Pezzola Pasqualina

Pezzola Pasqualina (n. 1908). Sensitiva e veggente italiana tra le più dotate in senso diagnostico. Vive a Civitanova Marche dalla nascita e dalla quale città non si è spostata che per brevissimi periodi e raramente. Nata da famiglia di contadini, ha conservato della sua origine il candore e la genuinità. Ebbe i primi fenomeni di veggenza dall’età di 25 anni quando, caduta in uno stato di «svenimento» a causa della prolungata assenza del marito, si risvegliò dichiarando di averlo «visto» sano e salvo che tornava a casa. Sottoposta a qualche esperimento, ella ripetutamente estrinsecò il potere di vedere, sia a distanza, sia attraverso pareti. Nel 1948, sparsasi la voce di tale sua capacità, qualcuno cominciò a interrogarla sulla salute di malati, per i quali ella forniva anche a distanza diagnosi sorprendenti e circostanziate che avvenivano al termine di un singolare cerimoniale mimico nel quale la donna sembrava «viaggiare» nello spazio, in una posizione caratteristica denominata «di voga», e trasferirsi nelle località indicatele dai consultanti. Giunta alla presenza del malato ella, sempre in forma pantomimica, mostrava di conversare con lui e di visitarlo in una caratteristica maniera. Terminata la «visita» la donna tornava a «viaggiare» a ritroso e usciva dal suo stato di trance (nel quale entrava con estrema facilità e rapidità) riferendo particolari diagnostici sorprendentemente esatti e centrati. Durante la pantomima si potevano anche arguire il tipo somatico. il carattere, il gestire e il comportarsi della persona visitata. Durante il «viaggio» e le conseguenti rappresentazioni gestuali Pasqualina è assolutamente assente, talora rigida e statuaria (all'inizio del «viaggio» e durante la cosiddetta «posizione di voga»), talora apparentemente normale, salvo l’assoluta insensibilità sia al tatto che al calore, al dolore, ai rumori, voci o richiami. Tutta la mimica caratteristica della Pezzola si svolge a occhi chiusi e con espressione ora atona, ora allegra (se il malato che visita non è grave) ora triste e comprensiva (se invece il malato è grave). Studiata a lungo intorno al 1933 dalla dott.ssa Giuseppina Mancini segretaria generale della SIP (che per prima la scoperse) fu poi ripetutamente controllata dagli studiosi bolognesi Cassoli e Marabini che le fecero visita due volte a Civitanova Marche compiendo esperimenti di diagnosi chiaroveggente e telediagnosi, dei quali riferirono in un lavoro che presentarono al Congresso di Metapsichica di Roma nel 1953. Essa fu presentata anche in seduta pubblica presso il CSP nel 1953. Lo studio di Cassoli e Marabini, pubblicato su Minerva Medica nel 1953 aveva per titolo: «Esiste la bilocazione? Studio su una sensitiva marchigiana» e in esso gli autori, nel tentativo di caratterizzare il fenomeno, proponevano l’ipotesi che la donna fosse in possesso di quel dono che fu appannaggio di alcuni grandi santi della cristianità (S. Alfonso de Liguori, S. Giuseppe da Copertino, S. Teresa d’Avila ecc.), cioè quello di trovarsi in due luoghi diversi contemporaneamente. Altra interpretazione che potrebbe darsi nel caso Pezzola è quello secondo la quale la donna sarebbe dotata di una particolare forma di chiaroveggenza, la cosiddetta travelling-clairvoyance o chiaroveggenza viaggiante, che le permetterebbe di spostarsi in una dimensione spaziale particolare e di poter percepire realtà e luoghi, o avvicinare persone, spazialmente lontani e talora molto lontani, senza che avvenga un materiale spostamento dalla iniziale posizione e ubicazione. Al momento attuale la Pezzola pur continuando la sua attività diagnostica sulle persone che si recano da lei, non desidera più compiere esperimenti di telediagnosi in quanto dichiara che tutto ciò la stanca notevolmente e si ripercuote in senso fortemente sfavorevole sul suo fisico e sulla sua psiche. Ha perciò cessato definitivamente tale attività. I risultati però delle sue diagnosi sui malati presenti conservano come un tempo tutta la loro perfetta e sorprendente esattezza. (M.I.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 921/922).