Reese Bert (1851-1926)

Reese Bert (1851-1926). Sensitivo americano a effetti psichici tra i maggiori del periodo a cavallo dei due secoli. Al pari di molti altri soggetti della sua epoca fu accusato di frode e condannato ma, ricorso in appello, fu assolto avendo dimostrato al giudice le sue facoltà. Lo invitò infatti a scrivere tre frasi su tre foglietti identici che, piegati in quattro, furono mischiati così che lo stesso giudice ne ignorava il contenuto; dopo di che li prese a uno a uno leggendo ogni volta, esattamente, la frase scritta. In Germania fu studiato dallo Schrenck-Notzing che lo considerò uno dei più notevoli soggetti dell’epoca per i suoi fenomeni di chiaroveggenza e psicometria. Una volta indicò a una ditta commerciale le pagine del libro contabile che erano state falsificate. Il prestigiatore Houdini, in una sua lettera a Conan Doyle, lo accusò di frode, ma senza portare prove precise: ed è noto che Houdini non ammise mai la genuinità dei fenomeni paranormali, convinto com'era della onnipotenza del trucco. (R.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 1052).