Zancig Julius (1857-1929)

Zancig Julius (1857-1929). Sensitivo inglese da palcoscenico, che, con sua moglie, fece molto parlare di sé nei primi anni del nostro secolo. La vera sensitiva sarebbe stata la signora Zancig, ma, evidentemente, la coppia si era formata, in un senso o in un altro, un particolare allenamento. Bastava che il marito leggesse in un libro o in un giornale, che gli venivano dati dal pubblico, una frase, un numero o una parola, perché la moglie, rimasta sul palcoscenico, li ripetesse. Nel 1907 i due furono studiati dalla Società per la Ricerca Psichica di Londra, che parve ammettere la genuinità del fenomeno telepatico pur ammettendo la possibilità di una frode. Harry Price, nel suo libro su Rudi Schneider (1930), parla degli Zancig e afferma che essi si valevano di un codice, ma così complesso che, per potersene valere alla perfezione, avevano impiegato anni di lavoro e dovevano continuare a tenersi in esercizio per alcune ore al giorno. Will Goldston, nel libro Racconti sensazionali di uomini del mistero (Sensational Tales of Mystery Men, 1929) parla egualmente di un codice quanto mai intricato grazie al quale Julius era in grado di trasmettere alla moglie tutto ciò che volesse. Occasionalmente si sarebbero valsi anche dell’aiuto di compari, e con tale destrezza che sarebbe stato assolutamente impossibile scoprire l'inganno. Tutto ciò è molto probabile, ma nessuno ha mai rivelato quale fosse questo codice. (U.D.)

 

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito diretta da Ugo Dettore - ARMENIA EDITORE (pagina 1393).