Pio da Pietralcina (1887-1968)

Pio da Pietralcina (1887 1968). Cappuccino del monastero di San Giovanni Rotondo, presso Foggia, dove, con i contributi che gli giungevano da ogni parte del mondo, fondò una celebre Casa di sollievo per la sofferenza. Uomo di superiore religiosità, presentò tutte quelle eccezionali doti che, nell'agiografia, vengono spesso attribuite ai grandi mistici e ai santi: chiaroveggenza, precognizione, guarigioni paranormali, bilocazione. Già quando era novizio a Benevento manifestò singolari capacità, anche fisiche: durante una malattia, la sua temperatura salì a tal punto da spezzare il termometro, risultando poi essere di quarantacinque gradi. Nel 1918 ebbe le stigmate, che furono constatate dapprima dal prof. A. Bignami. dell'università di Roma, poi da numerosi medici come il Romanelli, il Merla e il Festa. Il 31 maggio del 1923, il Santo Uffizio, dopo un'inchiesta, dichiarava tuttavia di non avere constatato la natura sovrannaturale del fenomeno, intendendo con questo che in esso, anche se di origine paranormale, non era stato accertato un diretto intervento divino. Assai vasta è la casistica paranormale che si ricollega a questa figura di eccezione. Nella notte del 20 gennaio 1936, il dott. Sanguinetti con due amici incontrò nella chiesa del monastero padre Pio in preghiera, che li invitò a pregare per l'anima del sovrano d'Inghilterra, Giorgio V, il quale stava per comparire dinanzi al tribunale divino: il mattino dopo, i giornali annunciavano la morte del re inglese, avvenuta nel momento stesso in cui il cappuccino si era rivolto ai tre visitatori. Numerosi malati ottennero la guarigione avvicinandolo; nel 1950, a Viareggio, un malato lo vide entrare nella sua stanza e fu risanato dalla visione. Innumerevoli i casi di chiaroveggenza e di precognizione: spesso chi si recava da lui per chiedergli consiglio, prima ancora di parlare si sentiva esporre da lui i problemi che lo angustiavano e ne aveva direttive particolareggiate, con l'annuncio di un felice esito della situazione o con l'invito alla rassegnazione in caso contrario. Tutti coloro che poterono avvicinarlo sono concordi nel riferire il profondo senso di pace che proveniva loro dalla sua presenza e dalle sue parole, generalmente poche, anche quando in esse era contenuta una semplice esortazione ad accettare una prova inevitabilmente dolorosa. Padre Pio rappresentò senza dubbio uno dei più imponenti casi di sensitività mistica (v. Misticismo), derivante, cioè, non da un semplice fatto costituzionale — del quale sono comunque ancora ignoti i modi e le cause — ma da un intimo orientamento morale e da profonde esperienze dello spirito. (R.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 934-935).