Schneider Rudi (1908-1957)

Schneider Rudi (1908-1957). Medium austriaco a effetti fisici, fra i maggiori della prima metà del secolo insieme al suo fratello maggiore Willy. I suoi poteri si palesarono nel 1919 quando aveva solo undici anni. In casa Schneider già da tempo si tenevano sedute private con Willy, il quale aveva per guida «Olga», uno spirito che affermava di essere stato Lola Montez, favorita di Ludovico I di Baviera; e una sera Olga dichiarò che vi era scarso «potere» e che bisognava chiamare Rudi, il quale era stato già messo a letto. I genitori non vollero svegliarlo, ma dopo qualche minuto la porta si aprì e apparve Rudi in stato di trance profonda. Da quella sera Olga divenne la guida di Rudi e volle che il fanciullo assistesse regolarmente alle sedute. Il dott. Albert von Schrenck-Notzing, avuta notizia di questi esperimenti privati durante i quali si diceva avvenissero fenomeni singolari, avvicinò i due giovani medium e cominciò a sperimentare nel suo laboratorio di Monaco, dapprima con Willy, poi, quando i poteri di lui parvero attenuarsi, con Rudi, che divenne il più famoso dei due fratelli. In questi esperimenti vennero prese le più rigorose precauzioni: il medium veniva visitato medicalmente e poi vestito di una tuta molto aderente; talora era chiuso in una gabbia da cui uscivano la testa e le mani, controllate dagli sperimentatori. Tuttavia vari oggetti, spalmati di sostanze fosforescenti per potere essere visti nell’oscurità, si muovevano nell’aria, si avvertivano venti freddi, avvenivano notevoli abbassamenti di temperatura. apparivano piccole materializzazioni di masse amorfe, o di mani, per lo più con tre sole dita, di tentacoli che potevano essere toccati e che scrivevano su fogli di carta o facevano nodi su fazzoletti o sui lembi della tenda del gabinetto medianico. Fra il 1922 e il '23 un centinaio di scienziati furono testimoni dei suoi fenomeni e rimasero convinti della loro genuinità. Tra il 1923 e il ’24 i professori S. Meyer e K. Przibram, credettero di scorgere un braccio di Rudi liberarsi dai controlli e affermarono che tutti i fenomeni erano fraudolenti, ma la frode non fu affatto provata. Rudi continuò a dare sedute e vari uomini di scienza che lo studiarono nei due anni successivi fecero su di lui rapporti molto favorevoli: ma, nel 1927, Warren Jay Vinton, sostenuto dal Dingwall, in un articolo su Psyche affermò che, dopo avere assistito a dieci sedute, aveva raggiunto la certezza che tutta la fenomenologia del medium era dovuta all’intervento di un compagno che entrava nella stanza. Ne seguì una polemica molto vivace in cui il Bird e il Price, ricercatori della Società Americana per la Ricerca Psichica, si schierarono sostanzialmente in favore dell’accusa. Nel 1929, Harry Price invitò Rudi a sottoporsi a una serie di esperienze nel Laboratorio Nazionale per la Ricerca Psichica da lui fondato: il Price disponeva di una serie di controlli elettrici perfezionati che avrebbero rilevato qualsiasi movimento del medium. Si ebbero due serie di sedute, nell’aprile del 1929 e nel novembre-gennaio del 1929-30; la genuinità dei fenomeni venne riconosciuta dallo sperimentatore e da un centinaio di testimoni: si ebbero abbassamenti di temperatura, movimenti violenti dei tendaggi, levitazioni, raps che davano comunicazioni intelligenti, apparizioni di mani e di braccia perfettamente formate. Il prestigiatore Will Goldston dichiarò che nessun illusionista avrebbe potuto imitare quei fenomeni nelle stesse condizioni. Verso la fine del 1930, Rudi fu studiato nell’istituto Metapsichico Internazionale di Parigi: in questa occasione Eugène Osty potè constatare l’esistenza di una sostanza invisibile, che si formava a distanza dal medium venendo da lui diretta, la quale ostacolava i raggi infrarossi. Lo scienziato riconobbe che nessuna frode era possibile e, al termine delle novanta sedute, consegnò a Rudi, il quale si prestava gratuitamente, 5000 franchi da parte dell’istituto per la buona volontà con cui si era prestato agli esperimenti. Nel 1932, il Price volle condurre ancora una serie di esperienze al Laboratorio Nazionale. I poteri di Rudi andavano allora diminuendo; su 27 sedute, solo 9 ebbero esito positivo. Tuttavia i fenomeni si ripeterono e un buon numero di uomini di scienza ne riconobbero la genuinità. Ma una fotografia parve mostrare che il medium aveva liberato un braccio dal controllo, e questo fu sufficiente perché il Price mettesse in dubbio tutto il complesso della fenomenologia. La condotta del Price in questa occasione suscitò violente critiche, vari membri del Consiglio del Laboratorio si dimisero in segno di protesta, lo stesso Osty criticò lo studioso in un articolo sulla Revue Métapsychique dell’aprile 1933: La strana condotta del signor Harry Price. Nell’ottobre-dicembre 1932 Rudi diede ancora sedute a Londra, in casa di Lord Charles Hope: i fenomeni furono più rari e più deboli, ma ineccepibili. Nel 1933 tenne sedute a Praga; ma ormai era esaurito: si ritirò dall’attività per dedicarsi solo alla sua professione di meccanico automobilista e direttore di una scuola di guida. (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 1112/1114).