Rol Gustavo Adolfo

Rol Gustavo Adolfo (n. 1902). Pittore torinese, laureato in legge e scienze economiche. E' forse il soggetto vivente oggi più dotato di capacità paranormali, sia cognitive che cinetiche. Vive a Torino e quasi quotidianamente si esibisce in manifestazioni paranormali di fronte ad un ristretto circolo di persone, che egli tende a mantenere fuso e omogeneo, perché è convinto che le sue possibilità costituiscano non doti da mostrare al pubblico come esibizione teatrale fine a se stessa, ma una specie di messaggio e quasi una dotazione superiore da considerare alla stregua di una manifestazione di alta spiritualità che non va mortificata di fronte alla curiosità del profano o del pubblico solamente curioso o in cerca di sensazioni. Le sue facoltà sono per lui un seme che deve germogliare, dando frutti di elevatezza morale e di selezione spirituale. Ha inoltre anche capacità di guaritore e si dedica con assoluto disinteresse a coloro che soffrono o hanno bisogno di aiuto o sollievo morale e spirituale. Il Rol considera in questo quadro e in questa ottica personale il mondo non preparato a ricevere il suo messaggio e per lo più soltanto alla ricerca di emozioni superficiali, per cui lo evita o esita ad accostarvisi, concedendo ai non iniziati soltanto dimostrazioni semplici e isolate, accuratamente selezionando le persone e i gruppi con i quali progredire con la propria opera di elevazione e di perfezionamento. «Alla base delle mie facoltà», dichiara «c’è la rinuncia all’orgoglio, al danaro e all'ambizione; tutto ciò che io faccio non è un segreto perché ognuno nel profondo del proprio spirito, se adeguatamente preparato ed essendo anch’egli una creatura di Dio, può fare ciò che io faccio». Molti scienziati di chiara fama, molti scrittori (tra cui, primo fra tutti Pitigrilli -che di lui ha ampiamente riferito nel suo libro Gusto per il mistero -Dino Buzzati, Beonio-Brocchieri, Leo Talamonti ecc.), molti uomini di teatro e di cinema (con Fellini in particolare per una lunga e cordiale amicizia), hanno dovuto ammettere che con Rol si può avere la coscienza di una dimensione ancora ignorata dalle possibilità umane. Tra gli studiosi di parapsicologia che lo hanno visto all'opera va segnalato primo fra tutti Hans Bender, cattedratico di Parapsicologia all’Università di Friburgo, il quale dopo averlo conosciuto e osservato dichiarò che avrebbe dedicato un intero anno di ricerca del suo Istituto allo studio delle capacità di Rol. Sono stati testimoni delle sue manifestazioni anche molti studiosi italiani tra cui Riccardi, Cassoli, Inardi (che lo ha osservato in due occasioni), Mengoli, Crosa, di Simone, De Boni, Dèttore. Tutti costoro sono concordi nell’affermare che il soggetto -pur nel suo reciso e sprezzante rifiuto di farsi comunque studiare e osservare scientificamente -è forse il più dotato e poliedrico che sia mai stato dato di osservare nel nostro secolo. Le sue facoltà deriverebbero (o sarebbero espresse), secondo Rol, dall’azione di uno «spirito intelligente», proprio dell'uomo e che sarebbe capace di cogliere momenti di un’universale armonia, in cui si coordinano gli psichismi esistiti ed esistenti. In questa concezione si collocano sia gli esperimenti con le carte (che assumono la più fantastica poliedricità e talora la più grande complessità e difficoltà, ma ai quali il soggetto non dà alcuna importanza, chiamandoli «le aste» o «da prima elementare»); sia i «viaggi nel tempo», durante i quali alcuni soggetti vengono secondo il Rol fatti viaggiare o «a ritroso» o «verso il futuro» con «vissuti» notevoli e di notevole vivezza, talora anche verificabili; sia gli esperimenti di lettura in libri chiusi (book-tests), nel corso dei quali viene isolata una frase e un pensiero di qualcuno e dopo alcune risultanze emerse dalla selezione apparentemente casuale di carte, consultando determinati libri (preferibilmente per lui l’Enciclopedia Italiana), alle pagine e alle colonne indicate dall’accostamento delle carte, si può trovare o la frase o lo sviluppo di essa in un nesso logico perfettamente coincidente con i concetti espressi. Altri conturbanti esperimenti combinati di Rol sono le scritture automatiche, ricevute in stato di tensione psichica e i fenomeni di apporto della grafite su fogli bianchi, per lo più contenuti nella tasca interna della giacca di uno dei presenti, sui quali si imprimono scritture riferentisi alle operazioni che si stanno svolgendo o si sono svolte nella seduta (a esempio indicazione di elenchi di carte coperte e occultate sotto tappeti e nascoste sotto coperchi e delle quali nessuno conosce nulla relativamente alla loro successione). Altra notevole fenomenologia prodotta seppur non con notevole frequenza da Rol è la pittura diretta, durante la quale il sensitivo dipinge al buio o in estrema penombra, a distanza, spesso senza toccare i pennelli, quadri nello spirito e nello stile di un pittore della metà dell’800 francese, François Auguste Ravier, secondo un soggetto proposto dai presenti. Chi assiste agli esperimenti di Rol è chiamato a un atto di fede, perché egli non sopporta controllo alcuno, né atteggiamenti di critica o di sfiducia. Ha in spregio gli studiosi di parapsicologia perché a suo parere nei fenomeni paranormali (e nei suoi in particolare) non c’è nulla da studiare, perché espressioni del Dio superiore e quindi al di fuori di ogni possibilità umana di studio e di indagine. La gamma della fenomenologia roliana si arresta di fronte alle manifestazioni francamente spiritiche, perché egli nei loro riguardi è recisamente contrario e scettico, ritenendole contrarie alla propria morale. Ogni esperienza risulta per lui dalla fusione armonica dei vari psichismi, i quali agiscono insieme sulla materia, indipendentemente dalla volontà dei singoli, ma in conformità con un ordine universale superiore che trascende ogni interesse privato e ogni intervento razionale, ordine superiore in cui i fatti si collegano naturalmente fra loro. (M.I.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 1075/1076).