni del Pecoraro (1923). Il medium tornò in Italia nel 1932. Era anche chiaroveggente e sotto tale aspetto fu brevemente sperimentato da Padre G.B. Alfano, che nel suo libro Lo spiritismo, questo mistero (1955) ne parla con benevolenza. Negli ultimi anni della sua vita Pecoraro si dedicò a un tipo di pittura che egli chiamò «astrale» e di cui indicava la genesi paranormale. Una delle sue più brillanti precognizioni fu quella riferita alla sciagura aerea che distrusse la squadra del Torino a Superga nel maggio del 1949. Al Congresso di Metapsichica di Sorrento (1952), in seduta, manifestò diversi fenomeni alla presenza di studiosi come Tron, Schepis, De Boni. Bozzano giudicò «invulnerabili» le sue manifestazioni. Esistono molti reperti fotografici della sua ampia fenomenologia. (G.d.S.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 904).