Stepanek Pavel

Stepanek Pavel (n. 1910). Sensitivo cecoslovacco, scoperto e formato da Milan Ryzl, che lo studiò per alcuni anni a partire dal 1960. Il Ryzl sviluppò le facoltà chiaroveggenti di lui con un metodo ipnotico da lui stesso ideato e che aveva già dato buoni risultati, e ottenne così un soggetto che si prestava ottimamente alle esperienze di carattere quantitativo perché regolare e continuo nelle sue prestazioni sia con il Ryzl stesso sia con altri sperimentatori e in altri ambienti, cosa non comune nei sensitivi utilizzati in studi di questo genere. Le esperienze consistevano nell’indovinare carte colorate di nero o di altri colori su di una faccia e bianche sull'altra, chiuse in buste opache: il colore da indovinare era visibile sollevando la linguetta di chiusura della busta. Lo sperimentatore si valse dapprima della collaborazione di sua moglie. Maria Ryzlova; in seguito condusse varie serie di esperienze con l’americano John Gaither Pratt, che operò spesso anche da solo. In un primo tempo lo Stepanek diede risultati significativi ottenendo in media il 60-65% dei successi; poi gli esperimenti presentarono una strana caratteristica: a gruppi di prove altamente significativi che si aggiravano sui 90-92% dei successi, ne seguivano altri che scendevano sotto il 30%. Il Ryzl cercò di rendersi conto del fenomeno e trovò che gli sbalzi dipendevano dalle buste: se, a esempio il sensitivo aveva indovinato una carta verde messa per la prima volta in una busta, egli tendeva a rispondere «verde» ogni volta che gli veniva presentata quella stessa busta così che, se, su dieci prove, veniva posta in essa per otto volte una carta verde, si avevano otto risposte esatte, se invece nella busta in cui era stata messa la carta verde indovinata, si mettevano per otto volte carte bianche, si avevano otto risposte sbagliate. Per evitare che lo Stepanek riconoscesse le buste da qualche segno impercettibile, il Ryzl gliele presentò chiuse in una cartelletta di cartone, ma il fenomeno si verificò egualmente. Lo sperimentatore venne alla conclusione che doveva trattarsi di impregnazione psichica. (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 1226).