Piper Leonora (1859-1950)

Piper Leonore Eveline (1859-1950). Famosa medium americana a incorporazione, della genuinità dei cui fenomeni non fu mai dubitato. Aveva otto anni quando una frase risuonò improvvisamente al suo orecchio atterrendola: «La zia Sara, non morta ma ancora con voi». Questa zia stava morendo alla stessa ora in una località lontana. Alla stessa età si svegliò una notte gridando di non poter dormire perché una luce illuminava la sua stanza, vari volti la guardano e qualcuno scuoteva il suo letto. Ma, eccettuati questi episodi e pochi altri del genere, la sua infanzia fu normale. A ventidue anni sposò William Piper (il suo nome di ragazza era Simonds); circa due anni dopo, in seguito a un incidente di slitta, ebbe disturbi che le fecero temere di essere malata di cancro; poiché i medici non riuscivano a curarla, si rivolse a J.R. Cocke, un medico cieco e chiaroveggente di cui si magnificavano le diagnosi e le cure. Durante le visite, Leonore cadeva in trance e diceva di vedere strani volti. Una volta, sempre in trance, scrisse un lungo messaggio e lo consegnò a uno dei presenti, il giudice Frost: lo scritto appariva provenire da un suo figlio morto, ed era così ricco di notizie che il giudice, impressionato, divulgò il fenomeno. Così la Piper, nel clima spirituale americano degli anni Ottanta, in cui lo spiritismo stava sempre più diffondendosi, divenne nota; ma ella rifiutava di prodursi al di fuori della cerchia familiare e degli intimi amici. Un giorno una certa signora Gibbins, a lei del tutto sconosciuta, le chiese una seduta e, cosa abbastanza strana, la sua richiesta fu accolta. La Gibbins era la suocera del celebre fisiologo e filosofo William James, e, entusiasta dei risultati, ne parlò con l'illustre genero: questi, più che altro per disilluderla, chiese a sua volta una seduta. Fu l'inizio di un rigoroso studio che durò diciotto mesi e che fece scrivere più tardi al James: «Sono assolutamente sicuro che la signora Piper, in stato di trance, conosce cose che non può avere udito in stato di veglia e che la conclusiva filosofia della sua trance deve essere ancora scoperta». Nel 1887. il James presentava la signora Piper al dott. R. Hodgson, della Società per la Ricerca Psichica di Londra, appena giunto in America come segretario della sezione americana della Società stessa. Hodgson era uno dei più acuti e scettici sperimentatori del momento; aveva scoperto, o creduto di scoprire, le frodi di molti medium, fra cui gli imbrogli, o ritenuti tali, della Blavatsky in India. Per parecchio tempo mise alle calcagna di Leonore un investigatore privato che doveva controllare tutti i suoi movimenti e assicurarsi che la medium non assumesse informazioni di qualsiasi genere su personaggi scomparsi; le proibì di leggere i giornali, le nascose i nomi dei partecipanti alle sedute i quali spesso venivano invitati all'ultimo momento. Ma Leonore continuò tranquilla a produrre personalità defunte, legate in qualche modo agli astanti, e che davano abbondanti particolari, noti o ignoti e controllabili, sulla propria vita. Molta impressione fece su Hodgson la manifestazione di una sua antica fidanzata, che gli comunicò la propria morte, realmente avvenuta, a sua insaputa, in quei giorni. «Il dott. Hodgson», scrisse il James, «considera che l'ipotesi di una frode non può essere seriamente mantenuta. E io concordo assolutamente con lui». Nel 1888-89. il filosofo prof. James Harvey Hyslop si unì ai ricercatori: giungeva mascherato alle sedute scoprendosi il viso solo dopo che la medium era caduta in trance e ricoprendosi quando si svegliava. Dopo dodici sedute non aveva più dubbi. Nel 1889, Leonore venne invitata in Inghilterra: fu accolta alla stazione dal Lodge e ospitata, con le sue due figlie, dal Myers. Furono controllati tutti i suoi movimenti, venne assunta una nuova servitù che non sapeva nulla dei padroni, la medium fu accompagnata da un membro della SPR dovunque andasse. In 88 sedute, fra il novembre del 1889 e il febbraio del 1890, Leonore impersonò numerosi parenti defunti degli sperimentatori e degli astanti dando notizie precise e particolareggiate: in trentotto casi le notizie date non erano a conoscenza di alcuno e furono poi trovate esatte. Tornata in America, fu ancora studiata da Hodgson. Lo scienziato era sicuro dei fenomeni, ma si rifiutava di accettare la spiegazione spiritista. Solo nel 1897 questo ostinato scettico cedeva dichiarando esplicitamente sui Proceedings della SPR: «Non posso più avere dubbi che i comunicanti... siano effettivamente le personalità che sostengono di essere, che siano sopravvissuti al mutamento che chiamiamo morte e che abbiano realmente comunicato con noi attraverso il corpo addormentato della signora Piper». Nel 1906 Leonore fece una seconda visita in Inghilterra. Nel frattempo alcuni grandi sperimentatori, fra cui il Myers e Hodgson, erano morti e giungevano messaggi delle loro cosiddette entità: in particolare, quella che sosteneva di essere il Myers aveva ideato un complesso sistema di comunicazioni, le cosiddette «corrispondenze incrociate». Molte delle 74 sedute, tenute per iniziativa della SPR, furono dedicate a queste corrispondenze, con le quali una frase veniva dettata a vari medium, che operavano in luoghi diversi, in frammenti di per sé incomprensibili ma che acquistavano un senso quando venivano riuniti. Il Piddington, che analizzò scrupolosamente i risultati, concluse che le coincidenze erano troppo numerose e precise per essere attribuite al solo caso. William James, particolarmente impressionato dai messaggi del defunto Hodgson, mostrò una perplessità profonda nella sua riluttanza ad accogliere la tesi spiritista... «Nel complesso», scrisse, «questi messaggi tendono ad accertare l'esistenza di qualche intelligenza al di là, distinta dalla coscienza e, per quanto possa giudicare, anche dall'inconscio della signora Piper e di altri medium. E tendono a rendere probabile l'ipotesi di lavoro, che intendo seguire, secondo la quale l'interpretazione della natura di queste intelligenze, data da loro stesse, sia in qualche modo vicina alla realtà. In altre parole penso che siamo in contatto secondario o terziario - almeno occasionalmente - con qualche strato della personalità sopravvivente degli individui che si presentano come inviatori dei messaggi». Nel 1909. dopo due anni di attività privata durante i quali furono fatti faticosi tentativi per ottenere fenomeni fisici - in realtà la medium produsse solo un tipo di fenomeni fisici: riusciva a eliminare l'odore dei fiori e a farli avvizzire dinanzi agli occhi dei presenti - Leonore andò una terza volta in Inghilterra, ma era evidentemente stanca e le sedute, dirette dal Lodge, diedero scarsi risultati. Nel 1911 ella perse infatti le sue facoltà per riacquistarle però nel 1915. L'ultima sua manifestazione importante fu quella del cosiddetto «messaggio del Fauno», avvenuta in una seduta dell'8 agosto del 1915 e durante la quale l'entità che si presentava come Hodgson comunicò: «Dunque, Lodge, sebbene noi si sia qui da poco tempo, o almeno da non molto, possiamo dare e avere messaggi. Myers dice che voi farete la parte del poeta e lui farà quella del Fauno. Fauno. Myers. Proteggere: egli capirà. Che avete da dire, Lodge? Buon lavoro, chiedete alla Verrall, anche lei capirà». La Verrall era una nota studiosa di lettere classiche attraverso la cui medianità si era manifestato spesso il Myers. Interpellata dal Lodge, che non era stato presente alla seduta, ella mise il messaggio in rapporto con una lirica di Orazio nella quale il poeta afferma di non essere rimasto ucciso dalla caduta di un albero grazie alla protezione del piccolo dio Fauno. Poco dopo, il 14 settembre, il figlio del Lodge, Raymond, rimase ucciso in guerra. Il reverendo Bayfield così interpretò il messaggio: come Fauno attenuò il colpo dell'albero caduto salvando il poeta, così il Myers, facendo la parte di Fauno, avrebbe attenuato il colpo ricevuto dal Lodge, il poeta, per la morte del figlio. Le ultime sedute ufficiali della medium si svolsero negli anni 1926-27. Leonore Piper ebbe numerosi controlli o spiriti guida. I primi furono una ragazza indiana che si presentava come Chlorine, il commodoro Vanderbilt, il poeta Longfellow, Lorette Penchini, Johann Sebastian Bach, l'attrice Siddons. Dal 1884 al 1892 si presentò l'entità di un sedicente medico francese, Phinuit, che fu messa in rapporto con lo stesso dott. Cocke, il veggente cieco ancora vivente, noto anche come Finne o Finnett. Col 1892 apparve George Pelham, un amico di Hodgson, morto poco prima in un incidente. Dal 1897 prevalse il cosiddetto gruppo di Imperator, una serie di entità che era già stata la guida del celebre Stainton Moses, morto nel 1892; nel 1911 vi si aggiunse una Madame Guyon. Sua figlia Alta ne scrisse la biografia. (U.D.)

 

Fonte: Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito di Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 938-939).