Willett [Signora] (1874-1956)

Willett, Signora (Winifred Margaret Serocold Combe-Tennant, 1874-1956). Medium inglese a scrittura automatica, il soggetto più dotato del gruppo Verrall. Moglie del ricco proprietario terriero Charles Combe-Tennant, si prestò sempre gratuitamente e per molti anni fu il soggetto preferito di Sir Oliver Lodge, di Gerard William Balfour e della signora Verrall. Iniziò a scrivere nel 1908, dopo la morte di sua figlia Daphne e ottenne presto varie comunicazioni firmate «Myers» (il Myers, marito di sua cognata, era morto nel 1901); seguirono altre entità che avevano fatto parte del gruppo dei primi indagatori scientifici inglesi: il Gurney, il Sidgwick, e più tardi alcuni loro amici come il prof. Verrall e il prof. Butcher.
Le scritture automatiche della signora Willett, che per vari anni fu conosciuta solo sotto questo pseudonimo, avevano un carattere particolare: non avvenivano in stato di trance, ma si formavano nella sua mente, sempre cosciente, ed ella si limitava a trascriverle. Sembra che sia stato questo un caso unico; sebbene altri medium abbiano scritto e scrivano in stato di veglia, essi non sanno mai quello che scrivono: lasciano che la loro mano tracci le parole sul foglio e si occupano d'altro, leggendo o conversando. La Willett. invece, seguiva coscientemente il fenomeno: avvertiva anzitutto la presenza di un'entità pur non vedendola né udendola, ma riconoscendola chiaramente; dopo di che le comunicazioni le si presentavano nette nella mente senza assumere alcuna forma sensibile, e a esse rispondeva mentalmente. «Non ho», scrisse, «l'impressione di un'apparizione visibile, ma ne sento piuttosto l'essenza». E altrove: «La presenza di F.W.H. Myers mi si manifestò così improvvisa e strana alla coscienza, che emisi un "oh!" come se avessi urtato qualcuno».
Dalle comunicazioni risultò che le entità Myers e Gurney volevano di proposito produrre questo fenomeno: «qualche cosa di nuovo», molto diverso dall'automatismo scrivente della signora Piper, la quale non aveva mai coscienza di quello che scriveva e, per lo più, cadeva in trance. Si ebbero così lunghe serie di colloqui tra amici viventi e defunti, dapprima, fra il 1909 e il 1911, col Lodge; poi, per una ventina d'anni, soprattutto col Balfour; non di rado fra la sola signora Willett e i comunicanti. Le entità Myers e Gurney spiegarono i processi da loro seguiti per comunicare attraverso la medium, avvertendo che, in genere, dovevano valersi degli schemi concettuali propri della signora. Secondo queste entità, in ogni essere umano vi sono vari gradi di profondità inconscia attraverso i quali si attua il passaggio dall'Io personale, cosciente, all'Io trascendente, che è l'unico veramente immortale e che non si manifesta mai direttamente alla coscienza.
Attraverso la signora Willett e altre medium del gruppo Verrall si ottennero infine le corrispondenze incrociate, ideate, sembra, dall'entità Myers per dare ai suoi amici una prova decisiva della sopravvivenza. In particolare la Willett ebbe la parte principale nel caso famoso dell'Orecchio di Dionisio. (U.D.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagine 1373/1374).