Serios Ted

Serios Ted (n. 1919). Sensitivo americano divenuto celebre per le sue psicografie o fotografie del pensiero. Era un fattorino di albergo, di scarsa cultura, quando, nel 1955, cominciò ad avere visioni di carte geografiche, stranamente nette, che avrebbero dovuto indicare tesori nascosti. Nessun tesoro fu però trovato con tal mezzo. Poiché egli affermava di vedere quelle carte con tale evidenza «che avrebbe potuto fotografarle», un amico lo invitò a tentare una prova, cosa che egli fece, facendo scattare una Polaroid sulle pareti di una stanza, verso il punto in cui gli sembrava di scorgere una visione. Le fotografie presentarono vaghe scene di vita indiana da lui visualizzate. Questo, per lo meno, è il resoconto giornalistico delle prime esperienze. In seguito sembra che le modalità cambiassero; nel 1963 una rivista scrisse di lui che impressionava pellicole fotografiche «solo concentrando lo sguardo sull’obiettivo» di una Polaroid. Il fenomeno parve così singolare che pochi studiosi vi credettero; solo lo psicoanalista Jule Eisenbud, dell’università di Denver, notò che, se si trattava di una Polaroid, dove le pellicole erano sigillate in un contenitore e non possono essere manomesse, un trucco fotografico era poco probabile, e, nell’aprile del 1963, poté fare un esperimento con Ted a Chicago servendosi di una Polaroid, da lui portata, caricata e usata, senza che il soggetto avesse modo di toccarla. Ottenne, fra le altre, alcune fotografie, come quella di una torre dell’abbazia di Westminster, che sembravano senz’altro paranormali. Qualche mese dopo, l’Eisenbud iniziò con Ted una serie di esperimenti a Denver, che durarono tre anni e lo convinsero della realtà del fenomeno. Il sensitivo aveva bisogno di mettersi in condizioni adatte bevendo abbondantemente birra e whisky; poi si poneva davanti all’apparecchio avvicinandosi a un occhio un tubetto di cartone nero lungo due centimetri e largo tre, da lui chiamato «gismo», e, a un certo momento, dava l’ordine di scattare. Alcune fotografie presentavano soltanto il suo ritratto, altre non rimanevano impressionate e mostravano solo un fondo nero, altre ancora presentavano su una parte del fondo nero immagini diverse che erano state pensate, consciamente o inconsciamente dal soggetto. Si trattava insomma di pensieri o ricordi fotografati. L'Eisenbud invitò vari scienziati ad assistere ai fenomeni, e mai furono scoperti indizi di trucco. Nell’aprile e maggio 1967, Ted fu studiato nell’università della Virginia da I. Stevenson e J.G. Pratt. Vennero condotte sei sedute in ognuna delle quali furono ottenute con macchine Polaroid, fotografie che gli sperimentatori chiamarono «anormali», non volendo chiamarle «paranormali». Le macchine appartenevano agli sperimentatori, le pellicole venivano da loro acquistate e siglate in modo che fosse impossibile una sostituzione; le mani del soggetto e il «gismo» minutamente esaminati. Si cercò di ottenere fotografie di immagini che venivano scelte dagli sperimentatori e mostrate al soggetto, e molte volte vi si riuscì: la fotografia presentava in genere alcuni elementi di queste immagini. Altre volte apparvero invece immagini di oggetti, o di parte di oggetti, che non erano stati mostrati a Ted ma che egli aveva, o aveva avuto, sott’occhio. Gli sperimentatori vennero alla conclusione che non poteva esservi trucco e scartarono l'ipotesi avanzata da Reynolds ed Eisendrath, secondo la quale si sarebbe trattato di microfilms introdotti nel «gismo» e proiettati nell'obiettivo dell’apparecchio fotografico: questo sarebbe potuto avvenire solo se fosse stato proiettato attraverso il microfilm un lampo di luce, e negli esperimenti era stato accertato che il «gismo» non aveva trucchi e che nessun bagliore luminoso era avvenuto. La relazione di Stevenson e Pratt conclude: «Noi restiamo consapevoli di non essere stati capaci di descrivere le condizioni e i risultati che dovrebbero rimuovere tutti i dubbi sul fatto che i fenomeni di Ted Serios siano paranormali. Però, soppesando, come abbiamo fatto, le varie caratteristiche da noi discusse e considerando ancora il nostro insuccesso nello scoprire qualsiasi cosa che potesse apparire come minimamente sospetta di inganno, riteniamo che quanto da noi scoperto accresca l’importanza di ulteriori ricerche con Ted, ciò che fornirebbe una chiara prova delle facoltà che egli pretende avere e rimuoverebbe ogni dubbio sulla interpretazione paranormale di esse». Poco dopo gli esperimenti con Stevenson e Pratt, Ted Serios perse le sue facoltà. (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 1143/1145).